Router wireless TP-Link Archer AXE75 (AXE5400): Wi-Fi 6E 802.11ax su tre bande — 574 Mbit/s a 2,4 GHz, 2402 Mbit/s a 5 GHz e 2402 Mbit/s sulla nuova banda 6 GHz — con processore quad-core a 1,7 GHz, 6 antenne esterne, 4 porte LAN Gigabit RJ-45, una USB 3.2 Gen 1 Type-A, WPA3 e server VPN OpenVPN/PPTP/L2TP. Pensato per case affollate di dispositivi e per chi vuole una banda 6 GHz pulita. Da sapere subito: è un router puro, non un modem-router (niente DSL, niente SIM), quindi serve un modem, un ONT o la fibra del provider a monte. Codice prodotto ARCHER AXE75, EAN 4897098687482.
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L'Archer AXE75 è un router Wi-Fi 6E tri-band: alle solite bande 2,4 e 5 GHz aggiunge i 6 GHz, uno spazio radio nuovo dove entrano solo i dispositivi 6E. Sotto, un processore quad-core a 1,7 GHz e 4 porte LAN Gigabit.
L'Archer AXE75 lavora su tre bande contemporaneamente: 574 Mbit/s a 2,4 GHz, 2402 Mbit/s a 5 GHz e altri 2402 Mbit/s sulla banda 6 GHz, per un totale teorico dichiarato di 5400 Mbit/s. Il punto non è il numerone: è che i 6 GHz sono una banda praticamente vuota, riservata ai soli dispositivi Wi-Fi 6E, dove non trovi il router del vicino né il vecchio portatile 802.11n a rubarti tempo d'antenna. Restano piena compatibilità con 802.11a/b/g/n/ac/ax, sicurezza WPA3 e un processore quad-core a 1,7 GHz che regge NAT, QoS e VPN senza affannarsi. Onesti: i 6 GHz corrono forte ma penetrano male i muri, e per usarli serve un client 6E (smartphone o schede Wi-Fi recenti).
La somma delle tre bande, non la velocità che vedrai su un singolo dispositivo.
Solo dispositivi Wi-Fi 6E: niente traffico legacy, canali larghi e liberi.
Quattro core per gestire decine di client, QoS, firewall e server VPN.
Cifratura WPA, WPA2, WPA3 e WPA-Enterprise, firewall SPI, prevenzione degli attacchi DoS e protezione DDoS, liste di controllo accesso, filtri per MAC, indirizzo IP e URL, DMZ e NAT. Lato rete: port forwarding, port triggering, DDNS, server DHCP, UPnP, IPv4 e IPv6, una rete guest a 2,4 GHz e una a 5 GHz. E un server VPN integrato con OpenVPN, PPTP e L2TP, più il passthrough VPN. L'instradamento statico, invece, non è supportato.
È un router, non un modem-router: non ha porta DSL né slot per SIM, e la fonte esclude anche il supporto ai modem USB 3G/4G. Serve quindi un modem, un ONT o il router del provider a monte, collegato alla porta WAN RJ-45. Le porte cablate sono Gigabit (10/100/1000Base-T): la scheda tecnica della fonte indica anche un valore di 2500 Mbit/s per la LAN, in contraddizione con l'interfaccia Gigabit dichiarata — considera 1 Gbit/s per porta. Infine, non è un access point né un kit mesh: è pensato per stare al centro della rete.
Tutto quello che ti serve sapere prima di metterlo al centro della tua rete. Una lettura di circa 3 minuti.
Il TP-Link Archer AXE75 (codice prodotto ARCHER AXE75) è un router wireless Wi-Fi 6E tri-band da tavolo, nero, con 6 antenne esterne e una velocità complessiva dichiarata di 5400 Mbit/s distribuita su 2,4 GHz, 5 GHz e 6 GHz. Sotto il guscio lavora un processore quad-core a 1,7 GHz; sul retro trovi 4 porte LAN Gigabit, una porta WAN RJ-45 e una USB 3.2 Gen 1 Type-A. Piccola nota di trasparenza: nel titolo della fonte compare la sigla AX5400, ma il codice prodotto è AXE75 e la lettera E — quella del Wi-Fi 6E e della banda 6 GHz — c'è eccome.
