Monitor Philips Serie 5000 34B2U5600C da 34" con pannello VA curvo, risoluzione UltraWide Dual QHD 3440×1440 (21:9), refresh a 120 Hz e VESA Adaptive Sync. Docking USB-C con hub USB (4× USB-A + 1× USB-C) ed Ethernet LAN integrata, casse 2×10 W e stand regolabile in altezza: pensato per chi lavora in multitasking e vuole anche un gioco fluido e immersivo. Da sapere: l'HDR è di livello base (HDR10, 350 cd/m², nessuna certificazione DisplayHDR) e la fonte non indica la potenza di ricarica USB-C. Codice 34B2U5600C/00, EAN 8712581806040.
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Il Philips 34B2U5600C mette insieme un pannello VA curvo da 34" a 3440×1440, refresh a 120 Hz e un sistema di docking USB-C con hub e rete: due finestre affiancate senza compromessi di giorno, immersione in gioco alla sera.
Il formato 21:9 con risoluzione Dual QHD 3440×1440 ti regala l'equivalente di due monitor affiancati in un solo pannello VA curvo, con un contrasto nativo di 3500:1 che restituisce neri profondi e immagini con stacco. Il refresh a 120 Hz con VESA Adaptive Sync rende fluido tutto — dallo scroll dei fogli di lavoro al gioco single-player — e la densità di ~110 ppi mantiene testo e dettaglio nitidi come su un buon 27" QHD.
Il doppio del classico 60 Hz: movimenti, scroll e gioco più fluidi, con Adaptive Sync contro il tearing.
Neri più profondi e immagine con più stacco rispetto ai tipici pannelli IPS della stessa fascia.
Due altoparlanti da 10 W RMS: comodi per videochiamate e uso quotidiano, senza cavi extra.
Il Philips 34B2U5600C funziona da docking station: collega il notebook via USB-C e sfrutti l'hub USB integrato (4× USB-A + 1× USB-C downstream) e la porta Ethernet LAN del monitor, oltre a 2× HDMI 2.0 e 1× DisplayPort 1.4. Un solo cavo per video, periferiche e rete cablata. Nota di trasparenza: la scheda della fonte non indica la potenza di ricarica USB-C (Power Delivery), quindi verifica se ti serve alimentare il portatile dal monitor.
È un pannello VA: ottimo contrasto, ma angoli di visione e uniformità leggermente inferiori a un buon IPS. L'HDR è di livello base — HDR10 supportato ma con 350 cd/m² e senza certificazione DisplayHDR — quindi migliora poco rispetto all'SDR. I 120 Hz sono ottimi per gioco fluido e immersivo, ma non è un pannello esports da 240 Hz. Infine, non tutti i giochi e i contenuti sfruttano il 21:9: in quei casi puoi trovare bande nere ai lati.
Tutto quello che devi sapere su questo UltraWide 34" prima di acquistarlo. Una lettura di circa 3 minuti.
Il Philips Serie 5000 34B2U5600C (codice 34B2U5600C/00) è un monitor UltraWide da 34" pensato per la produttività e per un intrattenimento più immersivo. Unisce un pannello VA curvo con risoluzione Dual QHD 3440×1440 (formato 21:9), un refresh a 120 Hz con VESA Adaptive Sync e un completo sistema di docking USB-C con hub USB ed Ethernet LAN. È il classico schermo "da scrivania seria" che la sera sa anche divertirti.
"Uno schermo 21:9 curvo cambia il modo in cui lavori e giochi: due finestre affiancate senza compromessi, e in gioco un campo visivo che ti avvolge."
Il cuore del monitor è un pannello VA da 34" con retroilluminazione W-LED, forma curva e risoluzione 3440×1440 in formato 21:9. La densità di circa 110 ppi (dot pitch 0,23 mm) mantiene testo e dettaglio nitidi, all'incirca come un buon 27" QHD ma con molto più spazio orizzontale. Il pannello VA offre un contrasto nativo di 3500:1 e una luminosità tipica di 350 cd/m², con superficie antiriflesso e angoli di visione dichiarati di 178°. Da sapere: il VA eccelle nel contrasto e nei neri, ma per uniformità e angoli di visione un pannello IPS resta un gradino avanti.
Il refresh sale fino a 120 Hz (intervallo di scansione verticale 48–120 Hz) con supporto VESA Adaptive Sync, che sincronizza il refresh con la GPU per ridurre tearing e stuttering. Il tempo di risposta è di 4 ms e la tecnologia flicker-free riduce l'affaticamento. È una dotazione ottima per un uso misto lavoro/gioco: rende fluidi desktop, scroll e titoli single-player o casual. Onesti: non è un pannello pensato per l'esports competitivo, dove si guarda a 240 Hz e oltre.
