Monitor gaming ASUS ROG Strix XG27WCMS: 27 pollici QHD (2560×1440), pannello Fast VA curvo 1500R a 280 Hz con 1 ms, HDR10 e DisplayHDR 400, gamut DCI-P3 95% e FreeSync Premium. USB-C con DisplayPort Alt Mode (15W), HDMI 2.1, DisplayPort 1.4 e base regolabile in altezza. Pensato per chi gioca veloce e vuole immagini nitide e contrastate. Onesti: la certificazione è quella HDR di base e il pannello è VA (contrasto ottimo, angoli di visione meno costanti di un IPS). Codice 90LM09Y1-B01370.
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La ROG Strix XG27WCMS punta tutto su tre cose: un pannello Fast VA a 280 Hz che risponde subito, una curva 1500R che ti avvolge e un contrasto nativo alto che fa risaltare i neri. Niente promesse gonfiate: qui sotto trovi pregi reali e limiti dichiarati.
Il pannello Fast VA gira fino a 280 Hz con tempo di risposta dichiarato di 1 ms: nei giochi veloci — sparatutto, racing, competitivo — il movimento resta pulito e l'input percepito immediato. La sincronia AMD FreeSync Premium (con supporto VESA Adaptive-Sync) elimina tearing e stuttering nel range variabile, anche su schede NVIDIA compatibili G-Sync. La curva 1500R e la risoluzione QHD (2560×1440) a 27" ti danno immagini nitide (~109 PPI) e avvolgenti. Onesti su un punto: il VA ha contrasto superiore all'IPS, ma nelle transizioni più scure può mostrare un filo di scia in più.
Frequenza fino a 280 Hz con 1 ms: fluidità e reattività per il gaming veloce e competitivo.
La curvatura 1500R riempie meglio il campo visivo. Immersiva nel gioco, meno ideale per il disegno tecnico.
Copertura DCI-P3 al 95% e sRGB 125%: colori ricchi e saturi, un gradino sopra i pannelli solo-sRGB.
Dotazione completa: 1× USB-C con DisplayPort Alt Mode (video da un solo cavo) e alimentazione fino a 15W, 1× HDMI 2.1, 1× DisplayPort 1.4, uscita cuffie e HDCP 2.2. Da sapere: i 15W dell'USB-C bastano per un telefono o un piccolo accessorio, non per ricaricare un notebook (che richiede 65W o più). Il monitor non ha altoparlanti integrati: serve audio esterno tramite il jack.
La certificazione DisplayHDR 400 è l'ingresso della scala HDR: aggiunge un HDR di base ma senza local dimming e con picco a 400 nit, quindi non aspettarti l'effetto di un pannello DisplayHDR 600+ con oscuramento a zone. Il Fast VA offre neri profondi e contrasto elevato, ma gli angoli di visione sono meno costanti di un IPS. La base regola altezza (fino a 12 cm), inclinazione e rotazione, con attacco VESA 100×100 per braccio o parete.
Tutto quello che ti serve per capire se è il monitor giusto per te. Una lettura di circa 3 minuti.
L'ASUS ROG Strix XG27WCMS (codice 90LM09Y1-B01370) è un monitor gaming da 27 pollici con risoluzione QHD (2560×1440), pannello Fast VA curvo 1500R, frequenza fino a 280 Hz e tempo di risposta di 1 ms. Aggiunge HDR10 con certificazione DisplayHDR 400, gamut DCI-P3 al 95%, FreeSync Premium e una dotazione di porte moderna con USB-C. È pensato per chi vuole velocità e immersione senza salire alla fascia dei monitor mini-LED.
"Un 27" QHD a 280 Hz con curva 1500R: la combinazione giusta per giocare veloce e vedere nitido, a patto di sapere che l'HDR qui è quello di base."
Questo monitor risolve un'esigenza precisa: giocare fluido a una risoluzione più definita del Full HD. Il salto da 1920×1080 a 2560×1440 su 27" porta la densità a circa 109 PPI, un valore che rende testo e dettagli nitidi senza scaling aggressivo. I 280 Hz sono per chi gioca a titoli competitivi e veloci; la curva 1500R aggiunge immersione nei giochi in singolo. Se cerchi un monitor da produttività pura o da fotoritocco calibrato, valuta un IPS piatto: qui il punto di forza è il gaming.
Il cuore è un pannello Fast VA con contrasto nativo 3000:1, superiore ai tipici IPS: i neri sono più profondi e le scene scure hanno più corpo. La curvatura 1500R è piuttosto marcata e avvolge bene il campo visivo alla distanza di gioco. La frequenza sale fino a 280 Hz con 1 ms dichiarato, superficie antiriflesso e funzioni di controllo delle ombre e riduzione dell'effetto mosso. Una precisazione di trasparenza: la scheda della fonte indica il refresh massimo a 280 Hz ma riporta anche una frequenza di scansione verticale di 60–240 Hz — un'apparente incongruenza dei dati; il valore di riferimento del prodotto è 280 Hz. Come per ogni VA, nelle transizioni tra toni molto scuri può comparire un lieve smearing rispetto a un IPS veloce.
