Scheda video MSI VENTUS GeForce GTX 1650 D6 XS OCV3: GPU NVIDIA GeForce GTX 1650 con 896 CUDA core, 4 GB di memoria GDDR6 su bus a 128 bit, boost clock 1620 MHz e consumo di 90 W (alimentazione consigliata 300 W, un connettore 6-pin). Dissipatore attivo a 2 ventole, corpo da 179 mm, uscite HDMI 2.0b, DisplayPort 1.4 e DVI-D Dual Link fino a 3 monitor. Pensata per il gaming in Full HD a dettagli medi e per build compatte o riparazioni economiche: niente ray tracing hardware e niente DLSS. Codice prodotto GEFORCE GTX 1650 D6 VENTUS XS OCV3, EAN 4711377123044.
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La MSI VENTUS GeForce GTX 1650 D6 XS OCV3 monta la GPU NVIDIA GeForce GTX 1650 con 896 CUDA core, 4 GB di GDDR6 su bus a 128 bit e un boost clock di 1620 MHz. Consuma 90 W, chiede un solo connettore 6-pin e misura 179 mm: è la scheda pensata per il Full HD onesto, non per l'ultramania dei dettagli.
Il cuore è la NVIDIA GeForce GTX 1650 con 896 CUDA core e un boost clock di 1620 MHz, un valore da versione OC. La differenza che conta rispetto alle prime GTX 1650 è la memoria: qui trovi 4 GB di GDDR6 invece della vecchia GDDR5, su un bus a 128 bit, con una banda passante sensibilmente più alta a parità di GPU. Il supporto è DirectX 12.0 e OpenGL 4.6, con HDCP e NVIDIA G-SYNC per la sincronizzazione adattiva del monitor. È la scheda giusta per giocare in 1920x1080 a dettagli medi negli e-sport e nei titoli meno esigenti, o per rimettere in piedi un PC senza grafica dedicata.
La potenza di calcolo della GPU Turing, sfruttabile anche in CUDA oltre che nei giochi.
GDDR6 su bus a 128 bit: più banda della GDDR5, stessa capacità di 4 GB.
Frequenza boost di fabbrica della versione OCV3, senza interventi manuali.
Un solo connettore 6-pin e un alimentatore da 300 W bastano a farla lavorare.
Trovi una HDMI 2.0b, una DisplayPort 1.4 e una DVI-D Dual Link: puoi pilotare fino a 3 display contemporaneamente. La DVI è il dettaglio che fa la differenza se hai ancora un monitor senza ingressi moderni, ed essendo Dual Link non ti obbliga a scendere di risoluzione. La risoluzione massima dichiarata è 7680x4320 pixel: è il limite delle uscite video (utile per un pannello ad altissima densità usato in desktop), non una risoluzione a cui questa scheda possa giocare. Presenti HDCP per i contenuti protetti e NVIDIA G-SYNC per eliminare il tearing sui monitor compatibili.
Onesti: la GTX 1650 appartiene alla serie GTX 16, quindi niente ray tracing hardware e niente DLSS — sono esclusive delle RTX. I 4 GB di memoria sono il vero collo di bottiglia sui titoli recenti con texture in alta risoluzione: pensala per il Full HD a dettagli medi. L'interfaccia è PCI Express x16 3.0, non 4.0. La fonte riporta Realtà virtuale (RV) pronta: Sì, ma con questa fascia di potenza e 4 GB di VRAM la VR resta praticabile solo su esperienze leggere e a impostazioni basse: non la scegliere per un uso VR serio. Serve inoltre un connettore 6-pin libero dall'alimentatore.
Tutto quello che devi sapere prima di acquistare questa scheda video. Una lettura di circa 3 minuti.
La MSI VENTUS GeForce GTX 1650 D6 XS OCV3 (codice prodotto GEFORCE GTX 1650 D6 VENTUS XS OCV3) è una scheda video entry-level costruita attorno alla GPU NVIDIA GeForce GTX 1650: 896 CUDA core, 4 GB di memoria GDDR6 su bus a 128 bit, boost clock di 1620 MHz. Consuma 90 W, richiede un solo connettore 6-pin e un alimentatore da almeno 300 W. Il dissipatore è attivo, con 2 ventole, e il corpo nero misura 179 x 112 x 42 mm. Non è una scheda per giocare in 4K: è una scheda per giocare, punto.
