Portatile gaming MSI Cyborg 15 AI: Intel Core Ultra 7 155H (16 core, fino a 4,8 GHz), NVIDIA GeForce RTX 4060 con 8 GB GDDR6, 16 GB DDR5-5600 in dual channel e SSD NVMe PCIe 4.0 da 1 TB, su display 15.6" Full HD a 144 Hz. Per chi vuole giocare in 1080p ad alto refresh e lavorare in mobilità. Da sapere: arriva con FreeDOS, quindi il sistema operativo va installato a parte.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Notebook MSI Cyborg 15 AI A1VFK-076XIT di msi è in diminuzione rispetto al rilevamento precedente.
Il MSI Cyborg 15 AI A1VFK-076XIT mette insieme una GeForce RTX 4060 da 8 GB, un Intel Core Ultra 7 155H con NPU integrata e un pannello Full HD a 144 Hz. Arriva con FreeDOS: il sistema operativo lo scegli (e lo installi) tu.
La NVIDIA GeForce RTX 4060 con 8 GB di memoria GDDR6 è il cuore gaming di questo portatile: architettura Ada Lovelace, quindi ray tracing e DLSS 3 con Frame Generation, la tecnologia che genera fotogrammi aggiuntivi e alza sensibilmente gli FPS nei titoli supportati. È la GPU giusta per il Full HD ad alto refresh, esattamente la risoluzione del pannello a bordo. Onesti su un punto: le GPU per portatili non equivalgono alle omonime desktop — le prestazioni reali dipendono dal TGP che il produttore concede, e l'alimentatore da 120 W di questo modello suggerisce un budget di potenza contenuto, non da macchina desktop-replacement.
6 P-core fino a 4,8 GHz e 8 E-core, 24 MB di cache, 28 W di base con picchi fino a 115 W.
15.6" Full HD a 144 Hz: fluidità reale negli sparatutto e nei competitivi.
Due slot SO-DIMM (occupati da 2 x 8 GB DDR5-5600): la memoria non è saldata e si può sostituire.
La connettività è completa: Wi-Fi 6E (802.11ax) con controller Intel AX211 — quindi accesso alla banda dei 6 GHz, meno affollata — Bluetooth 5.3 e porta Ethernet RJ-45 Gigabit (10/100/1000 Mbit/s) per chi in gara preferisce il cavo. Sul fronte porte: 2 USB-A 3.2 Gen 1, 1 USB-C 3.2 Gen 2 con DisplayPort Alt Mode, HDMI 2.1 e jack combo audio. Non c'è Thunderbolt e non c'è connettività mobile.
Il notebook è venduto con FreeDOS: Windows non è incluso e va acquistato e installato separatamente (o puoi usare una distribuzione Linux). Il pannello copre il 45% dello spazio NTSC, cioè un gamut ristretto: ottimo per giocare, poco adatto a fotoritocco e color grading. La batteria da 53,5 Wh è nella norma per la categoria ma non fa miracoli sotto carico: in gioco l'alimentatore da 120 W è d'obbligo. La webcam è HD 720p, sufficiente per una call, non di più.
Tutto quello che conta prima di comprare questo portatile gaming. Lettura di circa 3 minuti.
Il MSI Cyborg 15 AI A1VFK-076XIT è un notebook gaming da 15.6" costruito attorno a una combinazione molto concreta: Intel Core Ultra 7 155H, NVIDIA GeForce RTX 4060 con 8 GB GDDR6, 16 GB di DDR5-5600 in dual channel e SSD NVMe PCIe 4.0 da 1 TB, il tutto davanti a un pannello Full HD a 144 Hz. Scocca clamshell nera (colorazione "Translucent Black"), tastiera retroilluminata RGB a 4 zone con tastierino numerico, peso di 1,98 kg. Sistema operativo a bordo: FreeDOS.
"È un portatile che spende il budget dove si vede: GPU, pannello veloce e SSD capiente. Il sistema operativo lo metti tu."
