Notebook gaming Acer Predator Triton Neo 16 con Intel Core Ultra 5 125H (14 core, 18 thread), NVIDIA GeForce RTX 4050 da 6 GB GDDR6, 16 GB LPDDR5x, SSD NVMe da 1 TB e display IPS da 16" WUXGA 1920x1200 a 165 Hz con copertura 100% sRGB. Pesa 2,05 kg ed è spesso 20,8 mm: pensato per chi vuole giocare in 1080p/1200p e portarsi dietro il PC. Da sapere: la memoria LPDDR5x è saldata, quindi non espandibile.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Notebook Notebook Gaming Predator Triton Neo • Portatile Gaming Processore Intel Ultra 5 125H • RAM 16 GB DDR5 • SSD 1 Tb • Display 16.0" FULL HD IPS 165 Hz • NVIDIA GeForce RTX 4050 6 GB GDDR6 di acer è in diminuzione rispetto al rilevamento precedente.
Il Triton Neo 16 mette una GeForce RTX 4050 e un Core Ultra 5 125H dentro uno chassis da 20,8 mm e 2,05 kg. In mezzo, un pannello IPS 16:10 a 165 Hz che copre il 100% dello spazio colore sRGB.
Il cuore è un Intel Core Ultra 5 125H (generazione Core Ultra Serie 1) con 14 core e 18 thread divisi in 4 Performance-core (fino a 4,5 GHz), 8 Efficient-core (fino a 3,6 GHz) e 2 core a bassissimo consumo (fino a 2,5 GHz), con 18 MB di cache, 28 W di potenza base e fino a 115 W in turbo. Accanto c'è la NVIDIA GeForce RTX 4050 con 6 GB di GDDR6: architettura Ada Lovelace, quindi ray tracing, DLSS 3 con Frame Generation e G-SYNC sul pannello interno. Onesti: è una RTX 4050 mobile, non la controparte desktop, e Acer non dichiara il TGP — la risoluzione nativa 1920x1200 è il suo terreno naturale, non il 4K.
Pannello IPS opaco con refresh fino a 165 Hz e G-SYNC: niente tearing negli sparatutto competitivi.
I 6 GB della RTX 4050 bastano alla risoluzione nativa. Sopra, le texture ultra iniziano a stringere.
356 x 249,2 x 20,8 mm per 2,05 kg: leggero per un 16 pollici con GPU dedicata.
Il pannello IPS ComfyView opaco da 40,6 cm (16") lavora a 1920 x 1200 pixel in formato 16:10: rispetto a un classico 16:9 guadagni righe verticali per codice, fogli e timeline. La densità è di circa 141 PPI, quindi il testo resta nitido, e la copertura sRGB dichiarata è del 100% — buona per gaming e contenuti web. Nota per i creator: la fonte dichiara solo sRGB, non DCI-P3 o AdobeRGB.
Due USB-A 3.2 Gen 2, una USB-C 3.2 Gen 2 e una USB-C 3.2 Gen 2x2, una HDMI, jack combo cuffie/microfono e lettore microSD. Sul fronte wireless: Wi-Fi 6 (802.11ax) con antenna 2x2 e Bluetooth. Precisiamo: la fonte indica Wi-Fi 6, non Wi-Fi 6E — quindi niente banda 6 GHz. Completano lettore di impronte digitali e slot per lucchetto Kensington.
La memoria è LPDDR5x saldata: 16 GB oggi, 16 GB per sempre — non è espandibile. Se prevedi carichi che divorano RAM, valuta un modello con SO-DIMM. L'autonomia dichiarata di 8,5 ore vale per l'uso leggero: sotto carico grafico, con un alimentatore da 230 W, aspettati molto meno. Infine, la tastiera ha retroilluminazione RGB a 3 zone ma non ha tastierino numerico.
Tutto quello che serve sapere prima di acquistare questo notebook gaming. Una lettura di circa 3 minuti.
L'Acer Predator Triton Neo 16 PTN16-51-50FT (codice prodotto NH.QPMET.004) è un notebook gaming da 16 pollici che prova a stare in equilibrio tra potenza e portabilità: dentro trovi un Intel Core Ultra 5 125H, una NVIDIA GeForce RTX 4050 da 6 GB, 16 GB di LPDDR5x e un SSD NVMe da 1 TB, il tutto in uno chassis clamshell argento spesso 20,8 mm e pesante 2,05 kg.
"Non è la macchina che macina il 4K con tutto al massimo. È il notebook che gioca bene alla sua risoluzione nativa e poi entra in uno zaino senza farsi odiare."