"Non tutte le build hanno bisogno di una scheda da 300 W. Alcune hanno solo bisogno di una GPU che funzioni bene in Full HD, entri nel case e non pretenda un alimentatore nuovo."
Gli 896 CUDA core della GeForce GTX 1650 e il boost clock di 1620 MHz collocano questa scheda nella fascia d'ingresso del gaming su PC. Il terreno naturale è il Full HD (1920x1080): negli e-sport e nei titoli competitivi meno pesanti riesci a stare comodamente sopra i 60 fps a dettagli medio-alti, mentre nei giochi ad alto budget più recenti la strada è scendere a dettagli medi o bassi. Il supporto è DirectX 12.0 e OpenGL 4.6, con CUDA attivo per le applicazioni che sanno sfruttarlo. La sigla OCV3 indica una versione con frequenze già alzate in fabbrica: non devi toccare nulla, il boost dichiarato è già quello.
La "D6" nel nome non è decorativa. Questa versione monta 4 GB di GDDR6 al posto della GDDR5 delle prime GTX 1650: a parità di GPU e di bus a 128 bit, la banda passante disponibile cresce in modo netto e si sente soprattutto alle risoluzioni e ai dettagli dove la memoria diventa il fattore limitante. Detto questo, la capacità resta di 4 GB: è il numero che invecchia peggio di tutti. Molti titoli moderni, con texture in alta risoluzione, superano quella soglia e ti costringono ad abbassare il preset delle texture. È il limite strutturale della scheda, e va messo in conto prima di comprare, non dopo.
Le uscite sono tre e coprono generazioni diverse di monitor: 1x HDMI 2.0b, 1x DisplayPort 1.4 e 1x DVI-D con supporto Dual Link. Puoi collegare fino a 3 display in contemporanea. La presenza della DVI è un vantaggio concreto se hai ancora un pannello con quell'unico ingresso, e il Dual Link evita di doverti accontentare di risoluzioni ridotte. È supportato NVIDIA G-SYNC, quindi su un monitor compatibile puoi sincronizzare il refresh con i frame generati e dire addio al tearing — funzione preziosa proprio quando il frame rate non è altissimo e ballerino. Ci sono anche HDCP per i contenuti protetti e NVIDIA Ansel per gli screenshot. Sulla risoluzione massima di 7680x4320 pixel serve chiarezza: è la capacità di uscita del comparto video, non un obiettivo di gioco. Nessuno gioca in 8K con una GTX 1650.
Il consumo dichiarato è di 90 W e la scheda chiede un connettore supplementare 6-pin: verifica di averlo libero, perché non tutti gli alimentatori economici lo prevedono. L'alimentatore minimo consigliato è da 300 W, un requisito modesto che rende questa GPU una candidata ideale per aggiornare PC preassemblati con alimentatori poco generosi. L'interfaccia è PCI Express x16 3.0: su schede madri più recenti con slot 4.0 funziona senza problemi in retrocompatibilità, e vista la fascia di prestazioni la differenza è irrilevante. Le misure sono 179 mm di lunghezza, 112 mm di altezza e 42 mm di profondità, per 480 g di peso: uno spessore da dual slot e un corpo corto che entra anche in case compatti. Il raffreddamento è attivo, a 2 ventole, e il prodotto è nero. Nota: i 688 g che compaiono nella fonte sono il peso dell'imballo, non della scheda.
