SSD NVMe da datacenter in formato U.2 da 960 GB, con memoria 3D TLC, protezione contro la perdita di alimentazione (PLP) e MTBF dichiarato di 2 milioni di ore. Velocità sequenziali di 3100 MB/s in lettura e 1700 MB/s in scrittura, resistenza 1 DWPD su 5 anni. Pensato per server e workstation con backplane U.2: non è un SSD da PC desktop comune, serve uno slot U.2 o un adattatore e non si monta in un classico slot M.2. Codice prodotto SEDC1500M/960G, EAN 0740617320794.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Hdd Data Centre DC500M (SEDC500M/960G) Enterprise Drive a stato solido -SSD 2.5” 960GB di Kingston è stabile rispetto al rilevamento precedente.
Il DC1500M è progettato per carichi misti continui in ambienti server: privilegia consistenza, integrità del dato e durata rispetto ai picchi di velocità di un SSD consumer.
La protezione contro la perdita di alimentazione (PLP) preserva i dati in transito in caso di blackout improvviso: una caratteristica che gli SSD consumer quasi mai includono e che è fondamentale in produzione. A questo si affiancano un MTBF dichiarato di 2.000.000 di ore e una memoria 3D TLC gestita per garantire prestazioni costanti sotto carico continuo. Le velocità sequenziali (3100 MB/s in lettura, 1700 in scrittura) sono in linea con un buon SSD PCIe 3.0, ma il vero valore sta nella stabilità delle prestazioni e nell'integrità del dato, non nei numeri di picco.
110 µs in lettura e 206 µs in scrittura, valori pensati per la prevedibilità sotto carico costante.
440.000 IOPS in lettura e 150.000 in scrittura su 4KB, ottimizzati per carichi misti.
Resistenza a circa una riscrittura completa al giorno: adatta a carichi misti read/write, non alle scritture intensive.
Connettore SFF-8639 da 2,5", pensato per i backplane dei server. Non si inserisce in uno slot M.2: per usarlo su una scheda madre desktop serve un adattatore PCIe/U.2, il che lo rende poco pratico per un PC consumer standard.
L'interfaccia è PCIe 3.0, non 4.0 o 5.0: in lettura sequenziale resta sotto ai 7.000 MB/s dei drive Gen4/Gen5 più recenti. I consumi (fino a 12,24 W in scrittura) e il peso di 145 g riflettono un componente progettato per dissipazione e airflow da server.
Tutto quello che devi sapere prima di acquistare questo SSD enterprise. Una lettura di circa 4 minuti.
Il Kingston DC1500M U.2 Enterprise 960 GB (codice SEDC1500M/960G) è un drive da datacenter con interfaccia U.2 PCIe 3.0 x4. Capirne il contesto evita acquisti sbagliati: non è un SSD da assemblare in un PC da gaming, ma un componente da infrastruttura che dà il meglio dove contano affidabilità e consistenza, non i benchmark di picco.
"Non è un SSD da assemblare in un PC da gaming: è un drive da datacenter che richiede uno slot U.2 o un adattatore PCIe/U.2, e che dà il meglio in ambienti dove contano affidabilità e consistenza, non i benchmark di picco."
Il Kingston DC1500M abbina memoria 3D TLC, protezione contro la perdita di alimentazione e un MTBF dichiarato di 2.000.000 di ore. Le velocità sequenziali (3100 MB/s in lettura, 1700 in scrittura) sono in linea con un buon SSD PCIe 3.0; il vero valore sta però nella stabilità delle prestazioni e nell'integrità del dato sotto carico continuo, non nei numeri massimi. In lettura casuale 4K raggiunge 440.000 IOPS, in scrittura 150.000 IOPS.
U.2 è un connettore SFF-8639 in formato 2,5". Per usarlo serve un alloggiamento U.2 (tipico dei server) oppure un adattatore che porti il segnale PCIe x4 dalla scheda madre al drive. Su una motherboard desktop comune, priva di porta U.2, non si collega come un normale SSD: questo lo rende poco pratico per un PC consumer standard, mentre è la norma negli chassis server e nelle workstation professionali.