"Il vantaggio del Wi-Fi 6E non è un numero più grande: è una strada nuova, dove per ora non c'è traffico."
Il Wi-Fi 6E è il Wi-Fi 6 (802.11ax) esteso alla banda dei 6 GHz. Non aggiunge nuove tecniche di modulazione: aggiunge spazio. Le bande 2,4 e 5 GHz sono affollate — router dei vicini, Bluetooth, forni a microonde, telecamere, vecchi dispositivi 802.11n che occupano il canale a velocità basse. Sui 6 GHz entrano solo i client certificati Wi-Fi 6E: canali larghi, latenza più stabile, nessun dispositivo legacy a rallentare la festa. Il rovescio della medaglia è fisico: più sale la frequenza, meno il segnale attraversa muri e solai. I 6 GHz danno il meglio nella stessa stanza o in ambienti aperti; per le camere lontane resterai sui 5 GHz o sui 2,4 GHz, che l'Archer AXE75 continua a trasmettere in parallelo. E se il tuo telefono, portatile o scheda Wi-Fi non è 6E, semplicemente non vedrà quella rete: nessun danno, ma nessun beneficio.
Il 5400 del nome commerciale è la somma dei tre picchi teorici: 574 Mbit/s sulla prima banda (2,4 GHz), 2402 Mbit/s sulla seconda (5 GHz) e 2402 Mbit/s sulla terza (6 GHz). Nessun dispositivo singolo raggiungerà mai 5400 Mbit/s, perché ogni client si aggancia a una banda alla volta: il tetto realistico per un ottimo client 6E è quello dei 2402 Mbit/s teorici della sua banda, che nell'uso reale si traducono in un throughput sensibilmente inferiore. Il numero grosso descrive la capacità complessiva del router, cioè quanti dispositivi può servire bene insieme — ed è lì che un tri-band con CPU quad-core mostra il suo valore: in una casa con TV in streaming, console, smartphone, smart home e videochiamate simultanee.
Il collegamento a monte è via WAN Ethernet RJ-45. Sul lato LAN ci sono 4 porte Gigabit Ethernet con cablaggio 10/100/1000Base-T(X). Qui va fatta una precisazione: la scheda della fonte riporta contemporaneamente "interfaccia LAN Gigabit Ethernet", "10/100/1000Base-T(X)" e una "velocità di trasferimento Ethernet LAN" di 2500 Mbit/s. I due dati non possono convivere: una porta 10/100/1000Base-T si ferma a 1 Gbit/s. Abbiamo preferito dirtelo invece di lasciarti sperare in una 2,5 GbE — se ti serve una porta multi-gig, guarda altrove. C'è poi una USB 3.2 Gen 1 Type-A con cui condividere in rete un disco o una chiavetta: il router integra condivisione Samba, server FTP e media server. Alimentazione tramite adattatore AC/DC esterno da 12 V / 2,5 A (jack DC-in), con interruttore on/off fisico, tasto reset e pulsante WPS. Il corpo misura 147,2 × 49,2 × 272,5 mm per 710 g ed è montabile a parete; i LED segnalano alimentazione, WAN e WLAN.
Sul fronte protezione l'Archer AXE75 copre WPA, WPA2, WPA3 e WPA-Enterprise, con firewall SPI, prevenzione degli attacchi DoS, protezione DDoS, liste di controllo accesso (ACL), filtri MAC, IP e URL, supporto DMZ e NAT. Le reti guest sono una a 2,4 GHz e una a 5 GHz (la fonte non ne dichiara una a 6 GHz). Include un server VPN — OpenVPN, PPTP e L2TP — oltre al passthrough VPN per i client che escono verso VPN esterne. La gestione è via interfaccia web, con QoS, statistiche wireless, Wake-on-LAN, port forwarding, port triggering, DDNS, client e server DHCP, UPnP, IPv4 e IPv6. Il firmware è aggiornabile. Manca invece l'instradamento statico: se costruisci sottoreti e route manuali, tienine conto.
