GPU NVIDIA GeForce RTX 3050 con 2560 CUDA core, boost 1807 MHz, 8 GB GDDR6 su bus 128 bit e raffreddamento a 2 ventole. Consuma 115 W con un solo connettore 6-pin e alimentatore consigliato da 500 W: è la porta d'ingresso al ray tracing e al DLSS per giocare a 1080p senza rifare mezzo PC. Interfaccia PCI Express 4.0 x8, 1× HDMI 2.1 e 3× DisplayPort 1.4a.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Scheda video MSI Gaming GeForce RTX 3050 8GB GDRR6 128-bit HDMI/DP PCIe 4 Torx Twin Fans Ampere OC Scheda grafica (RTX 3050 Ventus 2X XS 8G OC) di msi è stabile rispetto al rilevamento precedente.
La RTX 3050 non è una scheda da 1440p ultra. È la GPU che porta ray tracing, DLSS e 8 GB di GDDR6 dentro un PC normale, con un solo 6-pin e un alimentatore da 500 W. Sapere cosa aspettarsi è metà del lavoro.
Il chip NVIDIA GeForce RTX 3050 porta 2560 CUDA core con frequenza dichiarata di 1807 MHz e 8 GB di memoria GDDR6 su bus a 128 bit. Con i moduli a 14 Gbit/s la banda passante si attesta intorno ai 224 GB/s. Tradotto: architettura RTX completa, quindi ray tracing hardware, DLSS e supporto pieno a DirectX 12 Ultimate e OpenGL 4.6. Gli 8 GB di VRAM sono il vero valore aggiunto rispetto alle schede entry-level da 4 o 6 GB: le texture in alta risoluzione a 1080p ci stanno comode. Il bus a 128 bit, però, è il collo di bottiglia che le impedisce di salire seriamente oltre il Full HD.
Abbastanza per i titoli moderni a Full HD con dettagli medio-alti, soprattutto attivando il DLSS.
Otto giga sono la dotazione giusta per le texture in alta risoluzione a 1080p, oggi e domani.
Consumo contenuto e alimentatore consigliato da 500 W: pochi upgrade collaterali da mettere in conto.
La dotazione è generosa: 1× HDMI 2.1 e 3× DisplayPort 1.4a, con supporto HDCP per i contenuti protetti e risoluzione massima dichiarata di 7680 × 4320 pixel (che è un limite di uscita del desktop, non una promessa di gaming in 8K). Attenzione a un dettaglio: le uscite fisiche sono quattro, ma la fonte dichiara un massimo di 3 display simultanei. Se ti serve una postazione a quattro schermi, verifica prima. È supportato NVIDIA G-SYNC; AMD FreeSync risulta non dichiarato in scheda.
Tre punti, senza giri di parole. Primo: la RTX 3050 appartiene alla serie RTX 30, quindi supporta il DLSS come super risoluzione ma non il Frame Generation del DLSS 3, esclusiva della serie RTX 40. Secondo: l'interfaccia è PCI Express 4.0 x8, non x16 pieno — su una scheda madre limitata al PCIe 3.0 la banda disponibile si dimezza. Terzo: i dati dimensionali della fonte sono incoerenti (vedi sotto) e vanno verificati prima dell'acquisto se il tuo case è compatto.
Una scheda video entry-level con architettura RTX completa. Una lettura di circa 3 minuti per capire se è quella giusta per te.
La MSI GeForce RTX 3050 VENTUS 2X XS 8G OC è una scheda video pensata per un compito preciso: dare accesso a ray tracing, DLSS e 8 GB di GDDR6 a chi gioca in Full HD e non ha voglia di rifare alimentatore e case. Il chip è il NVIDIA GeForce RTX 3050 con 2560 CUDA core e frequenza dichiarata di 1807 MHz, il dissipatore VENTUS è a 2 ventole, il consumo si ferma a 115 W con un singolo connettore 6-pin.
"Una RTX 3050 non compra i 1440p ultra. Compra il diritto di accendere il ray tracing a 1080p e di non pensare più alla VRAM per un bel po'."