Il Core Ultra 7 155H è un processore ibrido con 16 core totali: la fonte elenca 6 Performance-core (fino a 4,8 GHz in turbo, 1,4 GHz di base) e 8 Efficient-core (fino a 3,8 GHz); i due core mancanti all'appello sono i Low Power E-core integrati nel SoC tile, che gestiscono i carichi leggeri consumando pochissimo. La cache è di 24 MB, la potenza di base 28 W con picchi turbo fino a 115 W. Accanto c'è una NPU Intel AI Boost (fino a 1,4 GHz, supporto FP16/FP32/Int8 e framework DirectML, ONNX RT, OpenVINO, Windows ML) dedicata ai carichi AI locali, come gli effetti video in videochiamata. La GeForce RTX 4060 con 8 GB GDDR6 gestisce senza problemi il gaming in 1080p, con ray tracing e DLSS 3 con Frame Generation dove supportato. Ricorda però che le GPU mobile dipendono dal TGP concesso dal chassis: non aspettarti i numeri di una RTX 4060 desktop.
Il pannello è da 39,6 cm (15.6"), Full HD 1920 x 1080, formato 16:9, retroilluminazione LED, non touch, con refresh fino a 144 Hz. Su 15.6" il Full HD dà una densità intorno ai 141 PPI: nitidezza più che adeguata alla distanza tipica di utilizzo. Il refresh a 144 Hz è la scelta corretta per un portatile con RTX 4060, perché è proprio in 1080p che questa GPU può spingere frame rate alti. Il limite dichiarato è la copertura colore: 45% NTSC, un gamut ristretto tipico dei pannelli d'ingresso. Per giocare va benissimo; per fotoritocco, montaggio video o stampa, i colori non sono affidabili e servirebbe un display più ampio in gamut.
La RAM è DDR5-SDRAM a 5600 MHz, 16 GB in configurazione 2 x 8 GB: due moduli, quindi dual channel attivo fin da subito — importante, perché la banda di memoria influisce anche sulla grafica integrata. I moduli sono SO-DIMM su 2 slot, quindi non saldati: puoi sostituirli per salire, con un supporto dichiarato fino a 96 GB. Attenzione: gli slot sono entrambi occupati, quindi per aggiornare dovrai rimpiazzare i moduli, non aggiungerli. L'archiviazione è affidata a un SSD M.2 NVMe PCIe 4.0 da 1 TB: interfaccia moderna, con potenziale ben oltre i circa 550 MB/s di un SATA. Nessun lettore ottico, come da prassi.
Rete: Wi-Fi 6E (802.11ax) con modulo Intel Wi-Fi 6E AX211 — accesso anche alla banda 6 GHz, se il router la supporta — Bluetooth 5.3 e LAN Gigabit (10/100/1000 Mbit/s) con porta RJ-45 a bordo. Porte: 2x USB-A 3.2 Gen 1, 1x USB-C 3.2 Gen 2 con DisplayPort Alt Mode, 1x HDMI 2.1, jack combo cuffie/microfono e ingresso DC per l'alimentatore da 120 W. La tastiera è a isola, retroilluminata RGB a 4 zone e con tastierino numerico; audio affidato a 2 altoparlanti da 2 W con elaborazione DTS, webcam frontale HD 720p a 30 fps. La batteria è da 53,5 Wh su 3 celle: onesta per un 15" gaming, ma in gioco vive attaccata alla presa. Sicurezza: TPM 2.0 e slot per lucchetto Kensington.
Il sistema operativo incluso è FreeDOS, non Windows. In pratica significa che il portatile si accende su un ambiente DOS e che devi installare tu il sistema operativo: una licenza Windows 11 acquistata a parte, oppure una distribuzione Linux. È una scelta che abbassa il prezzo di listino e ha senso se hai già una licenza o se sai muoverti con una chiavetta d'installazione. Se invece vuoi accendere e giocare subito, mettila in conto: serve tempo, una chiavetta USB e — se scegli Windows — la spesa della licenza. Nota pratica: i driver MSI vanno scaricati dal sito del produttore dopo l'installazione.