Oltre al throughput, il DC1500M è progettato per la prevedibilità: la latenza dichiarata è di 110 µs in lettura e 206 µs in scrittura, valori pensati per mantenere una qualità del servizio (QoS) costante anche sotto carichi misti continui. È questo comportamento regolare nel tempo, più che il picco di banda, a distinguere un drive enterprise da uno consumer in scenari 24/7.
La resistenza è di 1 DWPD su 5 anni, quindi orientata a carichi misti e non alle scritture massicce di un modello write-intensive. I consumi arrivano fino a 12,24 W in scrittura (6,6 W in lettura) e il peso è di 145 g: numeri che riflettono un componente pensato per dissipazione e airflow da server. In un alloggiamento ventilato non servono soluzioni aggiuntive.
L'interfaccia è PCIe 3.0, non 4.0 o 5.0: in lettura sequenziale resta sotto ai 7.000 MB/s dei drive Gen4/Gen5 più recenti. Per chi cerca scritture molto intense esistono modelli write-intensive con DWPD più alti. E, come detto, senza una porta U.2 o un adattatore non si installa su un PC comune: è un fattore da valutare prima dell'acquisto.
Sì, comprerei il DC1500M se: ho già un'infrastruttura U.2 (server o workstation con backplane o adattatore) e mi serve un drive con PLP, MTBF elevato e prestazioni costanti sotto carico continuo; mi interessa l'affidabilità comprovata e la consistenza più della velocità di picco; lavoro con carichi misti read/write entro 1 DWPD.
No, cercherei altro se: voglio un SSD per un PC desktop o da gaming (un NVMe M.2 Gen4/Gen5 è più pratico e spesso più veloce); ho bisogno della massima velocità sequenziale (valuta drive PCIe 4.0/5.0); ho scritture molto intense che superano 1 DWPD (servono modelli write-intensive); non dispongo di slot U.2 né di un adattatore.
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Solo se la tua scheda madre ha una porta U.2, cosa rara nelle build desktop comuni, oppure se usi un adattatore PCIe/U.2. Non si inserisce nello slot M.2 e non si collega come un classico SSD SATA. È un drive pensato per server e workstation con backplane U.2.
Il DC1500M è un drive enterprise: ha protezione contro la perdita di alimentazione, MTBF elevato e prestazioni costanti sotto carico continuo. Un NVMe M.2 consumer Gen4/Gen5 è più veloce nei picchi (fino a 7000 MB/s contro 3100), ma di norma non offre PLP né la stessa consistenza in produzione 24/7.
DWPD (Drive Writes Per Day) indica quante volte al giorno si può riscrivere l'intera capacità per 5 anni restando in garanzia. 1 DWPD su 960 GB equivale a circa 960 GB scritti al giorno. È un valore da carico misto: per scritture molto intense esistono modelli write-intensive con DWPD più alti.
Perché l'interfaccia è PCIe 3.0 x4, che ha un limite di banda inferiore a PCIe 4.0/5.0. In ambito enterprise conta più la consistenza delle prestazioni e l'integrità del dato che il throughput di picco, quindi 3100 MB/s in lettura sono adeguati al ruolo del drive.
Il consumo arriva fino a 12,24 W in scrittura e il formato U.2 2,5" è progettato per chassis server con airflow attivo. In un alloggiamento ventilato non servono soluzioni aggiuntive; in installazioni atipiche è bene garantire un raffreddamento adeguato per mantenere le prestazioni e la durata.
La Power Loss Protection (PLP) è un sistema che preserva i dati in transito quando viene a mancare l'alimentazione in modo improvviso, evitando perdite o corruzioni durante le scritture in corso. È una caratteristica tipica dei drive enterprise e quasi sempre assente negli SSD consumer: in produzione 24/7, dove l'integrità del dato è prioritaria, fa una differenza concreta.