Pannello IPS da 24.1" con risoluzione WUXGA 1920x1200 in formato 16:10, copertura sRGB al 100% e hub USB-C integrato. Pensato per grafica, editing e ufficio: base ergonomica completa (altezza, rotazione, pivot) e VESA Adaptive Sync. Nota d'onestà: è un pannello sRGB 8-bit con HDR di base (DisplayHDR 400), non un monitor wide-gamut per print o gaming ad alto refresh.
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Il ProArt PA24AC è un monitor da scrivania pensato per chi passa ore su grafica, testo e fogli di calcolo: formato 16:10 più alto del solito, pannello IPS con sRGB al 100% e una base che si regola in ogni direzione. Onesti fin da subito su cosa non è: non è un monitor da gaming veloce né un display wide-gamut per la stampa professionale.
La risoluzione 1920x1200 in formato 16:10 ti regala 120 righe di pixel in più rispetto a un classico 1920x1080: significa più codice, più righe di foglio Excel, più timeline dell'editor senza scrollare. Il pannello IPS con angoli di visione 178°/178° mantiene colori stabili anche di lato, e la copertura sRGB al 100% è quella giusta per il web, l'ufficio e il grosso del lavoro digitale.
Copertura sRGB piena: colori coerenti per grafica web, social e contenuti digitali. Per stampa e cinema serve un wide-gamut.
1200 pixel in verticale invece di 1080: circa l'11% di spazio in più per testo, righe e barre strumenti.
Ingresso USB tipo-C a monte più hub USB 3.2 Gen 1 con 4 porte tipo-A: colleghi periferiche direttamente al monitor.
La base offre regolazione in altezza (fino a 11 cm), inclinazione (da -5° a 23°), rotazione girevole (swivel) e pivot a 90° per la modalità verticale. In più c'è l'attacco VESA 100x100 per bracci e supporti a parete, e lo slot Kensington per l'antifurto. Tutto quello che serve per una postazione comoda.
L'etichetta DisplayHDR 400 indica un HDR d'ingresso: aggiunge un po' di brillantezza, ma con luminosità di 350 cd/m² e pannello 8 bit non aspettarti l'HDR spettacolare degli schermi premium. Il refresh massimo è di 70 Hz e c'è il VESA Adaptive Sync (non G-SYNC né FreeSync certificato): va benissimo per lavoro e uso quotidiano, ma non è un monitor da gaming competitivo ad alto frame rate.
Tutto quello che serve sapere su questo monitor 24.1" WUXGA prima di metterlo sulla scrivania. Lettura di circa 3 minuti.
L'ASUS ProArt PA24AC è un monitor da 24.1" con pannello IPS, risoluzione WUXGA 1920x1200 in formato 16:10 e copertura sRGB al 100%. Appartiene alla linea ProArt, che ASUS posiziona per il lavoro creativo, ma va inquadrato per quello che è davvero: un ottimo monitor da produttività e grafica web, con ergonomia completa e hub USB-C, più che un display da color grading professionale.
"Un 16:10 fatto bene vale più di tanti pollici in più: guadagni spazio verticale dove serve davvero, con colori sRGB affidabili e una base che si regola in ogni direzione."
Il PA24AC è la scelta giusta se lavori tante ore davanti allo schermo su attività dove contano spazio, comfort e coerenza dei colori sul web: grafica digitale e social, fotoritocco per il web, montaggio video amatoriale, sviluppo software, ufficio, fogli di calcolo. Il formato 16:10 e i 1200 pixel in verticale fanno la differenza in tutte le app dove scrolli spesso. La copertura sRGB al 100% garantisce che i colori che vedi siano quelli giusti per i contenuti destinati a schermi e web.
Il pannello è IPS, con angoli di visione di 178° sia in orizzontale che in verticale: i colori restano stabili anche guardandolo di lato, un vantaggio classico dell'IPS rispetto ai pannelli TN economici. Su 24.1" la risoluzione 1920x1200 dà una densità di circa 94 PPI, un valore comodo: testo nitido senza bisogno di scalare Windows, immagini definite. La profondità colore è di 8 bit (16,78 milioni di colori), il rapporto di contrasto statico è 1000:1 e la luminosità tipica è di 350 cd/m². Ci sono anche le tecnologie flicker-free e low blue light per affaticare meno gli occhi nelle lunghe sessioni.
Per trasparenza: il PA24AC copre il 100% dello spazio sRGB, ma la fonte non dichiara coperture wide-gamut come DCI-P3 o Adobe RGB. In pratica è perfetto per tutto ciò che vive su schermo e web, ma se il tuo lavoro richiede stampa professionale o cinema/HDR reale ti serve un monitor con gamut più ampio e più bit. Allo stesso modo, la certificazione VESA DisplayHDR 400 è il gradino d'ingresso dell'HDR: con 350 cd/m² e pannello 8 bit aggiunge un tocco di brillantezza, non l'effetto degli schermi HDR premium con local dimming. Meglio saperlo prima e non aspettarsi miracoli su questo fronte.