Le antenne sono 6, esterne e — secondo la fonte — staccabili. La potenza di trasmissione dichiarata varia per normativa: in Europa (CE) siamo a ≤17 dBm sui 2,4 GHz, ≤27 dBm sui 5 GHz e ≤20 dBm sui 6 GHz; i valori FCC (mercato USA) sono più alti. Tradotto: la copertura reale che otterrai in Italia è quella dei limiti CE, non quelli statunitensi, ed è normale che sia così su qualsiasi router venduto qui. Il funzionamento è garantito tra 0 e 40 °C con umidità dal 10 al 90%. Nella confezione trovi il router, l'alimentatore AC/DC, un cavo LAN RJ-45 e la guida rapida d'installazione. Certificazioni FCC e RoHS.
Sì, comprerei il TP-Link Archer AXE75 se: ho già (o sto per avere) dispositivi Wi-Fi 6E e voglio una banda 6 GHz tutta mia, libera dal traffico dei vicini; in casa ci sono molti client contemporanei e voglio un tri-band con CPU quad-core che li regga; mi bastano 4 porte LAN Gigabit; mi fa comodo condividere un disco via USB 3.0 con Samba/FTP e avere un server VPN e WPA3 senza abbonamenti.
No, cercherei altro se: ho bisogno di un modem-router (qui non c'è né DSL né SIM né supporto a modem USB 3G/4G) e non ho un ONT o un modem a monte; mi serve una porta 2,5 Gigabit per sfruttare una fibra oltre 1 Gbit/s — nonostante il dato incoerente della fonte, le porte sono Gigabit; devo coprire una casa grande su più piani e mi conviene un sistema mesh multi-nodo; non ho nemmeno un dispositivo 6E, e allora un buon Wi-Fi 6 dual-band mi dà lo stesso risultato spendendo meno; imposto route statiche nella mia rete.
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No. L'Archer AXE75 è un router wireless puro: la connessione a Internet arriva dalla porta WAN Ethernet RJ-45. Non ha porta DSL, non ha slot per SIM e la scheda tecnica esclude anche la compatibilità con i modem USB 3G/4G. Serve quindi un modem, un ONT della fibra o il router del provider messo a monte. Se cerchi un apparato unico che si colleghi direttamente alla linea telefonica, ti serve un modem-router.
La banda 6 GHz è riservata ai soli dispositivi certificati Wi-Fi 6E: niente traffico dei router vicini, niente client legacy che rallentano il canale, quindi latenza più stabile e canali più larghi. In cambio, la frequenza più alta attraversa peggio muri e solai: il beneficio si sente soprattutto nella stessa stanza o in ambienti aperti. Se il tuo dispositivo non è 6E, non vedrà quella rete e continuerà a collegarsi ai 5 GHz o ai 2,4 GHz, che il router trasmette in parallelo.
No, e nessun router tri-band lo permette. I 5400 Mbit/s sono la somma dei tre picchi teorici: 574 Mbit/s a 2,4 GHz, 2402 Mbit/s a 5 GHz e 2402 Mbit/s a 6 GHz. Ogni dispositivo si collega a una sola banda per volta, quindi il tetto teorico per un client 6E è quello della sua banda, e il throughput reale è inferiore. Il valore complessivo descrive la capacità del router di servire bene molti dispositivi insieme, non la velocità di uno solo.
Sono Gigabit. La scheda della fonte è contraddittoria: dichiara interfaccia LAN Gigabit Ethernet e cablaggio 10/100/1000Base-T(X), ma indica anche una velocità di 2500 Mbit/s. Le due cose non possono coesistere, perché una porta 10/100/1000Base-T si ferma a 1 Gbit/s. Regolati su 1 Gbit/s per porta: se ti serve una connessione multi-gigabit, valuta un router con porta 2,5 GbE dichiarata senza ambiguità.
La porta USB 3.2 Gen 1 Type-A serve a collegare un disco esterno o una chiavetta e condividerne i contenuti in rete: il router integra condivisione Samba, server FTP e media server. È una comodità per un archivio domestico o per lo streaming di file verso TV e console, non un sostituto di un NAS vero, che offre prestazioni, RAID e funzioni di backup ben più complete.
Sì. Gli algoritmi supportati sono WPA, WPA2, WPA3 e WPA-Enterprise, affiancati da firewall SPI, prevenzione DoS, protezione DDoS, ACL e filtri per MAC, IP e URL. Il router integra inoltre un server VPN con OpenVPN, PPTP e L2TP, più il passthrough VPN. Da sapere: l'instradamento statico non è supportato, quindi non è la scelta giusta se hai bisogno di route manuali tra sottoreti.
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