Monitor UltraWide Philips 34B2U3600C/00: pannello VA curvo 1500R da 34" con risoluzione UWQHD 3440 x 1440 (21:9, ~110 ppi), contrasto nativo 3500:1 e Adaptive Sync. La marcia in più è il dock integrato: USB-C con DisplayPort Alt Mode e 90W di ricarica, switch KVM, porta Ethernet RJ-45 e hub USB 3.2. Pensato per chi lavora tutto il giorno con un notebook e vuole un solo cavo. Da sapere: è un pannello attorno ai 100 Hz e senza HDR (300 cd/m², SDR), quindi produttività prima del gaming competitivo. Codice prodotto 34B2U3600C/00, EAN 8721038002409.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Monitor Monitor 34B2U3600C 34 pollici Curvo 3440x1440 di PHILIPS è in aumento rispetto al rilevamento precedente.
Il Philips 34B2U3600C è un UltraWide curvo pensato per la produttività: colleghi il notebook con un unico cavo USB-C che porta video, dati, rete e 90W di ricarica. Aggiungi lo switch KVM e la porta Ethernet e diventa una vera docking station con schermo.
Il vero valore di questo monitor è il dock integrato. La porta USB-C gestisce il video (DisplayPort Alt Mode), i dati dell'hub USB e fino a 90W di ricarica: attacchi il portatile con un cavo solo e lo tieni carico mentre lavori. C'è uno switch KVM per pilotare due computer con la stessa tastiera e mouse, una porta Ethernet RJ-45 (rete cablata anche per i notebook senza porta LAN) e un hub USB 3.2 Gen 1 con 4 porte USB-A a valle. In pratica sostituisce una docking station separata.
UltraWide curvo 1500R: due finestre affiancate senza secondo monitor.
3440 x 1440 a ~110 ppi: testo nitido e tanto spazio orizzontale.
Power Delivery fino a 90W: alimenta e carica la maggior parte dei notebook.
Il pannello VA con curvatura 1500R offre un contrasto nativo 3500:1, nettamente superiore a un tipico IPS: neri più pieni e buona resa in ambienti poco illuminati. Copertura sRGB 120% e profondità colore a 10 bit (1,07 miliardi di colori) per lavoro d'ufficio, foto casual e contenuti. Da sapere: i pannelli VA hanno tempi di risposta un filo più lenti dell'IPS nelle transizioni scure, quindi non è la scelta per l'esport più veloce.
È un monitor da produttività, non un gaming panel spinto. Il refresh gira attorno ai 100 Hz (la fonte riporta valori non uniformi, ci torniamo sotto), fluido per il desktop e il gaming rilassato ma lontano dai 144-165 Hz. Non ha HDR: la luminosità è di 300 cd/m² in SDR, senza certificazione DisplayHDR. Ottimo come stazione di lavoro, meno indicato per chi cerca prima di tutto prestazioni gaming o mastering colore certificato.
Tutto quello che conta prima di metterlo sulla scrivania. Lettura di circa 3 minuti.
Il Philips Serie 3000 34B2U3600C/00 è un monitor UltraWide curvo da 34" con risoluzione UWQHD 3440 x 1440 (formato 21:9) e pannello VA. Sulla carta è un display da ufficio, ma il pezzo forte è la dotazione da docking station: USB-C con 90W, switch KVM e porta Ethernet. È il classico monitor "un cavo e via" per chi lavora con un notebook.
"Un UltraWide che vale soprattutto per quello che c'è dietro: attacchi il portatile con un cavo, hai video, rete, ricarica e periferiche. La docking station te la puoi togliere dalla scrivania."
Qui sta il motivo per comprarlo. La porta USB-C supporta DisplayPort Alt Mode (segnale video), l'hub USB e la Power Delivery fino a 90W: con un solo cavo il notebook riceve immagine, dati e ricarica. Lo switch KVM integrato ti fa gestire due computer con una sola tastiera e un solo mouse, comodo per chi affianca un portatile aziendale al PC fisso. C'è una porta Ethernet RJ-45 che porta la rete cablata anche ai notebook sottili senza presa LAN, e un hub USB 3.2 Gen 1 con 4 porte USB-A a valle più upstream USB-B e USB-C. Le uscite video sono 1x HDMI 2.0 e 1x DisplayPort 1.4, con funzioni PiP/PbP per affiancare due sorgenti.
Il pannello è VA con curvatura 1500R e retroilluminazione W-LED. Il punto di forza è il contrasto nativo 3500:1, superiore a un IPS medio: i neri sono più profondi e la resa in stanza buia più gradevole. La risoluzione 3440 x 1440 su 34" dà circa 110 ppi, con testo nitido e molto spazio orizzontale. Sul colore troviamo 10 bit (1,07 miliardi di colori) e coperture dichiarate sRGB 120% e NTSC 104%: più che sufficienti per ufficio, web e contenuti, ma non è un monitor calibrato di fabbrica per il lavoro colore professionale certificato. Superficie antiriflesso, tecnologie flicker-free e Low Blue Light per l'affaticamento visivo.