Il Core Ultra 5 125H appartiene alla generazione Intel Core Ultra (Serie 1) e adotta un'architettura ibrida a tre livelli: 4 Performance-core (base 1,2 GHz, turbo fino a 4,5 GHz), 8 Efficient-core (base 0,7 GHz, turbo fino a 3,6 GHz) e 2 core a bassissimo consumo (base 700 MHz, turbo fino a 2,5 GHz), per un totale di 14 core e 18 thread e 18 MB di cache intelligente. La potenza base è di 28 W, con picchi turbo fino a 115 W: in pratica, prestazioni multi-thread solide per compilazioni, editing e multitasking pesante.
La novità di questa generazione è la NPU Intel AI Boost (fino a 1,4 GHz), un acceleratore dedicato all'intelligenza artificiale che supporta gli effetti Windows Studio e i framework DirectML, ONNX Runtime, OpenVINO e Windows ML, con tipi di dato FP16, FP32 e Int8. Serve soprattutto a scaricare dalla CPU i carichi AI leggeri (sfocatura sfondo in videochiamata, contatto visivo, riduzione rumore) consumando molta meno energia. Non è un sostituto della GPU per i modelli pesanti, ma sull'autonomia si sente.
La NVIDIA GeForce RTX 4050 con 6 GB di memoria GDDR6 è il motore grafico. Essendo architettura Ada Lovelace, porta con sé ray tracing e soprattutto DLSS 3 con Frame Generation, la tecnologia che genera fotogrammi intermedi e che su una GPU di questa fascia fa una differenza concreta nei titoli che la supportano. Il G-SYNC sincronizza il refresh del pannello con i frame prodotti, eliminando il tearing.
Va detto con chiarezza: una GPU mobile non equivale alla omonima desktop. Le RTX serie 40 per notebook variano parecchio in base al TGP concesso dal produttore, e la fonte non dichiara il valore di questo modello. Inoltre 6 GB di VRAM sono adeguati alla risoluzione nativa 1920x1200, ma in alcuni titoli recenti con texture ultra o ray tracing spinto possono diventare il collo di bottiglia. Il consiglio pratico: gioca a 1200p, usa DLSS, e questa macchina ti restituisce framerate alti e costanti sul pannello a 165 Hz. La grafica integrata Intel Arc Graphics resta disponibile per i carichi leggeri, dove aiuta a risparmiare batteria.
Il pannello è un IPS da 40,6 cm (16") con risoluzione 1920 x 1200 pixel (WUXGA), formato 16:10, superficie opaca (tecnologia ComfyView, quindi meno riflessi sotto le luci), retroilluminazione a LED e refresh fino a 165 Hz. La copertura sRGB dichiarata è del 100%: significa colori corretti e vivaci per gaming, streaming e lavoro su web. La densità si attesta intorno ai 141 PPI, un valore che tiene il testo nitido senza obbligarti a scalare tutto. Non è touch, e la fonte non dichiara certificazioni HDR né coperture DCI-P3 o AdobeRGB: se lavori in color grading professionale, questo è il punto da valutare.
I 16 GB di LPDDR5x sono veloci ed efficienti, ma sono saldati sulla scheda madre: è la scelta tipica dei portatili sottili, e ha una conseguenza netta — non potrai mai aggiungere RAM. Per gaming, studio e produttività 16 GB restano una dotazione sensata, ma se il tuo flusso di lavoro prevede macchine virtuali, dataset grossi o timeline video complesse, sappi in partenza che il tetto è questo.
Sull'archiviazione si respira: 1 TB di SSD NVMe M.2 su interfaccia PCI Express, quindi tempi di caricamento rapidi e spazio abbondante per una libreria di giochi seria. La fonte indica 1 SSD installato ma non specifica la presenza di uno slot M.2 libero aggiuntivo: se conti di espandere in futuro, verificalo prima. C'è comunque un lettore di schede microSD integrato.
La dotazione di porte è completa: 2x USB-A 3.2 Gen 2, 1x USB-C 3.2 Gen 2, 1x USB-C 3.2 Gen 2x2, 1x HDMI, jack combo cuffie/microfono e lettore microSD. La rete wireless è affidata a Wi-Fi 6 (802.11ax) con antenna 2x2 e Bluetooth: ottimo standard, ma non è Wi-Fi 6E — la banda a 6 GHz non è disponibile. Non c'è connettività mobile.
