Scheda video MSI VENTUS GeForce RTX 4060 2X (codice G4060V2XB8C): GPU NVIDIA GeForce RTX 4060 con 3072 CUDA core e boost a 2505 MHz, 8 GB di memoria GDDR6 su bus a 128 bit, interfaccia PCI Express x16 4.0 e raffreddamento attivo a 2 ventole TORX Fan 4.0. Consuma 115 W e chiede un alimentatore da almeno 550 W. È la scelta ragionata per chi gioca in Full HD (e in QHD con qualche compromesso) dentro un case compatto, senza rinunciare a ray tracing e DLSS 3.
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La MSI VENTUS GeForce RTX 4060 2X prende la GPU più equilibrata della serie RTX 40 e la infila in un dissipatore a due ventole lungo meno di 20 cm. 8 GB GDDR6, 115 W dichiarati, PCI Express x16 4.0: ecco cosa aspettarti davvero.
Il cuore è la NVIDIA GeForce RTX 4060 con 3072 CUDA core e boost dichiarato a 2505 MHz. Essendo una scheda della serie RTX 40, ha accesso al DLSS 3 con Frame Generation, la tecnologia che genera fotogrammi intermedi e alza sensibilmente gli fps mostrati a schermo — cosa che le vecchie GTX 16 non possono fare, visto che non hanno né RT core né Tensor core. Sul fronte memoria trovi 8 GB GDDR6 con ampiezza dati a 128 bit e una velocità di trasferimento di 17 Gbit/s. Il supporto è OpenGL 4.6, la scheda è dichiarata VR ready e l'interfaccia è PCI Express x16 4.0.
Il motore di calcolo della GPU, con boost dichiarato fino a 2505 MHz.
Transfer rate di 17 Gbit/s. Abbondante in Full HD, giusto giusto in QHD.
Poca corrente, poco calore. MSI consiglia comunque un alimentatore da 550 W.
Sul pannellino trovi 3 DisplayPort 1.4a e 1 HDMI 2.1a, con supporto fino a 4 display contemporanei. La risoluzione massima gestita è 7680 x 4320 pixel: attenzione, è la capacità di uscita video del chip, non un invito a giocare in 8K — con 8 GB e un bus a 128 bit quel terreno non è il suo. HDMI 2.1a e DisplayPort 1.4a coprono senza problemi 4K ad alto refresh e QHD ad altissimo refresh.
Gli 8 GB di VRAM su bus a 128 bit sono il compromesso di questa fascia: in Full HD non ti danno fastidio, in QHD con texture Ultra e ray tracing attivo alcuni titoli recenti possono saturare la memoria. Occupa 2 slot di espansione. La fonte indica un alimentatore minimo da 550 W ma non specifica il connettore di alimentazione PCIe richiesto: verificalo prima dell'acquisto. Un dettaglio: la scheda tecnica riporta 2490 MHz come frequenza del processore e 2505 MHz come boost — valori quasi sovrapposti, segno che la frequenza base reale non è dichiarata.
Tutto quello che conta prima di mettere questa scheda video nel carrello. Una lettura di circa 3 minuti.
La MSI VENTUS GeForce RTX 4060 2X (codice prodotto G4060V2XB8C, EAN 0824142330302) è una scheda video costruita attorno alla GPU NVIDIA GeForce RTX 4060: 3072 CUDA core, 8 GB di memoria GDDR6 su bus a 128 bit, interfaccia PCI Express x16 4.0 e un dissipatore a 2 ventole TORX Fan 4.0 lungo 198,8 mm. È la versione "senza fronzoli" della gamma MSI: niente RGB, niente dissipatori spropositati, un consumo dichiarato di 115 W e un ingombro da 2 slot.
"Non è la scheda che vince i benchmark. È la scheda che entra nel tuo case, non ti fa cambiare alimentatore e ti fa giocare in Full HD senza pensieri."
