Scheda video ASUS R9FURYX-4G con GPU AMD Radeon R9 Fury X a 1050 MHz, 4 GB di memoria HBM su bus da 4096 bit e raffreddamento a liquido di serie. Interfaccia PCI Express 3.0, uscite 3× DisplayPort e 1× HDMI, risoluzione massima 4096 × 2160 pixel, supporto DirectX 12.0 e OpenGL 4.4. Da sapere: è una GPU di generazione datata, con 4 GB di VRAM e senza ray tracing hardware né upscaling AI — adatta a chi cerca una soluzione da collezione, un rimpiazzo o un uso a 1080p con impostazioni ragionate. Codice prodotto 90YV08N0-U0NA00, EAN 4053162875029.
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La ASUS R9FURYX-4G monta la GPU AMD Radeon R9 Fury X a 1050 MHz con 4 GB di memoria HBM su un bus da 4096 bit, raffreddata a liquido di serie. Interfaccia PCI Express 3.0, 3 DisplayPort e 1 HDMI, DirectX 12.0 e OpenGL 4.4. È una scheda di generazione datata: ti diciamo chiaramente cosa può e cosa non può fare.
La Radeon R9 Fury X è stata la prima GPU consumer a portare la memoria HBM (High Bandwidth Memory) impilata sullo stesso package della GPU. Il risultato è un bus da 4096 bit — un valore fuori scala rispetto ai 256 o 384 bit delle schede a GDDR — che a una frequenza di soli 500 MHz genera comunque una banda passante enorme. Il rovescio della medaglia è la capacità: 4 GB, che oggi è il vero collo di bottiglia della scheda. La GPU gira a 1050 MHz, l'interfaccia è PCI Express 3.0 e il supporto software si ferma a DirectX 12.0 e OpenGL 4.4.
Ampiezza dati da 4096 bit: la firma tecnica della memoria HBM.
Quattro gigabyte: sufficienti a 1080p con texture calibrate, stretti oltre.
Clock del processore grafico dichiarato a 1050 MHz dalla fonte.
La Fury X esce di fabbrica con un impianto a liquido: la scheda in sé è corta (195 mm, 2 slot), ma il radiatore con la ventola e i tubi vanno alloggiati nel case. Prima di comprarla verifica di avere una sede libera per il radiatore (tipicamente sul retro o sul frontale) e spazio per far passare i tubi: le misure dichiarate dalla fonte (195 × 39 × 115 mm) si riferiscono al solo corpo scheda e non includono il radiatore.
È una GPU di generazione datata: niente ray tracing hardware, niente DLSS (tecnologia NVIDIA) e nessuna delle funzioni di generazione dei fotogrammi introdotte con le architetture recenti. Il supporto si ferma a DirectX 12.0, e la fonte indica esplicitamente PhysX: no e sintonizzatore TV: no. Sui titoli moderni i 4 GB di VRAM sono il limite più concreto, ben prima della potenza di calcolo.
Tutto quello che devi sapere prima di acquistare questa scheda video. Una lettura di circa 3 minuti.
La ASUS R9FURYX-4G (codice 90YV08N0-U0NA00) è una scheda video basata sulla GPU AMD Radeon R9 Fury X, con 4 GB di memoria HBM su un bus da 4096 bit e raffreddamento a liquido di serie. Interfaccia PCI Express 3.0, uscite 3× DisplayPort e 1× HDMI, risoluzione massima 4096 × 2160 pixel.
"La Fury X è la scheda che ha portato l'HBM nel mondo consumer: banda passante da record, capacità di memoria da rivedere. Un pezzo di storia, con i limiti della sua epoca."
Il cuore della scheda è il processore grafico AMD Radeon R9 Fury X, dichiarato a una frequenza di 1050 MHz. È il top di gamma della famiglia Fury e, ai suoi tempi, la risposta di AMD alle proposte di fascia alta della concorrenza. Il supporto alle API si ferma a DirectX 12.0 e OpenGL 4.4: significa che i giochi DirectX 12 girano, ma le funzioni introdotte dai livelli successivi (fra cui il ray tracing in hardware) non sono disponibili. La fonte indica anche PhysX: no e sintonizzatore TV integrato: no, mentre HDCP è supportato (utile per i contenuti protetti in streaming).
Qui sta la particolarità della scheda. La memoria è HBM (High Bandwidth Memory), impilata sul package della GPU: l'ampiezza dati è di 4096 bit, contro i 256 o 384 bit tipici delle schede a GDDR, e questo compensa la frequenza bassa (500 MHz) restituendo una banda passante molto elevata. Il problema, oggi, è la capacità: 4 GB di VRAM sono pochi per i titoli moderni, che a texture alte e risoluzioni sopra il Full HD ne chiedono spesso di più. Quando la memoria video si satura le prestazioni crollano a prescindere dalla potenza del chip: è il vero collo di bottiglia di questa scheda, e va detto con chiarezza.