La dotazione di ingressi è generosa: 2x HDMI 2.0a, 1x DisplayPort 1.2 e un ingresso USB tipo-C a monte, oltre a un hub USB 3.2 Gen 1 con 4 porte USB tipo-A e 1 tipo-C a valle e all'uscita cuffie. Il monitor supporta Picture-in-Picture e Picture-by-Picture, comodo per lavorare su due sorgenti insieme. Nota tecnica utile: la fonte indica l'USB-C tra le porte upstream dell'hub; per usarlo come singolo cavo video+dati+carica dal notebook conviene verificare sul manuale il supporto a DisplayPort Alt Mode e all'eventuale Power Delivery, dettagli non specificati nella scheda.
La base è tra i punti forti: regolazione in altezza fino a 11 cm, inclinazione da -5° a 23°, swivel e pivot a 90° per la modalità ritratto, più attacco VESA 100x100 e slot antifurto Kensington. Sono integrati due altoparlanti da 4W complessivi: utili per notifiche e video occasionali, ma per musica o gaming meglio cuffie o casse dedicate. Sul fronte energia, la classe di efficienza dichiarata è G (su scala da A a G) con circa 28 kWh per 1000 ore in SDR: un consumo nella norma per la categoria.
Sì, comprerei il ProArt PA24AC se: passo molte ore su grafica web, ufficio, sviluppo o editing amatoriale e voglio lo spazio verticale del 16:10; mi serve un IPS con sRGB 100% affidabile e una base che si regola davvero in altezza, pivot e inclinazione; apprezzo l'hub USB-C e le tante porte a bordo monitor.
No, cercherei altro se: faccio color grading o stampa professionale e mi serve un pannello wide-gamut DCI-P3/Adobe RGB a 10 bit; voglio un monitor da gaming veloce (qui il refresh si ferma a 70 Hz, senza G-SYNC/FreeSync certificato); cerco un HDR d'impatto (il DisplayHDR 400 è di base); preferisco un 27" o un 4K per avere più diagonale o più dettaglio.
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Le domande che riceviamo più spesso su questo prodotto. Se la tua non è qui, scrivici.
Dipende dal tipo di lavoro. Per grafica destinata al web, social e schermi va benissimo: il pannello IPS copre il 100% dello spazio sRGB, lo standard di quei contenuti. Se invece devi lavorare per la stampa o il cinema con spazi colore più ampi (DCI-P3, Adobe RGB), la fonte non dichiara la copertura wide-gamut: in quel caso conviene un monitor pensato per il print con gamut esteso e profondità colore a 10 bit.
Per giocare in modo casual sì, ma non è un monitor da gaming veloce. Il refresh massimo è di 70 Hz e supporta il VESA Adaptive Sync, ma non ha la certificazione G-SYNC né FreeSync. Va bene per titoli single player e uso quotidiano; per gaming competitivo servono monitor da 144 Hz o più con sync certificato e tempi di risposta più bassi.
Il formato 16:10 è leggermente più alto del classico 16:9: a parità di larghezza ottieni 1200 pixel in verticale invece di 1080, circa l'11% di spazio in più. In pratica vedi più righe di testo, più celle di un foglio di calcolo o più timeline, con meno bisogno di scrollare. È un vantaggio concreto per chi lavora con documenti, codice e produttività.
È un HDR di base. La certificazione è VESA DisplayHDR 400, il gradino d'ingresso dello standard: con una luminosità tipica di 350 cd/m² e un pannello a 8 bit aggiunge un po' di brillantezza, ma non offre l'impatto degli schermi HDR premium con local dimming e picchi di luminosità elevati. È corretto pensarlo come un monitor sRGB solido più che come un display HDR di riferimento.
Il monitor ha un ingresso USB tipo-C a monte e un hub USB con porte a valle, quindi la connessione a cavo singolo per dati è prevista. La fonte però non specifica esplicitamente il supporto a DisplayPort Alt Mode (video sul cavo USB-C) e all'eventuale ricarica del portatile (Power Delivery): se questi due aspetti sono decisivi per te, ti conviene verificarli sul manuale ufficiale prima dell'acquisto.
Sì. Ha l'attacco standard VESA 100x100 mm, compatibile con la stragrande maggioranza di bracci da scrivania e supporti a parete. La base inclusa offre comunque già regolazione in altezza, inclinazione, rotazione swivel e pivot a 90°, quindi il braccio serve soprattutto se vuoi liberare spazio sulla scrivania o gestire più monitor.
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