Il profilo è chiaro. Il primo caso: hai un PC con grafica integrata o una vecchia GTX della serie 10 o 16 e vuoi entrare nel mondo RTX — ray tracing hardware e DLSS — senza cambiare alimentatore. Il secondo: giochi in 1080p e vuoi 8 GB di VRAM per non fare compromessi sulle texture. Il terzo: hai un alimentatore modesto (500 W consigliati, un solo 6-pin richiesto) e un case con spazio non infinito. In tutti e tre gli scenari la VENTUS 2X XS 8G OC fa il suo lavoro. Se invece punti al 1440p con dettagli alti, questa non è la tua scheda: il bus a 128 bit e i 2560 CUDA core mettono un tetto piuttosto netto.
Con 2560 CUDA core a 1807 MHz, la RTX 3050 è una GPU da Full HD. Sugli esports (CS2, Valorant, Rocket League, League of Legends) va larga ben oltre i 60 fps. Sui titoli AAA moderni a 1080p regge dettagli medio-alti, e con il DLSS in modalità Qualità o Bilanciata recupera il margine necessario anche accendendo il ray tracing, che però resta pesante per questa fascia: aspettati di doverlo dosare, non di attivarlo a occhi chiusi.
Un chiarimento che conta più di molte righe di marketing: la RTX 3050 è architettura Ampere, serie RTX 30. Supporta DLSS Super Resolution, ma non supporta il Frame Generation introdotto con il DLSS 3, che resta esclusiva della serie RTX 40. Chi conta sul moltiplicatore di frame generati deve guardare a una RTX 4060 o superiore. La scheda supporta DirectX 12 Ultimate, OpenGL 4.6, CUDA e NVIDIA G-SYNC; l'elaborazione parallela multi-GPU (SLI/NVLink) non è supportata, come da fonte.
Gli 8 GB di GDDR6 sono il pezzo forte della dotazione. Con moduli a 14 Gbit/s e ampiezza dati di 128 bit, la banda passante risultante è di circa 224 GB/s: un valore adeguato al 1080p, meno alle risoluzioni superiori, dove il bus stretto inizia a farsi sentire prima della potenza di calcolo. Il vantaggio pratico degli 8 GB è la longevità: molti titoli recenti superano i 6 GB di VRAM a 1080p con texture alte, e una scheda da 4 o 6 GB inizia a scattare proprio lì. Qui il problema non si pone.
L'interfaccia è PCI Express 4.0 x8. Non è un errore né un difetto di questa scheda specifica: è la configurazione nativa della RTX 3050 da 8 GB. Va però detto con chiarezza che, montandola su una scheda madre PCIe 3.0, la banda disponibile sul bus si dimezza rispetto al PCIe 4.0. Funziona, ma in qualche titolo particolarmente affamato di transfer si perde qualche frame. Sul fronte uscite: 1× HDMI 2.1 e 3× DisplayPort 1.4a, con HDCP attivo e risoluzione massima dichiarata di 7680 × 4320 pixel — che è il limite di segnale del desktop, non un invito a giocare in 8K. La fonte indica un massimo di 3 display per scheda, pur essendoci quattro connettori fisici: se progetti una postazione a quattro monitor, verifica prima.
Il consumo dichiarato è di 115 W, con alimentatore minimo consigliato da 500 W e un solo connettore supplementare 6-pin. È un profilo energetico gentile: la maggior parte degli alimentatori di fascia media già installati basta, e il singolo 6-pin evita adattatori. Il raffreddamento è attivo, a 2 ventole (dissipatore VENTUS), con fattore di forma Full-Height/Half-Length (FH/HL) e finitura nera.
Una nota di trasparenza sui dati dimensionali. La scheda tecnica della fonte riporta una lunghezza di 570 mm e un peso di 205 g. Entrambi i valori sono incoerenti tra loro e con il resto della scheda: 570 mm sarebbero una lunghezza fuori scala per qualsiasi scheda video da PC desktop, tanto più per un modello dichiarato Half-Length e siglato XS (extra short); e 205 g sono un peso implausibile per una GPU con dissipatore a due ventole, dato che lo stesso imballo pesa 774 g. Sono con ogni probabilità refusi o dati di imballaggio inseriti nel campo sbagliato. Considera attendibili l'altezza di 112 mm e la profondità di 45 mm (indicativa di un ingombro a 2 slot), e verifica la lunghezza effettiva sul sito MSI prima di ordinarla per un case compatto. Preferiamo dirtelo che lasciartelo scoprire dopo.
