Router cablato TP-Link TL-ER7206: 4 porte Ethernet RJ-45 Gigabit (10/100/1000 Mbit/s), WAN Ethernet e slot WAN SFP per la fibra, VPN IPSec, PPTP, L2TP e OpenVPN, firewall SPI con ACL e filtro URL. A bordo 512 MB di DRAM e 132 MB di memoria flash, gestione via browser, supporto VLAN 802.1Q e routing statico e basato su criteri. Da sapere subito: non ha il Wi-Fi e non è un modem-router (nessuna WAN DSL, nessuno slot SIM). Pensato per uffici, piccole reti aziendali e smanettoni che vogliono un gateway VPN serio a valle del modem del provider.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Router TL-ER7206 Router Gigabit Ethernet Nero di TP-Link è in diminuzione rispetto al rilevamento precedente.
Il TL-ER7206 non fa scena: niente antenne, niente luci colorate. Fa il lavoro sporco di instradare, filtrare e cifrare il traffico di un ufficio, con 4 porte Gigabit, una WAN SFP per la fibra e quattro protocolli VPN a disposizione.
La ragione per cui compri un router come questo è la VPN. Il TL-ER7206 supporta IPSec VPN, PPTP VPN, L2TP VPN e OpenVPN: puoi collegare due sedi tra loro (site-to-site) oppure far entrare i portatili dei collaboratori nella rete dell'ufficio da casa. La cifratura si appoggia agli algoritmi elencati dal produttore — AES a 128, 192 e 256 bit, 3DES, DES, con hash MD5 e SHA-1. A supporto c'è un firewall SPI, la lista di controllo accessi (ACL), il filtraggio URL, la prevenzione degli attacchi ARP e il registro eventi di sistema. Gestione tutta via browser, con supporto SNMP, SNMPv2 e SNMPv3 per chi monitora la rete con strumenti dedicati.
Quattro porte RJ-45 a 10/100/1000 Mbit/s su cablaggio 10/100/1000Base-T(X).
512 MB di DRAM e 132 MB di flash: margine per tabelle di routing e tunnel VPN.
Slot WAN SFP per attestare la fibra senza passare da un convertitore esterno.
Il TL-ER7206 supporta le VLAN secondo lo standard IEEE 802.1Q, l'instradamento statico e il routing basato su criteri: puoi separare la rete degli ospiti da quella dell'ufficio, dare a un reparto un percorso di uscita diverso o instradare traffico specifico su una WAN dedicata. Ci sono anche server DHCP, DMZ e UPnP, oltre a PPPoE per le connessioni che lo richiedono. È il tipo di controllo che un router domestico, semplicemente, non ti dà.
Non c'è il Wi-Fi: è un router esclusivamente cablato, quindi per la parte wireless servono access point separati. Non è un modem-router: la scheda tecnica dichiara WAN DSL: No, nessuno slot per SIM e nessun supporto a chiavette 3G/4G, quindi va messo a valle del modem o dell'ONT del provider. Il modulo SFP non è incluso tra gli accessori elencati. In confezione la fonte indica il cavo di alimentazione AC e la guida rapida.
Tutto quello che conta prima di metterlo nel rack (o sulla scrivania). Una lettura di circa 2 minuti e mezzo.
Il TP-Link TL-ER7206 è un router cablato Gigabit di colore nero, pensato per piccole e medie reti: 4 porte Ethernet RJ-45, una WAN Ethernet, uno slot WAN SFP per la fibra e un pacchetto software orientato a VPN, firewall e segmentazione. Non è un apparato da salotto: è il gateway che sta in mezzo tra la linea del provider e la rete interna, e che decide chi può parlare con chi.
"Un router come questo non lo compri per la velocità: lo compri per il controllo. VPN, VLAN, regole di firewall e log — cose che un router del provider non ti lascia toccare."
La dotazione dichiarata è di 4 porte Ethernet RJ-45 a 10/100/1000 Mbit/s, con tecnologia di cablaggio 10/100/1000Base-T(X) e conformità agli standard IEEE 802.3, 802.3u e 802.3ab. Accanto alle porte in rame c'è una WAN SFP, utile per attestare direttamente una fibra tramite un modulo ottico (non incluso nell'elenco degli accessori della fonte). Una nota di trasparenza: la scheda del produttore indica genericamente 4 porte RJ-45 lato LAN più la presenza di una WAN Ethernet, senza chiarire quante porte siano commutabili tra WAN e LAN. Se il tuo scenario dipende dal numero esatto di WAN utilizzabili in contemporanea, vale la pena verificarlo sul manuale prima dell'acquisto.
Qui sta il cuore del prodotto. I protocolli VPN supportati sono IPSec, PPTP, L2TP e OpenVPN, con algoritmi AES 128, 192 e 256 bit, 3DES e DES, e funzioni hash MD5 e SHA-1. Un consiglio pratico: usa IPSec o OpenVPN con AES e lascia perdere PPTP, che resta elencato per compatibilità ma è considerato da tempo debole sul piano crittografico. Il resto della sicurezza è affidato al firewall SPI (stateful packet inspection), alla lista di controllo accessi, al filtraggio URL, alla prevenzione degli attacchi ARP e al registro eventi di sistema.