Sul fronte colore il pannello copre il 95% del DCI-P3 e il 125% dell'sRGB: un gamut ampio che rende immagini e giochi ricchi e saturi. Attenzione però: un gamut così esteso, senza una modalità di clamp sRGB attiva, tende a sovrasaturare i contenuti SDR pensati per sRGB. Sull'HDR va detto con chiarezza: la certificazione è DisplayHDR 400, il livello d'ingresso — aggiunge un HDR di base con picco a 400 nit ma senza local dimming. È un plus gradevole, non l'esperienza HDR di un pannello DisplayHDR 600 o mini-LED. Presenti anche flicker-free e filtro luce blu.
La dotazione è completa e attuale: 1× USB-C con DisplayPort Alt Mode (segnale video da un cavo solo) e Power Delivery fino a 15W, 1× HDMI 2.1, 1× DisplayPort 1.4, uscita cuffie e HDCP 2.2. I 15W dell'USB-C sono utili per alimentare un telefono o un piccolo dispositivo, ma non bastano a ricaricare un notebook, che richiede tipicamente 65W o più. Il monitor non integra altoparlanti: per l'audio userai cuffie o casse esterne tramite il jack.
La base è ergonomica: regolazione in altezza fino a 12 cm, inclinazione da -5° a 20° e rotazione (swivel) da -35° a 35°, con attacco VESA 100×100 mm per braccio o montaggio a parete e slot di sicurezza Kensington. Ingombro con supporto 611×219×390 mm, peso 7,2 kg (4,5 kg senza base). Consumo tipico dichiarato di 31,4 W, classe di efficienza energetica F in SDR e G in HDR, alimentazione 100–240 V. Colore nero, finitura da gaming.
Sì, comprerei l'ASUS ROG Strix XG27WCMS se: voglio giocare fluido in QHD con un refresh molto alto (280 Hz) e 1 ms; apprezzo il contrasto profondo di un VA e la curva 1500R immersiva; mi serve una porta USB-C con video da un cavo e una base regolabile in altezza; cerco un gamut ampio DCI-P3 per immagini vivide.
No, cercherei altro se: voglio una vera esperienza HDR con local dimming (guarda ai DisplayHDR 600+ o mini-LED); lavoro molto su grafica/fotoritocco calibrato e preferisco un IPS piatto con angoli di visione più costanti; mi disturba la curva per il lavoro con righe dritte; mi aspetto che l'USB-C ricarichi il portatile (qui eroga solo 15W) o che il monitor abbia altoparlanti integrati (non ne ha).
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Sì, è pensato proprio per quello: il pannello Fast VA arriva a 280 Hz con 1 ms dichiarato e FreeSync Premium, quindi negli sparatutto e nei giochi veloci il movimento resta fluido e reattivo. L'unico caveat è tipico dei VA: nelle transizioni tra toni molto scuri può mostrare un filo di scia in più rispetto a un IPS veloce. Nella maggior parte dei titoli non è un problema percepibile.
Sì. Oltre ad AMD FreeSync Premium, il monitor supporta lo standard VESA Adaptive-Sync, che è la base del programma G-Sync Compatible di NVIDIA. Con una GPU GeForce recente puoi quindi attivare la sincronia adattiva dal pannello di controllo NVIDIA e ottenere una riproduzione senza tearing nel range variabile. Vale sia via DisplayPort sia via HDMI a seconda della sorgente.
È un HDR di base. Il monitor accetta segnali HDR10 ed è certificato DisplayHDR 400, il livello d'ingresso della scala VESA: aggiunge un po' di gamma dinamica ma con picco di 400 nit e senza local dimming (oscuramento a zone). Il risultato è gradevole, ma non paragonabile a un pannello DisplayHDR 600, 1000 o mini-LED. Per il gaming quotidiano è un plus; per un'esperienza HDR cinematografica serve una fascia superiore.
Sì. Grazie alla porta HDMI 2.1 puoi collegare le console di ultima generazione. Su questo pannello QHD le console sfruttano la risoluzione 1440p con refresh elevato (tipicamente fino a 120 Hz lato console): l'esperienza è fluida e nitida. I 280 Hz pieni restano invece appannaggio del PC, che può spingere la frequenza al massimo.
Solo in parte. L'USB-C porta il segnale video da un cavo solo (DisplayPort Alt Mode) ed eroga fino a 15W di Power Delivery: sufficienti per alimentare o ricaricare lentamente un telefono o un piccolo accessorio, ma non per un notebook, che richiede tipicamente 65W o più. Per lavorare con un portatile collegato tieni l'alimentatore del laptop attaccato.
Per l'ufficio, lo studio e l'uso quotidiano sì: la risoluzione QHD a 27" è nitida (~109 PPI) e il contrasto VA rende bene. Per la grafica e il fotoritocco calibrati ci sono due cose da considerare: la curva 1500R fa apparire leggermente incurvate le righe dritte, e il gamut ampio DCI-P3 95% senza una modalità sRGB può sovrasaturare i contenuti pensati per sRGB. Se questi aspetti sono critici per te, un IPS piatto è più indicato; per gaming e uso misto, questo monitor è un'ottima scelta.
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