Mouse gaming ASUS ROG Chakram X Origin per mano destra: sensore ottico da 36000 DPI, polling rate fino a 8000 Hz, tripla connettività RF Wireless + Bluetooth 5.2 + cavo USB Type-A e 11 tasti tutti programmabili. Batteria integrata agli ioni di litio con autonomia dichiarata di 150 ore, cavo da 2 m e ricevitore wireless incluso. Da sapere: pesa 123 g, quindi non è un mouse ultraleggero, ed è pensato solo per destrorsi. Codice prodotto 90MP02N1-BMAA00.
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Il ROG Chakram X Origin è il mouse "carico" della gamma ASUS: sensore ottico da 36000 DPI, polling rate fino a 8000 Hz, 11 tasti tutti programmabili e tre modalità di collegamento (RF Wireless, Bluetooth 5.2 e cavo USB Type-A). Autonomia dichiarata 150 ore, peso 123 g.
Il cuore è un sensore ottico da 36000 DPI con velocità di inseguimento di 650 ips e accelerazione massima di 50 G: numeri che, tradotti, significano che il puntamento resta preciso anche con le sventagliate più violente a bassa sensibilità. Il polling rate arriva a 8000 Hz, cioè otto volte lo standard da 1000 Hz. Attenzione però: i 36000 DPI sono margine, non un valore d'uso — la stragrande maggioranza dei giocatori sta tra 400 e 1600 DPI, e anche gli 8000 Hz sono una impostazione di nicchia, che carica sensibilmente la CPU e va abbinata a un monitor ad altissimo refresh per dare un vantaggio percepibile. Il valore vero è avere headroom, non spingere gli slider al massimo.
Undici comandi a portata di dito, ognuno riassegnabile a piacere: comodo in MMO e gestionali.
Fino a 8000 report al secondo. Impostazione di nicchia: pesa sulla CPU, ma il margine c'è.
Batteria integrata agli ioni di litio, ricaricabile. Il valore reale scende alzando polling e RGB.
Puoi usarlo con il ricevitore RF Wireless incluso (interfaccia USB tipo A) per la latenza più bassa, in Bluetooth 5.2 per risparmiare una porta e passare rapidamente a un secondo dispositivo, oppure via cavo USB Type-A da 2 m, che nel frattempo ricarica la batteria. In pratica: RF per giocare, Bluetooth per la produttività, cavo quando sei a corto di energia.
Il fattore di forma è per mano destra: i mancini sono esclusi. Il peso dichiarato è di 123 g, quindi non è un mouse ultraleggero — chi arriva dai modelli da 50-60 g pensati per gli FPS competitivi lo sentirà. La batteria è integrata e non sostituibile dall'utente. I sistemi supportati indicati dalla fonte sono Windows 10 e Windows 11.
Tutto quello che ti serve sapere prima di comprare questo mouse gaming. Una lettura di circa 3 minuti.
L'ASUS ROG Chakram X Origin (codice prodotto 90MP02N1-BMAA00) è un mouse gaming per mano destra con sensore ottico da 36000 DPI, 11 tasti tutti programmabili, polling rate fino a 8000 Hz e tripla connettività RF Wireless + Bluetooth 5.2 + USB Type-A. Finitura nera, batteria integrata ricaricabile con 150 ore di autonomia dichiarata e peso di 123 g.
"Un mouse con undici tasti e tre modi di collegarsi non è per tutti: è per chi ha davvero qualcosa da mappare e più di un dispositivo su cui usarlo."
Il sensore è ottico e arriva a 36000 DPI di risoluzione del movimento, con 650 ips di velocità di inseguimento e 50 G di accelerazione massima. Va letto per quello che è: il DPI massimo è un indicatore di margine, non un'impostazione da usare. Nessuno gioca a 36000 DPI — la maggior parte dei giocatori competitivi resta tra 400 e 1600 DPI. Quello che conta davvero sono i 650 ips e i 50 G: sono i valori che ti dicono che il sensore non "perde il filo" quando strappi il mouse di lato a bassa sensibilità. Su questo fronte il Chakram X Origin è tranquillamente sopra la soglia di ciò che serve.
Il polling rate è la frequenza con cui il mouse comunica la propria posizione al PC. Lo standard è 1000 Hz (una volta al millisecondo); qui si arriva a 8000 Hz. Per onestà: gli 8000 Hz sono una funzione di nicchia. Il guadagno di reattività rispetto a 1000 Hz è misurabile ma piccolo, e ha un costo: più carico sulla CPU e autonomia della batteria più bassa. Ha senso se hai un monitor ad altissimo refresh e una CPU con margine; altrimenti impostarlo su 1000 o 2000 Hz è una scelta più equilibrata. Averlo come opzione, comunque, non fa male a nessuno.