Il chip è la NVIDIA GeForce RTX 4060, con 3072 CUDA core dichiarati e una frequenza di boost di 2505 MHz. La scheda supporta CUDA, la tecnologia di elaborazione parallela APP e OpenGL 4.6, ed è certificata VR ready per i visori di realtà virtuale. Una precisazione di onestà: la scheda tecnica della fonte riporta 2490 MHz alla voce "frequenza del processore" e 2505 MHz come boost. I due valori sono praticamente identici, il che significa che la vera frequenza base della GPU non è desumibile dai dati della fonte: l'unico dato affidabile da tenere a mente è il boost a 2505 MHz.
La memoria è GDDR6 da 8 GB con ampiezza dati di 128 bit e una velocità di trasferimento dati di 17 Gbit/s. Traduzione pratica: in Full HD (1920 x 1080) gli 8 GB bastano tranquillamente anche con dettagli alti; in QHD (2560 x 1440) sei nel territorio del compromesso, perché con texture su Ultra, ray tracing acceso e giochi recenti particolarmente affamati la VRAM può saturarsi e farti crollare il framerate. Il bus a 128 bit è più stretto di quello delle schede di fascia superiore: NVIDIA lo compensa con una cache più generosa, ma resta un limite oggettivo alle risoluzioni più alte. Nota tecnica: la fonte indica anche "velocità memoria 2490 MHz", ma è un valore identico alla frequenza del processore — quasi certamente una duplicazione del campo. Il riferimento corretto per la memoria è il transfer rate di 17 Gbit/s.
Appartenere alla serie GeForce RTX 40 significa una cosa molto concreta: accesso al DLSS 3 e alla Frame Generation, la funzione che genera fotogrammi intermedi via Tensor core e può quasi raddoppiare gli fps visualizzati nei titoli compatibili. È il vero asso nella manica di questa fascia: senza DLSS, il ray tracing su una RTX 4060 diventa rapidamente insostenibile alle risoluzioni più alte; con DLSS 3 attivo, invece, diventa godibile. Da sapere: la Frame Generation aumenta la fluidità percepita ma non riduce la latenza di input come farebbe un aumento reale del framerate — per questo va sempre abbinata a NVIDIA Reflex. Chi arriva da una GTX serie 16 farà il salto più grosso: quelle schede non hanno RT core né Tensor core, quindi né ray tracing hardware né DLSS.
Il raffreddamento è attivo, affidato a 2 ventole con tecnologia MSI TORX Fan 4.0. Il corpo scheda misura 198,8 mm di lunghezza, 119,8 mm di altezza e 41,9 mm di profondità, per un peso di soli 544 g: occupa 2 slot di espansione ed è classificata Full-Height / Half-Length (FH/HL) con staffa Full-Height. Il colore è nero, la confezione è una scatola. Sotto i 20 cm di lunghezza vuol dire che entra in gran parte dei case Micro-ATX e Mini-ITX senza acrobazie — un vantaggio reale rispetto a molte custom da 30 cm e tre ventole. Misura comunque lo spazio disponibile nel tuo case prima di ordinare.
Le uscite sono 3 DisplayPort 1.4a e 1 HDMI 2.1a, con supporto fino a 4 display collegati contemporaneamente. La risoluzione massima è 7680 x 4320 pixel: è la capacità di uscita video del chip, non una promessa di gaming in 8K. L'interfaccia è PCI Express x16 4.0 (perfettamente compatibile a ritroso con gli slot PCIe 3.0, con un impatto marginale sulle prestazioni). Sul fronte alimentazione, il consumo dichiarato è di 115 W e l'alimentatore minimo consigliato è da 550 W. La fonte non specifica il connettore di alimentazione PCIe richiesto dalla scheda: se il tuo alimentatore è vecchio o molto basico, controlla la dotazione di cavi prima dell'acquisto. Nessun sintonizzatore TV integrato, come prevedibile.
