Monitor gaming ASUS ROG Strix XG27ACDNG da 26,5 pollici con pannello QD-OLED QHD (2560×1440), refresh fino a 360 Hz e tempo di risposta 0,03 ms GTG. Copertura DCI-P3 99%, HDR10 con certificazione DisplayHDR 400 True Black, G-SYNC Compatible e FreeSync Premium Pro. Per chi gioca a ritmo alto e vuole neri assoluti, colori ampi e reattività da e-sport.
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Il QD-OLED unisce la profondità di nero dell'OLED al colore acceso dei Quantum Dot. Sopra ci mette 360 Hz e 0,03 ms: quello che serve a chi gioca sul serio.
Il cuore della ROG Strix XG27ACDNG è un pannello QD-OLED da 26,5 pollici a risoluzione QHD (2560×1440): ogni pixel si spegne davvero, quindi i neri sono assoluti e il rapporto di contrasto dichiarato tocca 1.500.000:1. I Quantum Dot allargano il gamut fino al 99% del DCI-P3 con 1,07 miliardi di colori (10-bit). A 26,5" su 1440p la densità è di circa 110 PPI: immagine nitida senza bisogno di scaling estremo. È il tipo di pannello che si nota dal primo secondo, sia in gioco che nei contenuti.
Fino a 360 Hz di refresh: negli sparatutto competitivi il movimento resta pulito e il vantaggio si sente.
Tempo di risposta 0,03 ms GTG: il tipico vantaggio OLED, ghosting e scie praticamente azzerati.
Copertura DCI-P3 al 99% e sRGB oltre il 100%: gamut esteso utile anche per foto e video, non solo per giocare.
La porta USB-C con DisplayPort Alt Mode porta l'immagine dal notebook e allo stesso tempo eroga fino a 90 W di Power Delivery per ricaricarlo, mentre l'hub USB 3.2 Gen 1 integrato (3 porte USB-A a valle) collega mouse, tastiera e periferiche. Completano il quadro 2× HDMI 2.1, 1× DisplayPort 1.4 e uscita cuffie da 3,5 mm.
L'HDR è certificato DisplayHDR 400 True Black: eccellente per il contrasto e i neri tipici dell'OLED, ma con picchi di luminosità più contenuti rispetto ai monitor mini-LED più spinti. Come ogni OLED c'è un rischio teorico di ritenzione d'immagine, qui gestito dalle funzioni ASUS OLED Care. Infine non ci sono altoparlanti integrati: per l'audio ti servono cuffie o casse esterne.
Tutto quello che conta di questo monitor gaming QD-OLED. Una lettura di circa 3 minuti.
La ASUS ROG Strix XG27ACDNG (codice 90LM0AN0-B01970) è un monitor gaming QD-OLED da 26,5 pollici a risoluzione QHD (2560×1440), pensato per chi mette la reattività e la qualità d'immagine davanti a tutto: refresh fino a 360 Hz, tempo di risposta 0,03 ms GTG, gamut DCI-P3 99% e HDR10 con certificazione DisplayHDR 400 True Black.
"Un OLED non lo compri solo per i numeri: lo compri per i neri che scompaiono nel buio e per un movimento che sembra non avere scie. Poi ti accorgi che ha anche i 360 Hz."
Il pannello è un QD-OLED: unisce l'auto-emissione dell'OLED — ogni pixel produce la propria luce e può spegnersi del tutto — al filtro a Quantum Dot che rende i colori più puri e saturi. Il risultato sono neri assoluti, un contrasto dichiarato di 1.500.000:1 e angoli di visione di 178° su entrambi gli assi. La risoluzione QHD (2560×1440) su una diagonale di 26,5 pollici dà una densità di circa 110 PPI: testo e dettagli restano nitidi senza dover forzare lo scaling di Windows, un buon punto di equilibrio tra nitidezza e carico sulla scheda video rispetto al 4K.
Sul fronte gaming la XG27ACDNG gioca le carte pesanti: refresh fino a 360 Hz e tempo di risposta 0,03 ms GTG, il valore tipico dei pannelli OLED, che di fatto elimina ghosting e scie. Per un'esperienza senza tearing supporta NVIDIA G-SYNC Compatible, AMD FreeSync Premium Pro e VESA Adaptive-Sync: la frequenza si adatta ai fps della GPU nell'intervallo dichiarato di scansione verticale 48–360 Hz. Presenti anche le funzioni flicker-free e Low Blue Light per ridurre l'affaticamento nelle sessioni lunghe.
Il gamut copre il 99% del DCI-P3 e oltre il 100% dell'sRGB, con profondità a 10-bit (1,07 miliardi di colori): oltre al gaming, il monitor è credibile anche per fotoritocco e montaggio video. Sull'HDR va fatta una precisazione onesta: la certificazione è DisplayHDR 400 True Black, uno standard pensato apposta per gli OLED — grazie ai neri perfetti il contrasto in HDR è ottimo — ma il picco di luminosità resta più modesto rispetto ai display mini-LED più luminosi. Nota sui dati di fabbrica: la scheda tecnica della fonte riporta due valori di luminosità (circa 450 e 1000 cd/m²) con etichette che sembrano invertite; su un QD-OLED il valore più alto corrisponde ai picchi HDR su piccole aree, mentre a schermo pieno la luminosità sostenuta è più bassa. In pratica: molto brillante sui riflessi, più contenuto sulle scene interamente chiare.