Il tipo di raffreddamento è liquido, di serie. È un vantaggio in termini di temperature e rumorosità rispetto a un dissipatore ad aria di pari epoca, ma comporta un vincolo pratico: oltre alla scheda devi trovare posto nel case anche al radiatore con la sua ventola e ai tubi. Attenzione alle misure: le dimensioni riportate dalla fonte — 195 mm di lunghezza, 115 mm di altezza, 39 mm di profondità, ingombro 2 slot — descrivono il solo corpo scheda e non tengono conto del radiatore. Prima dell'acquisto verifica di avere una sede ventola libera nel case.
La dotazione è 3× DisplayPort e 1× HDMI, per un totale di quattro uscite: puoi quindi collegare più monitor contemporaneamente. La risoluzione massima dichiarata è 4096 × 2160 pixel (4K DCI) e il supporto Full HD è ovviamente garantito. Una nota di trasparenza: la scheda tecnica della fonte non specifica le versioni delle porte HDMI e DisplayPort — se il tuo obiettivo è pilotare un pannello 4K ad alto refresh via HDMI, conviene verificare la compatibilità sul campo, perché su questa generazione le uscite DisplayPort sono in genere la strada più affidabile per le alte risoluzioni.
Va detto senza giri di parole: questa non è una scheda da acquistare per giocare ai titoli più recenti al massimo dettaglio. Non ha ray tracing hardware, non supporta DLSS (che è una tecnologia NVIDIA) né le generazioni di fotogrammi introdotte dalle architetture moderne, e i 4 GB di VRAM la mettono in difficoltà appena si alzano le texture. Ha invece senso in tre casi: come pezzo da collezione (è la scheda che ha inaugurato l'HBM sul mercato consumer), come rimpiazzo per un PC di quella generazione, o per un uso a 1080p con giochi meno esigenti e impostazioni calibrate, dove la banda passante dell'HBM sa ancora farsi valere.
Sì, comprerei questa scheda se: voglio una Radeon R9 Fury X con raffreddamento a liquido di serie, magari per completare o riportare in vita una build di quell'epoca; sono un collezionista e mi interessa la prima GPU consumer con memoria HBM; gioco a 1080p con titoli non recentissimi e imposto le texture con criterio; ho un case con una sede libera per il radiatore.
No, cercherei altro se: voglio giocare ai titoli moderni ad alto dettaglio — i 4 GB di VRAM sono il limite, non la potenza del chip; mi servono ray tracing e upscaling con generazione di fotogrammi (qui non ci sono); punto al 4K come risoluzione di gioco; non ho spazio nel case per il radiatore dell'impianto a liquido; cerco una scheda con supporto driver e funzionalità delle generazioni attuali.
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HBM sta per High Bandwidth Memory: sono chip di memoria impilati e posizionati sullo stesso package della GPU, collegati da un bus molto più largo di quello delle classiche GDDR. Qui l'ampiezza dati è di 4096 bit contro i 256 o 384 bit tipici, e questo permette una banda passante altissima anche con una frequenza di memoria bassa (500 MHz). Il compromesso è la capacità: su questa scheda sono 4 GB.
Dipende da cosa giochi. A 1080p con titoli non recentissimi e texture calibrate, 4 GB se la cavano ancora. Sui giochi moderni ad alto dettaglio, invece, la memoria video si satura facilmente e le prestazioni crollano: in quel caso il limite è la capacità della VRAM, non la potenza del chip. Se punti a texture ultra o al 4K, questa non è la scheda giusta.
No. La Radeon R9 Fury X è di una generazione precedente al ray tracing accelerato in hardware e il supporto dichiarato si ferma a DirectX 12.0. Il DLSS, inoltre, è una tecnologia proprietaria NVIDIA e non è disponibile sulle schede AMD. Non aspettarti nemmeno le funzioni di generazione dei fotogrammi introdotte dalle architetture più recenti.
Sì. La scheda in sé è corta (195 mm, ingombro 2 slot), ma il raffreddamento a liquido di serie comporta un radiatore con ventola collegato da tubi, che va fissato in una sede libera del case (tipicamente sul retro o sul frontale). Le misure indicate dalla fonte si riferiscono al solo corpo scheda e non includono il radiatore: verifica lo spazio disponibile prima dell'acquisto.
La scheda offre 3 uscite DisplayPort e 1 HDMI, quindi puoi collegare più schermi contemporaneamente. La risoluzione massima dichiarata è 4096 × 2160 pixel. La fonte non specifica le versioni delle porte: per le alte risoluzioni conviene privilegiare le DisplayPort, che su questa generazione sono la strada più affidabile.
No: l'interfaccia dichiarata è PCI Express 3.0, lo standard compatibile con qualunque scheda madre dotata di slot PCIe per schede video, anche di generazione più recente (gli slot PCIe sono retrocompatibili). Quello che conta davvero è avere un alimentatore adeguato e, soprattutto, spazio nel case per il radiatore del sistema di raffreddamento a liquido.
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