La batteria è agli ioni di litio da 76 Wh con autonomia dichiarata fino a 8,5 ore: un dato realistico solo per navigazione e produttività leggera, mentre giocando con la GPU dedicata attiva si scende drasticamente — l'alimentatore in dotazione è da 230 W, e dice tutto su quanta corrente serva a spingere la macchina. Completano il quadro il lettore di impronte digitali, lo slot Kensington, la webcam frontale, due altoparlanti, il microfono integrato, la tastiera retroilluminata RGB a 3 zone (senza tastierino numerico) e Windows 11 Home a 64 bit preinstallato.
Sì, comprerei il Predator Triton Neo 16 se: voglio giocare bene a 1920x1200 con ray tracing e DLSS 3 su un pannello a 165 Hz; mi serve un 16 pollici che pesi poco (2,05 kg) e stia in 20,8 mm di spessore; uso il portatile anche per studio, produttività e videochiamate e apprezzo la NPU per gli effetti Windows Studio; voglio 1 TB di SSD NVMe senza dover subito espandere; il formato 16:10 mi fa comodo per lavorare.
No, cercherei altro se: voglio poter espandere la RAM in futuro (qui la LPDDR5x è saldata: servirebbe un modello con SO-DIMM); punto al gaming in QHD/4K con tutto al massimo (la RTX 4050 da 6 GB è nata per il 1200p); mi serve Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7; faccio color grading professionale e mi serve copertura DCI-P3 o AdobeRGB certificata; lavoro con il tastierino numerico o mi aspetto tante ore di autonomia sotto carico.
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Sì, alla sua risoluzione nativa. La GeForce RTX 4050 da 6 GB abbinata al Core Ultra 5 125H gestisce bene i titoli moderni a 1920x1200, sfruttando DLSS 3 con Frame Generation dove supportato, e il pannello a 165 Hz con G-SYNC restituisce fluidità reale negli sparatutto competitivi. Va detto per onestà: è una GPU mobile, non la versione desktop, e i 6 GB di VRAM sono il vero limite con texture ultra o ray tracing spinto. Per QHD o 4K con tutto al massimo serve una scheda di fascia superiore.
No. I 16 GB sono di tipo LPDDR5x, una memoria saldata direttamente sulla scheda madre: è la scelta tipica dei portatili sottili e leggeri, ma comporta che la dotazione non sia espandibile. Se prevedi carichi che richiedono più memoria (macchine virtuali, dataset di grandi dimensioni, progetti video complessi) conviene orientarsi su un notebook con slot SO-DIMM.
Di serie trovi un SSD NVMe M.2 da 1 TB su interfaccia PCI Express, quindi lo spazio non manca. La scheda tecnica della fonte indica 1 SSD installato ma non conferma la presenza di un secondo slot M.2 libero: preferiamo non darlo per scontato, quindi se l'espansione interna è determinante per te, verificane la disponibilità prima dell'acquisto. In alternativa puoi usare il lettore di schede microSD integrato o un'unità esterna su USB-C.
Monta un IPS da 16" (40,6 cm) a 1920x1200 pixel in formato 16:10, opaco, con refresh fino a 165 Hz e copertura sRGB dichiarata al 100%. Il formato 16:10 offre più spazio verticale rispetto a un 16:9, comodo per documenti, codice e timeline, e la densità intorno ai 141 PPI mantiene il testo nitido. Per il color grading professionale, però, la fonte non dichiara copertura DCI-P3 o AdobeRGB né certificazioni HDR: in quel caso valuta un pannello dedicato.
La batteria è agli ioni di litio da 76 Wh e l'autonomia dichiarata arriva fino a 8,5 ore. Quel valore si riferisce a un uso leggero: navigazione, documenti, video. Giocando con la GeForce RTX 4050 attiva l'autonomia cala drasticamente, come su qualunque notebook gaming — non a caso l'alimentatore in dotazione è da 230 W. Per le sessioni di gioco, mettilo in conto: meglio restare collegati alla presa.
La NPU (fino a 1,4 GHz) è un acceleratore dedicato ai carichi di intelligenza artificiale, presente sui Core Ultra. Gestisce in modo molto efficiente funzioni come gli effetti Windows Studio (sfocatura dello sfondo, contatto visivo, riduzione del rumore in videochiamata) e supporta framework quali DirectML, ONNX Runtime, OpenVINO e Windows ML con tipi di dato FP16, FP32 e Int8. In pratica alleggerisce CPU e GPU, con benefici su consumi e temperature. Per i modelli AI più pesanti resta comunque la GPU lo strumento adatto.
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