Cuffie gaming ASUS ROG Fusion II 300 con archetto e padiglioni chiusi: due driver da 50 mm, impedenza 32 Ω, risposta in frequenza dichiarata 20 – 40.000 Hz e surround virtuale 7.1. Collegamento cablato USB-C con cavo da 2 m, microfono integrato omnidirezionale con cancellazione del rumore e mute dedicato, comandi sul padiglione con manopola del volume, illuminazione RGB e peso di 310 g. Da sapere: la fonte indica solo il connettore USB-C (nessun jack da 3,5 mm né adattatore elencati) e dichiara la compatibilità con macOS. Codice prodotto 90YH02X3-B2UA00, EAN 4718017756570.
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Niente batteria, niente ricevitori: le ROG Fusion II 300 si collegano in USB-C e basta. Due driver da 50 mm, banda dichiarata fino a 40.000 Hz, surround virtuale 7.1, microfono integrato con cancellazione del rumore e comandi direttamente sul padiglione.
Il cuore delle Fusion II 300 sono due unità driver da 50 mm (una per padiglione) con impedenza di 32 Ω, un valore basso che le rende pilotabili senza amplificatore esterno. La risposta in frequenza dichiarata è 20 – 40.000 Hz: la parte alta va ben oltre i 20.000 Hz dell'udibile umano, quindi non aspettarti "più suono" ma piuttosto un margine di progetto sui driver. L'ascolto è stereofonico, con surround virtuale 7.1 elaborato via software: utile per la direzionalità nei giochi, ma non equivale a un impianto 7.1 fisico. Padiglioni chiusi su archetto imbottito, peso complessivo di 310 g.
Due unità da 50 mm, una per orecchio: diametro tipico degli headset gaming da postazione fissa.
Da 20 Hz fino a 40.000 Hz secondo la scheda tecnica: margine ampio, ben oltre la soglia udibile.
310 g dichiarati con cuscino sull'archetto: peso nella media della categoria over-ear cablata.
I controlli sono sul padiglione: manopola del volume e tasto muto dedicato, così regoli tutto senza aprire menù o togliere le mani dalla tastiera. L'illuminazione è RGB (rosso/verde/blu) sui padiglioni, in linea con l'estetica ROG. Il cavo è nero, lungo 2 m, misura pensata per arrivare comodamente dal case sotto la scrivania.
Il microfono integrato è omnidirezionale: capta bene la voce ma raccoglie anche più rumore di stanza rispetto a un microfono unidirezionale, e la cancellazione del rumore aiuta senza fare miracoli. La sua banda è 100 – 10.000 Hz, tarata sul parlato. Il surround 7.1 è virtuale, non fisico. Infine la fonte elenca solo il connettore USB-C: se ti serve un jack analogico da 3,5 mm o un adattatore USB-A, verificane la presenza in confezione prima dell'acquisto.
Tutto quello che conta prima di scegliere queste cuffie gaming. Una lettura di circa 3 minuti.
Le ASUS ROG Fusion II 300 (codice prodotto 90YH02X3-B2UA00) sono cuffie gaming cablate con archetto e padiglioni chiusi, pensate per la postazione fissa. Due driver da 50 mm, 32 Ω di impedenza, banda dichiarata 20 – 40.000 Hz, surround virtuale 7.1, microfono integrato con cancellazione del rumore e collegamento USB-C con cavo da 2 m. Colore nero, illuminazione RGB, 310 g.
"Il cavo non è un limite: è una scelta. Zero latenza, zero batteria da ricaricare, zero ricevitori da perdere — a patto di accettare i 2 metri di raggio d'azione."
La sezione audio si basa su due unità driver da 50 mm, una per padiglione, con impedenza di 32 Ω. Il valore è importante nella pratica: 32 Ω si pilotano tranquillamente senza un amplificatore per cuffie, quindi il volume massimo non sarà mai un problema. La risposta in frequenza dichiarata è 20 – 40.000 Hz, ripetuta nella scheda anche come "modalità musica". Onesti su cosa significa: l'orecchio umano arriva a circa 20.000 Hz, quindi tutto ciò che sta sopra non lo senti. È un indicatore di margine costruttivo dei driver, non di "più dettaglio" percepibile. Quello che conta davvero è la taratura, e su questo nessuna scheda tecnica può rispondere al posto delle tue orecchie.
Le Fusion II 300 sono cuffie stereofoniche con tecnologia surround virtuale 7.1. La distinzione è tutt'altro che formale: i driver fisici restano due, e il posizionamento sui canali posteriori e laterali è ricostruito via elaborazione digitale. Nella pratica il 7.1 virtuale aiuta davvero negli sparatutto competitivi a capire da dove arriva un passo o uno sparo, perché allarga la scena rispetto allo stereo puro. Ma non equivale a un impianto 7.1 con otto altoparlanti reali, e per l'ascolto musicale molti preferiscono disattivarlo e restare in stereo. Buona notizia: essendo un headset USB, l'elaborazione avviene a valle del collegamento digitale, senza dipendere dalla scheda audio analogica del PC.