La dotazione di porte è completa e moderna. C'è una porta USB-C con DisplayPort Alt Mode che trasporta il video e insieme eroga fino a 90 W di USB Power Delivery: colleghi un notebook compatibile con un solo cavo e lo ricarichi mentre giochi o lavori. L'hub USB 3.2 Gen 1 integrato mette a disposizione 3 porte USB-A a valle per le periferiche. Per le sorgenti video ci sono 2 ingressi HDMI 2.1 e 1 DisplayPort 1.4, oltre a un'uscita cuffie da 3,5 mm; supporto HDCP 2.2 per i contenuti protetti. Da tenere presente: il monitor non ha altoparlanti integrati, quindi l'audio passa da cuffie o casse esterne.
Lo stand incluso è regolabile in altezza (fino a 12 cm), inclinazione, rotazione (swivel) e pivot per la modalità verticale; il supporto è staccabile e c'è l'attacco VESA 100×100 mm per bracci e staffe a parete, con slot di sicurezza Kensington. Per proteggere il pannello nel tempo, ASUS include le funzioni OLED Care (gestione della ritenzione d'immagine) e un controllo delle ombre per gli scuri in gioco. Trattandosi di un OLED, valgono i buoni accorgimenti d'uso: variare i contenuti statici e lasciar completare i cicli di manutenzione automatica.
Sì, comprerei la ROG Strix XG27ACDNG se: voglio il meglio della resa d'immagine — neri assoluti QD-OLED, colore DCI-P3 99% — unito a 360 Hz e 0,03 ms per il gaming competitivo; cerco la comodità del collegamento a un cavo con USB-C 90 W; uso lo stesso monitor anche per foto/video grazie al gamut ampio e ai 10-bit.
No, cercherei altro se: mi serve la massima luminosità HDR di scena piena (in quel caso valuta un mini-LED); voglio la massima densità di pixel e preferisco il 4K alla frequenza altissima; non voglio pensare alle accortezze anti-ritenzione tipiche dell'OLED; ho bisogno di altoparlanti integrati, che qui non ci sono.
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Sì, è tra i suoi impieghi ideali. Il refresh fino a 360 Hz e il tempo di risposta di 0,03 ms GTG tipico dell'OLED rendono il movimento fluido e privo di scie negli sparatutto e nei titoli e-sport. In più supporta G-SYNC Compatible e FreeSync Premium Pro per eliminare il tearing adattando la frequenza ai frame della scheda video.
Il QD-OLED è un pannello OLED (ogni pixel emette luce propria e può spegnersi del tutto, per neri assoluti e contrasto elevatissimo) con un filtro a Quantum Dot che rende i colori più puri e saturi. Come ogni OLED esiste un rischio teorico di ritenzione d'immagine con elementi statici molto prolungati: il monitor lo mitiga con le funzioni ASUS OLED Care. Variare i contenuti e lasciar completare i cicli di manutenzione automatica riduce ulteriormente il rischio.
La certificazione è DisplayHDR 400 True Black, uno standard pensato appositamente per gli OLED: grazie ai neri perfetti, il contrasto in HDR è ottimo. Il monitor raggiunge picchi di luminosità elevati su piccole aree, mentre a schermo interamente chiaro la luminosità sostenuta è più contenuta rispetto ai display mini-LED più spinti. È il comportamento normale di un buon OLED: eccellente sui riflessi e sulle scene contrastate, meno indicato se cerchi la massima luce di scena piena.
Sì. La porta USB-C con DisplayPort Alt Mode trasporta il segnale video e insieme eroga fino a 90 W di USB Power Delivery: con un solo cavo mostri l'immagine del notebook e lo ricarichi. L'hub USB integrato mette a disposizione anche 3 porte USB-A a valle per collegare mouse, tastiera e altre periferiche direttamente al monitor.
Dipende dalla priorità. A 26,5" la risoluzione QHD offre circa 110 PPI, una nitidezza già ottima, e permette di raggiungere più facilmente i frame rate altissimi (fino a 360 Hz) che valorizzano il pannello. Un 4K aumenta la densità di pixel ma richiede molta più potenza grafica per spingere gli stessi refresh. Se il tuo obiettivo è la fluidità competitiva unita a neri e colori OLED, questa combinazione QHD è particolarmente equilibrata.
No, la ROG Strix XG27ACDNG non ha altoparlanti integrati. Per l'audio puoi usare l'uscita cuffie da 3,5 mm presente sul monitor, oppure collegare cuffie e casse direttamente alla tua sorgente. È un aspetto da considerare se cerchi una soluzione all-in-one con audio incluso.
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