La GTX 1650 fa parte della serie GTX 16: non ha i core RT né i Tensor core, quindi niente ray tracing in hardware e niente DLSS. Se ti interessano quelle due tecnologie, la risposta è una RTX, non questa. La fonte indica "Realtà virtuale (RV) pronta: Sì": prendiamola con misura. Sulla carta le uscite e la GPU permettono di collegare un visore, ma 896 CUDA core e 4 GB di VRAM stanno sotto la potenza che NVIDIA stessa raccomanda per un'esperienza VR fluida. Diciamolo chiaro: funziona su esperienze VR leggere e a impostazioni basse, non è una scheda da VR. Infine, la fonte dichiara DirectX 12.0 e nessun sintonizzatore TV integrato.
Sì, comprerei la MSI GeForce GTX 1650 D6 VENTUS XS OCV3 se: gioco in Full HD a dettagli medi, soprattutto e-sport e titoli non pesantissimi; devo dare una scheda dedicata a un PC che ne è privo o ha una grafica integrata; ho un alimentatore modesto (300 W bastano) e un solo 6-pin disponibile; il case è compatto e i 179 mm di lunghezza mi fanno comodo; ho ancora un monitor con ingresso DVI e non voglio adattatori.
No, cercherei altro se: voglio ray tracing o DLSS (serve una RTX, ad esempio una RTX 3050); gioco a titoli recenti con texture in alta risoluzione, dove 4 GB di VRAM diventano stretti; punto al QHD o al 4K in gioco; mi interessa la VR in modo serio; cerco una scheda per rendering o carichi professionali pesanti, dove capacità di memoria e potenza di calcolo contano più del prezzo.
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Sì, questa scheda video è pensata proprio per il gaming a 1920x1080. Con 896 CUDA core, boost clock a 1620 MHz e 4 GB di GDDR6 gestisce bene gli e-sport e i titoli meno esigenti a dettagli medio-alti. Sui giochi ad alto budget più recenti conviene scendere a dettagli medi o bassi, soprattutto sul preset delle texture, dove i 4 GB di memoria sono il vero limite. Per QHD o 4K in gioco serve una scheda di fascia superiore.
Sì: questa versione richiede un connettore supplementare 1x 6-pin, quindi verifica che il tuo alimentatore ne abbia uno libero. Il consumo dichiarato è di 90 W e l'alimentatore minimo consigliato è da 300 W, un requisito basso che la rende adatta anche a PC preassemblati con alimentatori poco generosi. Attenzione a non confondere questa versione con le GTX 1650 senza connettore aggiuntivo, che si alimentano solo dallo slot PCI Express.
No. La GeForce GTX 1650 appartiene alla serie GTX 16, che non dispone né di RT core né di Tensor core: niente ray tracing accelerato in hardware e niente DLSS. Sono funzioni riservate alle schede della famiglia RTX. Se il ray tracing o l'upscaling con DLSS sono per te requisiti irrinunciabili, orientati su una RTX, ad esempio una RTX 3050.
Ha tre uscite: una HDMI 2.0b, una DisplayPort 1.4 e una DVI-D con supporto Dual Link. Puoi collegare fino a 3 display in contemporanea. La DVI-D Dual Link è utile se hai ancora un monitor senza ingressi moderni. Il valore di risoluzione massima di 7680x4320 pixel indicato nelle specifiche riguarda la capacità delle uscite video, non la risoluzione a cui la scheda è in grado di far girare i giochi.
La scheda tecnica della fonte riporta "Realtà virtuale (RV) pronta: Sì", ma preferiamo essere misurati: con 896 CUDA core e 4 GB di VRAM la GTX 1650 si colloca sotto la potenza raccomandata da NVIDIA per un'esperienza VR fluida. Collegare un visore è possibile e alcune esperienze leggere girano a impostazioni basse, ma non è una scheda che consigliamo a chi vuole usare la VR come uso principale.
Molto probabilmente sì. Misura 179 mm di lunghezza, 112 mm di altezza e 42 mm di profondità, per un peso di 480 g: è una scheda corta e a doppio slot, con dissipatore attivo a 2 ventole. Prima dell'acquisto controlla sempre la lunghezza massima della scheda video supportata dal tuo case e la disponibilità di due slot di espansione liberi. Nota che i 688 g indicati dalla fonte si riferiscono al peso dell'imballo, non della scheda.