Sì, comprerei la MSI RTX 3050 VENTUS 2X XS 8G OC se: gioco in 1080p e voglio entrare nell'ecosistema RTX con ray tracing e DLSS; ho un alimentatore da 500 W e non voglio cambiarlo; mi servono 8 GB di VRAM per texture alte senza scatti; vengo da una grafica integrata o da una GPU della serie GTX 10/16 e cerco un salto reale senza rifare il PC; voglio quattro uscite video moderne (HDMI 2.1 e tre DisplayPort 1.4a).
No, cercherei altro se: gioco a 1440p o punto ai dettagli ultra sui titoli AAA — il bus a 128 bit e i 2560 CUDA core non ci arrivano; mi serve il Frame Generation del DLSS 3, che richiede una RTX 40 (a partire dalla RTX 4060); voglio pilotare quattro monitor contemporaneamente (la fonte ne dichiara al massimo tre); ho un case molto compatto e non ho modo di verificare la lunghezza reale della scheda, visto che il dato della fonte non è attendibile; ho già una GPU di fascia media recente, nel qual caso l'upgrade non vale il salto.
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Sì, il Full HD è esattamente il suo terreno. Con 2560 CUDA core, frequenza di 1807 MHz e 8 GB di GDDR6 gestisce gli esports ben oltre i 60 fps e i titoli AAA moderni a dettagli medio-alti, con il DLSS che aiuta a recuperare margine. Il ray tracing è supportato ma resta impegnativo per questa fascia: va dosato. A 1440p con dettagli alti, invece, il bus a 128 bit mostra il limite: per quella risoluzione serve una scheda superiore.
La RTX 3050 supporta il DLSS come super risoluzione, ma non il Frame Generation introdotto con il DLSS 3, che è una funzione esclusiva della serie RTX 40. È una distinzione importante: il DLSS Super Resolution renderizza a risoluzione più bassa e ricostruisce l'immagine, mentre il Frame Generation crea fotogrammi interi aggiuntivi. Se ti serve quest'ultimo, devi orientarti su una RTX 4060 o superiore.
La scheda dichiara un consumo di 115 W e un alimentatore minimo consigliato da 500 W, con un solo connettore supplementare 6-pin. È un requisito alla portata della maggior parte degli alimentatori di fascia media già installati, senza adattatori. Verifica comunque che il tuo alimentatore disponga fisicamente di un cavo PCIe 6-pin libero e considera il consumo complessivo del resto della configurazione.
Il fattore di forma dichiarato è Full-Height/Half-Length, con altezza 112 mm e profondità 45 mm, coerente con un ingombro a due slot e con la sigla XS del modello. Attenzione però: la scheda tecnica della fonte riporta una lunghezza di 570 mm, un valore incoerente con il formato Half-Length e con qualsiasi scheda video da PC desktop. Si tratta con ogni probabilità di un refuso. Se il tuo case è compatto, verifica la lunghezza effettiva sulla pagina ufficiale MSI prima dell'acquisto.
Le uscite fisiche sono quattro: 1× HDMI 2.1 e 3× DisplayPort 1.4a, con supporto HDCP e risoluzione massima di 7680 × 4320 pixel come segnale del desktop. La scheda tecnica dichiara però un massimo di 3 display per scheda video: è quindi il numero di schermi simultanei su cui fare affidamento. Se progetti una postazione a quattro monitor, conviene verificare prima sulla documentazione ufficiale.
Non è obbligatoria: lo slot PCI Express è retrocompatibile e la scheda funziona anche su una scheda madre PCIe 3.0. Va però considerato che l'interfaccia è PCI Express 4.0 x8, non x16 pieno: su una piattaforma PCIe 3.0 la banda disponibile sul bus si dimezza rispetto al 4.0. Nella pratica l'impatto è contenuto, ma in alcuni titoli particolarmente esigenti sul trasferimento dati si può perdere qualche fotogramma.
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