La fonte dichiara 11 tasti, di cui 11 programmabili: tutti riassegnabili, nessuno bloccato. Lo scorrimento è affidato a una rotella. È una dotazione che ha senso in MMO, MOBA, gestionali e strategici, dove avere macro e comandi sotto il pollice fa la differenza, ma anche fuori dal gaming — per chi lavora con software di editing o CAD e vuole scorciatoie a portata di mano. Se invece giochi quasi solo a sparatutto, molti di quei tasti resteranno probabilmente inutilizzati.
Tre modalità: RF Wireless con il ricevitore incluso (interfaccia USB tipo A), Bluetooth 5.2 e cavo USB Type-A da 2 m. La regola pratica è semplice: RF per giocare (latenza più bassa e polling alto), Bluetooth per il lavoro o per un secondo dispositivo, cavo quando la batteria è scarica — collegandolo continui a usarlo mentre si ricarica. L'alimentazione è a batteria integrata agli ioni di litio, ricaricabile, con 150 ore di autonomia dichiarata. Come sempre con questi valori, si tratta della condizione più favorevole: alzando il polling rate e tenendo l'illuminazione accesa il numero reale scende.
Le dimensioni sono 132,7 x 76,6 x 42,8 mm per 123 g. Sono numeri da mouse grande e pieno, non da ultraleggero: se vieni da un modello forato da 55-65 g pensato per gli FPS competitivi, il salto si sente al polso. Il fattore di forma è per mano destra, quindi i mancini devono guardare altrove. La batteria è integrata e non sostituibile dall'utente: è la norma su questa categoria, ma vale la pena saperlo. I sistemi operativi indicati dalla fonte sono Windows 10 e Windows 11. La confezione include il ricevitore wireless.
Sì, lo comprerei se: gioco a MMO, MOBA o strategici e voglio 11 tasti programmabili sotto le dita; uso lo stesso mouse su più dispositivi e mi serve passare da RF Wireless a Bluetooth al volo; voglio un sensore con margine abbondante (36000 DPI, 650 ips, 50 G) e la possibilità di spingere il polling a 8000 Hz; mi va bene un mouse dalla mano piena e ho bisogno di autonomia lunga senza dipendere dal cavo.
No, cercherei altro se: sono mancino (la forma è solo per destrorsi); gioco quasi solo a sparatutto competitivi e cerco un ultraleggero — 123 g sono tanti per quell'uso; non ho nulla da mappare su undici tasti e preferirei un mouse più semplice; voglio una batteria sostituibile o mi bastano 1000 Hz di polling e un sensore più modesto, spendendo meno.
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No, e nessuno li usa. Il DPI massimo va letto come indicatore di margine del sensore, non come impostazione d'uso: la maggior parte dei giocatori competitivi resta tra 400 e 1600 DPI. Quello che conta davvero sono i 650 ips di velocità di inseguimento e i 50 G di accelerazione, che indicano quanto il sensore regge i movimenti bruschi senza perdere precisione.
Il polling rate è la frequenza con cui il mouse comunica la posizione al PC: lo standard è 1000 Hz, qui si arriva a 8000 Hz. Il guadagno di reattività è reale ma piccolo, ed è una funzione di nicchia perché carica sensibilmente la CPU e riduce l'autonomia della batteria. Ha senso con un monitor ad altissimo refresh e una CPU con margine; in tutti gli altri casi 1000 o 2000 Hz è una scelta più equilibrata.
Tre: con il ricevitore RF Wireless incluso su porta USB tipo A, in Bluetooth 5.2, oppure via cavo USB Type-A da 2 metri. In pratica conviene usare la modalità RF per giocare, perché ha la latenza più bassa, il Bluetooth per il lavoro o per un secondo dispositivo, e il cavo quando la batteria è scarica — collegandolo il mouse continua a funzionare mentre si ricarica.
La fonte dichiara 150 ore con la batteria integrata agli ioni di litio, ricaricabile. Come per tutti i dati di questo tipo si tratta del valore in condizioni favorevoli: alzando il polling rate e tenendo accesa l'illuminazione l'autonomia reale scende. La batteria è integrata e non è sostituibile dall'utente.
No. Il fattore di forma dichiarato è per mano destra, quindi la sagoma e la disposizione dei tasti laterali sono pensate per i destrorsi. Chi è mancino dovrebbe orientarsi su un mouse ambidestro o su un modello specifico per mano sinistra.
Dipende da come giochi. Per gli sparatutto competitivi, dove si punta ai modelli ultraleggeri da 50-65 grammi, i 123 grammi di questo mouse si sentono al polso nelle sessioni lunghe. Per MMO, strategici, gestionali e uso misto gioco-lavoro il peso maggiore è meno rilevante e a molti dà anzi una sensazione di controllo più stabile: è il compromesso di un mouse con 11 tasti e batteria integrata.
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