Sul fronte colore il 34B2U5600C copre il 120% dello spazio sRGB e il 104% NTSC, con Delta E < 2 e 16,7 milioni di colori: valori adeguati per foto, video e lavoro creativo non professionale. L'HDR, invece, è di livello base: il monitor supporta il segnale HDR10, ma con 350 cd/m² di picco e senza certificazione DisplayHDR l'effetto è più "decorativo" che trasformativo. Se cerchi un vero impatto HDR (alta luminosità di picco, local dimming), questo non è il prodotto giusto.
La connettività è il vero valore aggiunto. Oltre a 2× HDMI 2.0 e 1× DisplayPort 1.4 (con HDCP 2.2), il monitor integra un hub USB con 4 porte USB-A downstream e 1 porta USB-C downstream, connessioni USB-C upstream e una porta Ethernet LAN. In pratica funziona da docking station: colleghi il notebook via USB-C e ottieni video, periferiche e rete cablata da un solo cavo. Supporta anche Picture-in-Picture e Picture-by-Picture (Multiview) per lavorare da due sorgenti insieme. Trasparenza: la fonte non riporta la potenza di ricarica USB-C (Power Delivery), quindi non possiamo confermare se e con quanti watt alimenta il portatile — verificalo se è un requisito.
Lo stand consente regolazione in altezza fino a 18 cm, rotazione orizzontale (swivel) da -180° a 180° e inclinazione (tilt) da -5° a 30°; l'attacco VESA 100×100 mm permette il montaggio a braccio o parete, ed è presente lo slot di sicurezza Kensington. Sono integrati due altoparlanti da 10 W RMS, comodi per videochiamate e uso quotidiano ma non sostitutivi di casse o cuffie dedicate. Sul fronte comfort visivo il monitor è certificato Eyesafe 2.0 e TÜV Low Blue Light. Classe di efficienza energetica F, consumo tipico 28,3 W.
Sì, comprerei il Philips 34B2U5600C se: voglio un UltraWide 34" per lavorare in multitasking con una connessione USB-C a cavo singolo che porta anche hub USB ed Ethernet; mi piace il gioco immersivo single-player o casual a 120 Hz; apprezzo il contrasto VA, lo stand regolabile e le casse integrate.
No, cercherei altro se: gioco competitivo e mi serve un pannello esports da 240 Hz; voglio angoli di visione e uniformità da riferimento (valuta un IPS); mi aspetto un vero HDR (qui è di livello base); i miei giochi o contenuti non supportano il 21:9; ho bisogno di una ricarica USB-C ad alta potenza garantita, dato che la fonte non ne specifica il valore.
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Sì, per un gioco fluido e immersivo. I 120 Hz con VESA Adaptive Sync e il tempo di risposta di 4 ms garantiscono una buona reattività, e il formato 21:9 curvo aumenta il senso di immersione nei titoli single-player e d'avventura. Va però detto con chiarezza: non è un monitor da esports competitivo (dove si punta a 240 Hz e oltre) e non tutti i giochi supportano il 21:9 — in quei casi possono comparire bande nere ai lati.
È una risoluzione UltraWide in formato 21:9: rispetto a un normale QHD 2560×1440 (16:9) aggiunge molto spazio orizzontale, come avere due monitor affiancati in un solo pannello. Su un 34" la densità è di circa 110 ppi, quindi testo e dettaglio restano nitidi, all'incirca come su un buon 27" QHD.
Sì. Il monitor funziona da docking station: collegando il notebook via USB-C ottieni video più l'hub USB integrato (4 porte USB-A e 1 USB-C downstream) e la porta Ethernet LAN del monitor, per rete cablata e periferiche da un unico cavo. Un'avvertenza: la scheda tecnica della fonte non specifica la potenza di ricarica USB-C (Power Delivery), quindi se ti serve alimentare il portatile dal monitor conviene verificarne il valore prima dell'acquisto.
È un HDR di livello base. Il monitor accetta il segnale HDR10, ma con una luminosità di picco di 350 cd/m² e senza certificazione DisplayHDR né local dimming l'effetto è più decorativo che trasformativo. Se cerchi un impatto HDR reale — alta luminosità di picco e neri controllati zona per zona — questo pannello non è la scelta giusta.
Il pannello VA di questo Philips offre un contrasto nativo elevato (3500:1) con neri profondi, ideale per film e contenuti scuri. Un pannello IPS, in genere, ha angoli di visione più ampi e maggiore uniformità del colore, ma un contrasto più basso. È un compromesso: qui hai un'immagine con più stacco a scapito di un filo di uniformità.
Sì, integra due altoparlanti da 10 W RMS. Sono comodi per videochiamate, contenuti multimediali e uso quotidiano senza dover collegare casse esterne. Come su quasi tutti i monitor, però, non sostituiscono un buon paio di cuffie o un impianto audio dedicato per musica e gaming.
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