Il monitor supporta il VESA Adaptive Sync (sincronia adattiva con la GPU, per ridurre tearing e stuttering) e un tempo di risposta di 4 ms GTG. Sul refresh serve chiarezza: la scheda della fonte è incongruente — un campo indica 100 Hz (intervallo di scansione verticale 48-100 Hz, coerente con l'Adaptive Sync), un altro riporta 120 Hz. Va quindi considerato un pannello attorno ai 100 Hz: fluido per il desktop e il gaming rilassato, ma non nella fascia dei 144-165 Hz da esport. Non c'è l'HDR: la luminosità è di 300 cd/m² in SDR, senza certificazione DisplayHDR. Chi cerca picchi di luminosità e HDR "vero" deve guardare altrove.
Lo stand è completo: regolazione in altezza fino a 18 cm, rotazione (girevole da -180° a 180°) e inclinazione (-5°/+30°), con attacco VESA 100 x 100 mm e slot di sicurezza Kensington. Ci sono due altoparlanti da 10W RMS complessivi (utili per audio di sistema e videochiamate, non per ascolto critico) e un OSD multilingua con SmartImage. Sul fronte energia è dichiarata la classe di efficienza D (scala A-G) con consumo tipico di circa 28 W ed è ENERGY STAR; la scocca usa plastica riciclata post-consumo all'85% ed è certificata TCO ed eyesafe. In confezione trovi i cavi DisplayPort, HDMI, USB-C e alimentazione più il software SmartControl.
Sì, comprerei il Philips 34B2U3600C se: lavoro con un notebook e voglio una scrivania a cavo singolo (USB-C 90W, KVM, Ethernet, hub USB); mi serve tanto spazio orizzontale UWQHD 21:9 per fogli, timeline e finestre affiancate; apprezzo il contrasto profondo del pannello VA curvo e voglio togliere la docking station dalla scrivania.
No, cercherei altro se: gioco in modo competitivo e voglio 144-165 Hz (questo sta attorno ai 100 Hz); mi serve HDR reale e alta luminosità (qui è 300 cd/m², SDR, niente DisplayHDR); faccio editing colore professionale che richiede un pannello calibrato di fabbrica; non ho un dispositivo con USB-C DisplayPort e quindi rinuncerei al vantaggio principale del monitor.
Abbiamo selezionato i prodotti nella stessa fascia di prezzo. Decide tu se Monitor 34B2U3600C 34 pollici Curvo 3440x1440 è la scelta giusta.
Per chi ama leggere prima di acquistare. Tutte le specifiche tecniche PHILIPS in un'unica tabella.
Le domande che riceviamo più spesso su questo prodotto. Se la tua non è qui, scrivici.
Sì, ed è il senso di questo monitor. La porta USB-C supporta il DisplayPort Alt Mode (video), l'hub USB (dati) e la Power Delivery fino a 90W (ricarica): con un cavo solo il portatile riceve immagine, periferiche, rete e alimentazione. Serve però un notebook con USB-C che supporti l'uscita video DisplayPort: verifica che la tua porta abbia il simbolo DP o Thunderbolt.
Va benissimo per il gaming rilassato e i giochi single player, dove il formato UltraWide 21:9 e il contrasto del pannello VA sono un piacere. Ha l'Adaptive Sync per ridurre il tearing. Però nasce come monitor da produttività: il refresh gira attorno ai 100 Hz, quindi se cerchi la fluidità da esport competitivo (144-165 Hz e oltre) e tempi di risposta bassissimi, un monitor gaming dedicato è più adatto.
La scheda tecnica della fonte è incongruente: un campo indica 100 Hz (con intervallo Adaptive Sync 48-100 Hz), un altro 120 Hz. In pratica va considerato un pannello attorno ai 100 Hz, coerente con l'intervallo di sincronia adattiva dichiarato. In ogni caso resta lontano dai monitor da 144-165 Hz: preferiamo indicartelo con chiarezza piuttosto che dare per certo il valore più alto.
No, non ha una certificazione HDR. La luminosità dichiarata è di 300 cd/m² in SDR, senza marchio DisplayHDR. Il pannello VA offre comunque un ottimo contrasto nativo (3500:1) e neri profondi, ma se ti serve un HDR con picchi di luminosità elevati per film e giochi, questo non è il modello giusto.
Lo switch KVM ti permette di collegare due computer allo stesso monitor e controllarli entrambi con una sola tastiera e un solo mouse, passando dall'uno all'altro dal menu del monitor: comodo per chi affianca un portatile aziendale al PC fisso. La porta Ethernet RJ-45 porta la rete cablata al notebook attraverso il cavo USB-C, utile per i portatili sottili che non hanno più la presa di rete integrata.
Sì. Il monitor ha l'attacco VESA standard da 100 x 100 mm, quindi è compatibile con la maggior parte dei bracci e dei supporti a parete. Lo stand incluso è comunque completo, con regolazione in altezza fino a 18 cm, rotazione e inclinazione, oltre allo slot di sicurezza Kensington.
Spedizione veloce · Reso 14 giorni · Garanzia PHILIPS 2 anni · Pagamento sicuro · Scopri se è un buon prezzo
Acquista ora — €386,33