Sì, comprerei la MSI VENTUS GeForce RTX 4060 2X se: gioco principalmente in Full HD a dettagli alti e voglio ray tracing e DLSS 3 con Frame Generation; ho un case compatto e mi serve una scheda sotto i 20 cm da 2 slot; ho un alimentatore da 550 W o più e non voglio cambiarlo; arrivo da una GTX 1650/1660 e cerco un salto generazionale netto; mi interessa un consumo basso (115 W) e quindi meno calore e meno rumore.
No, cercherei altro se: gioco stabilmente in QHD o 4K con texture Ultra — 8 GB su bus a 128 bit diventano stretti e conviene salire di fascia; lavoro con carichi che divorano VRAM (rendering 3D, editing video ad alta risoluzione, modelli AI locali); voglio la massima potenza bruta senza affidarmi all'upscaling; mi serve una scheda dual-slot ma con più uscite HDMI (qui ce n'è una sola).
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In Full HD (1920 x 1080) è nel suo elemento: 3072 CUDA core, boost a 2505 MHz e 8 GB GDDR6 bastano per dettagli alti nella maggior parte dei titoli, ray tracing incluso se attivi il DLSS. In QHD (2560 x 1440) funziona, ma sei in territorio di compromesso: gli 8 GB di VRAM su bus a 128 bit possono saturarsi con texture Ultra e ray tracing attivo nei giochi più pesanti. Chi punta stabilmente al QHD massimizzato o al 4K dovrebbe valutare una scheda di fascia superiore.
Sono il compromesso tipico di questa fascia, e conviene saperlo. Gli 8 GB GDDR6 con transfer rate di 17 Gbit/s sono adeguati in Full HD, mentre alle risoluzioni superiori con impostazioni al massimo possono diventare il collo di bottiglia. Il bus a 128 bit è più stretto di quello delle schede di fascia alta: NVIDIA lo compensa con una cache più ampia, ma resta un limite oggettivo. Se il tuo carico è rendering 3D, editing ad alta risoluzione o modelli AI locali, la quantità di VRAM è il primo parametro da guardare.
La scheda dichiara un consumo di 115 W e MSI indica un alimentatore minimo da 550 W per il sistema completo. È un requisito alla portata di quasi tutti i PC gaming già assemblati, e questo la rende un upgrade indolore. Nota di trasparenza: la scheda tecnica della fonte non specifica quale connettore di alimentazione PCIe richieda la scheda, quindi ti consigliamo di verificare la dotazione di cavi del tuo alimentatore prima dell'acquisto.
Molto probabilmente sì. Misura 198,8 x 119,8 x 41,9 mm, pesa 544 g e occupa 2 slot di espansione: sotto i 20 cm di lunghezza è una delle RTX 4060 più gestibili in case Micro-ATX e Mini-ITX. Il fattore di forma dichiarato è Full-Height / Half-Length (FH/HL) con staffa Full-Height. Controlla comunque sul manuale del tuo case la lunghezza massima supportata per le schede video e la disponibilità di due slot liberi.
Fino a 4 display contemporaneamente, usando le 3 DisplayPort 1.4a e l'unica HDMI 2.1a. La risoluzione massima gestita è 7680 x 4320 pixel: è la capacità di uscita video del chip, non un'indicazione delle prestazioni in gioco a quella risoluzione. Se ti servono due monitor collegati via HDMI, tieni presente che qui la porta HDMI è una sola: dovrai usare un adattatore DisplayPort verso HDMI oppure un monitor con ingresso DisplayPort.
Sì. Essendo una GPU della serie GeForce RTX 40 dispone di RT core per il ray tracing hardware e di Tensor core per il DLSS 3 con Frame Generation, la funzione che genera fotogrammi intermedi e alza sensibilmente gli fps visualizzati nei giochi compatibili. Due precisazioni oneste: la Frame Generation migliora la fluidità percepita ma non abbassa la latenza di input come farebbe un framerate realmente più alto, quindi va abbinata a NVIDIA Reflex; e su questa fascia il ray tracing pesante resta praticabile soprattutto grazie all'upscaling. Le vecchie GeForce GTX serie 16, per confronto, non supportano né ray tracing hardware né DLSS.
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