Sì, comprerei il MSI Cyborg 15 AI se: voglio giocare in Full HD ad alto refresh con una RTX 4060 e sfruttare DLSS 3; mi serve un portatile con 16 GB DDR5 dual channel e 1 TB NVMe PCIe 4.0 senza dover fare upgrade il primo giorno; ho già una licenza Windows (o uso Linux) e la formula FreeDOS mi fa risparmiare; apprezzo Wi-Fi 6E, LAN Gigabit e HDMI 2.1 in meno di 2 kg.
No, cercherei altro se: voglio accendere e trovare Windows già installato; lavoro con i colori e mi serve un pannello con gamut ampio (qui è 45% NTSC); punto al gaming in QHD o 4K o a un TGP elevato da desktop-replacement (servono RTX 4070/4080 e chassis con alimentatori più generosi); mi serve tanta autonomia lontano dalla presa o una webcam Full HD per streaming e videoconferenze curate.
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No. Il sistema operativo incluso è FreeDOS: il notebook si avvia in ambiente DOS e il sistema operativo va installato da te. Puoi usare una licenza Windows 11 acquistata a parte oppure una distribuzione Linux. Ti serviranno una chiavetta USB di installazione e, dopo il setup, i driver scaricati dal sito MSI.
No, ed è importante saperlo: le GPU per portatili condividono il nome con le desktop ma non le prestazioni, perché lavorano entro un budget di potenza (TGP) deciso dal produttore in base a raffreddamento e alimentatore. Con un alimentatore da 120 W, questo Cyborg 15 punta a un equilibrio tra prestazioni, rumore e dimensioni. Resta comunque una GPU pienamente adeguata al gaming in Full HD, con ray tracing e DLSS 3 Frame Generation.
La RAM non è saldata: ci sono 2 slot SO-DIMM, entrambi occupati dai moduli da 8 GB DDR5-5600 che compongono i 16 GB in dual channel. Per salire di capacità devi sostituirli, non aggiungerne: il supporto dichiarato arriva fino a 96 GB. L'SSD è un M.2 NVMe PCIe 4.0 da 1 TB e la fonte indica una sola unità installata; per una eventuale seconda unità conviene verificare la disponibilità di slot liberi sul manuale MSI del modello.
Per giocare sì: 15.6" Full HD a 144 Hz è la combinazione ideale con una RTX 4060. Per il lavoro sul colore no: la copertura dichiarata è del 45% dello spazio NTSC, quindi un gamut ristretto. I colori non sono affidabili per fotoritocco, color grading o stampa. Se il colore è il tuo mestiere, ti serve un pannello con gamut ampio o un monitor esterno calibrato, collegabile via HDMI 2.1 o USB-C con DisplayPort Alt Mode.
La batteria è da 53,5 Wh su 3 celle, un valore nella media dei 15" gaming. In uso leggero, con la grafica integrata Intel Arc, l'autonomia è ragionevole per una giornata di studio o ufficio. In gioco, però, CPU e RTX 4060 assorbono molto di più di quanto la batteria possa sostenere a lungo: l'alimentatore da 120 W è di fatto necessario per esprimere tutte le prestazioni.
La NPU è un acceleratore dedicato ai carichi di intelligenza artificiale eseguiti in locale, come gli effetti video in videochiamata (Windows Studio Effects), la sfocatura dello sfondo o la trascrizione. Il vantaggio è l'efficienza: svolge quei compiti consumando molto meno di CPU e GPU, preservando la batteria. Supporta i tipi di dato FP16, FP32 e Int8 e framework come DirectML, ONNX RT, OpenVINO e Windows ML. Non sostituisce la GPU nel gaming.
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