Il collegamento è cablato USB-C, con cavo nero da 2 metri. Il cavo porta due vantaggi concreti: nessuna latenza wireless e nessuna batteria da ricaricare o da sostituire nel tempo. Il rovescio della medaglia è il raggio d'azione: 2 metri sono giusti per la scrivania, non per muoversi in salotto. Per trasparenza: la scheda tecnica della fonte elenca esclusivamente il connettore USB-C e non riporta né un jack analogico da 3,5 mm né un adattatore USB-A in dotazione. Se il tuo PC o la tua console hanno solo porte USB-A, o se ti serve l'uscita analogica, verifica il contenuto della confezione prima dell'acquisto: preferiamo non dare per scontata una dotazione che la fonte non conferma. Sul fronte sistemi operativi, l'unica compatibilità dichiarata esplicitamente oltre al PC è quella con macOS.
Il microfono è integrato (non staccabile secondo la fonte), con banda 100 – 10.000 Hz e sensibilità -37 dB: numeri tarati sulla voce parlata, non sulla registrazione musicale. Il tipo di direzionamento è omnidirezionale, e qui va detta una cosa chiara: un microfono omnidirezionale capta da tutte le direzioni, quindi prende la tua voce anche se non è perfettamente allineato alla bocca, ma raccoglie più rumore ambientale di un unidirezionale — tastiera meccanica, ventole, persone in stanza. La cancellazione del rumore dichiarata attenua il problema, non lo elimina. È presente anche la modalità mute, con tasto muto dedicato sul padiglione.
L'unità di controllo è sul padiglione: manopola per il volume e tasto muto, tutto raggiungibile senza staccare le mani dal gioco. L'archetto ha il cuscino imbottito e il peso dichiarato è di 310 g, valore nella media per un headset over-ear cablato: si fa sentire nelle sessioni molto lunghe ma resta gestibile. L'illuminazione RGB (rosso/verde/blu) è presente sui padiglioni. Una nota di trasparenza sulla scheda tecnica: la fonte descrive il prodotto come "a padiglione" ma classifica il disegno degli auricolari come "sovraurale", due indicazioni che di norma si escludono a vicenda; visto il diametro dei driver da 50 mm, è più probabile una configurazione circumaurale (padiglione che avvolge l'orecchio). Se il punto è decisivo per te, verificalo prima dell'acquisto. Il colore del prodotto è nero.
Sì, comprerei le ROG Fusion II 300 se: gioco da postazione fissa e voglio un headset senza batteria e senza latenza; mi interessa il surround virtuale 7.1 per la direzionalità negli sparatutto; ho una porta USB-C libera e voglio bypassare la scheda audio analogica del PC; mi piacciono i comandi fisici sul padiglione e l'estetica RGB di casa ROG.
No, cercherei altro se: voglio la libertà del wireless (qui il cavo è di 2 m e non ci sono alternative); ho solo porte USB-A o mi serve il jack da 3,5 mm per console e smartphone, e non voglio rischiare sulla dotazione; registro voce per streaming o podcast e pretendo un microfono unidirezionale o staccabile, meno sensibile ai rumori della stanza; cerco una cancellazione attiva del rumore in ascolto, che qui non è dichiarata.
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Sì, è esattamente il loro utilizzo raccomandato. Sono cuffie gaming cablate con due driver da 50 mm, impedenza di 32 Ω, surround virtuale 7.1 e microfono integrato con cancellazione del rumore: il collegamento USB-C elimina la latenza del wireless e non richiede batterie. Il limite da mettere in conto è il raggio d'azione del cavo, lungo 2 metri: sono pensate per la postazione fissa, non per muoversi in giro per casa.
È simulato, e la scheda tecnica lo dichiara apertamente: la tecnologia è "Virtual 7.1 surround sound". I driver fisici restano due, uno per padiglione, e la base di ascolto è stereofonica. L'elaborazione digitale ricostruisce i canali laterali e posteriori, cosa che aiuta davvero a percepire la direzione dei suoni negli sparatutto, ma non equivale a un impianto 7.1 con altoparlanti reali. Per la musica molti preferiscono disattivarlo e restare in stereo.
La scheda tecnica della fonte elenca esclusivamente il connettore USB tipo-C e non riporta né un cavo o adattatore USB-A né un'uscita analogica da 3,5 mm. Se il tuo PC, la tua console o il tuo laptop hanno solo porte USB-A, o se ti serve il collegamento analogico, ti consigliamo di verificare il contenuto della confezione prima dell'acquisto: preferiamo non dare per scontata una dotazione che la fonte non conferma.
Per la chat vocale in gioco e le videochiamate sì, senza problemi: la banda di 100 – 10.000 Hz è tarata sul parlato e la cancellazione del rumore dichiarata aiuta a ripulire la voce. Per streaming o podcast va detto un limite: il direzionamento è omnidirezionale, quindi capta da tutte le direzioni e raccoglie più rumore ambientale (tastiera, ventole, persone in stanza) di un microfono unidirezionale. Se la qualità vocale è la tua priorità, un microfono da tavolo dedicato resta una scelta migliore.
Direttamente sul padiglione. L'unità di controllo integra una manopola per il volume e un tasto dedicato per il muto del microfono, quindi puoi intervenire al volo senza aprire menù di sistema o software esterni. È una comodità concreta durante una partita: basta portare la mano all'orecchio.
Sì, la compatibilità con il sistema operativo Mac è dichiarata esplicitamente nella scheda tecnica. Trattandosi di un headset USB, viene riconosciuto come dispositivo audio digitale e non dipende dalla scheda audio analogica del computer. Per gli altri dispositivi, invece, la fonte non elenca compatibilità specifiche: la condizione pratica resta la disponibilità di una porta USB-C che gestisca l'audio.
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