La configurazione avviene tramite interfaccia web, con un tasto di reset fisico per tornare alle impostazioni di fabbrica. Il router gestisce VLAN 802.1Q, instradamento statico e routing basato su criteri, oltre a server DHCP, DMZ e UPnP. I protocolli supportati includono TCP/IP, DHCP, ICMP, NAT, PPPoE, SNTP, HTTP, DNS, IPsec, PPTP e L2TP, mentre il monitoraggio può passare da SNMP, SNMPv2 e SNMPv3. Lato hardware ci sono 512 MB di DRAM e 132 MB di memoria flash, con indicatori LED per alimentazione, sistema, attività, collegamento e WAN.
Tre cose vanno dette chiaramente. Primo: non c'è il Wi-Fi — chi cerca copertura wireless deve aggiungere access point, e un router non sostituisce un access point né viceversa. Secondo: non è un modem-router, perché la WAN DSL è assente e non ci sono slot SIM o supporto a modem USB 3G/4G; va quindi collegato a valle di un modem, di un ONT o di una terminazione già esistente. Terzo: l'elenco dei sistemi operativi supportati riportato dalla fonte comprende versioni ormai storiche come Windows 98SE, NT e 2000, un dato che va letto come retaggio di compatibilità e non come indicazione utile — la gestione è comunque via browser, quindi qualsiasi sistema moderno va bene. Sull'alimentazione: ingresso AC 100-240 V, 50-60 Hz, quindi niente PoE, serve la presa di corrente. L'unico peso indicato dalla fonte, 1,32 kg, è quello dell'imballo, non del solo apparato.
Sì, comprerei il TL-ER7206 se: devo collegare due sedi con un tunnel IPSec site-to-site o far accedere i colleghi in smart working alla rete aziendale; voglio separare reparti e ospiti con le VLAN e scrivere regole di firewall vere; ho una fibra da attestare su SFP; mi serve un gateway stabile e gestibile via browser, con log e SNMP, da affiancare ad access point già presenti.
No, cercherei altro se: voglio un apparato unico che faccia anche Wi-Fi (qui non c'è, servono access point separati); ho bisogno di un modem-router per una linea DSL o di un router con slot SIM per il 4G; mi serve alimentazione PoE o più di quattro porte RJ-45 senza aggiungere uno switch; sto cercando semplicemente un router domestico per navigare, perché tutta la parte VPN e ACL sarebbe complessità che non useresti.
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No. È un router esclusivamente cablato: non integra alcuna radio wireless. Per coprire l'ambiente con il Wi-Fi devi collegare uno o più access point alle sue porte Ethernet. Vale la pena ricordarlo perché un router e un access point sono dispositivi diversi: il primo instrada e protegge il traffico, il secondo lo diffonde via radio.
Non è un modem-router: la scheda tecnica dichiara WAN DSL assente, nessuno slot per SIM e nessun supporto a chiavette 3G/4G. Va quindi collegato a valle di un modem, di un ONT o di una terminazione già esistente tramite la WAN Ethernet. In alternativa, se il tuo operatore lo consente, puoi attestare la fibra sullo slot WAN SFP con il modulo ottico adatto, che però non è incluso.
Supporta IPSec VPN, PPTP VPN, L2TP VPN e OpenVPN, con algoritmi che includono AES a 128, 192 e 256 bit, 3DES e DES. Per collegare due sedi la scelta più comune è IPSec site-to-site; per l'accesso dei singoli portatili funziona bene OpenVPN. PPTP resta elencato per compatibilità con installazioni preesistenti, ma è considerato debole sul piano crittografico: meglio evitarlo se puoi scegliere.
La scheda tecnica indica 4 porte Ethernet RJ-45, tutte Gigabit (10/100/1000 Mbit/s su cablaggio 10/100/1000Base-T(X)), affiancate da una WAN Ethernet e da uno slot WAN SFP. La fonte non specifica quante porte siano commutabili tra WAN e LAN: se il tuo scenario dipende dal numero esatto di WAN utilizzabili in contemporanea, conviene verificarlo sul manuale del produttore.
No. L'alimentazione dichiarata è in corrente alternata, con ingresso 100-240 V a 50-60 Hz: serve quindi una presa elettrica e il cavo AC incluso in confezione. Non è previsto né l'assorbimento tramite Power over Ethernet né l'erogazione di PoE verso altri dispositivi collegati alle porte.
Le dimensioni del prodotto sono 226 x 131 x 35 mm (larghezza x profondità x altezza), quindi un apparato basso e compatto da appoggiare su una mensola o inserire in un piccolo armadio rete. Sul peso serve una precisazione: l'unico valore fornito dalla fonte, 1,32 kg, si riferisce all'imballo completo e non al solo router, che risulta più leggero.
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