Mouse gaming cablato Trust GXT 930 Jacx: sensore ottico fino a 6400 DPI regolabili, 6 tasti programmabili con memoria integrata, polling rate selezionabile fino a 1000 Hz e illuminazione in tre colori (blu, verde, rosso). Corpo nero da 132 g con cavo USB tipo A da 1,8 m. Pensato per chi entra nel gaming con un budget contenuto e vuole un mouse cablato affidabile: da sapere che è per mano destra, che la fonte dichiara "design ergonomico: no" e che non ha rotella con scorrimento orizzontale. Codice prodotto 23575, EAN 8713439235753.
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Il Trust GXT 930 Jacx è un mouse cablato d'ingresso: sensore ottico fino a 6400 DPI, 6 tasti programmabili con memoria integrata, polling rate selezionabile fino a 1000 Hz e illuminazione in tre colori. Nessuna promessa esagerata, solo l'essenziale fatto bene.
Il cuore del GXT 930 Jacx è un sensore ottico con risoluzione regolabile fino a 6400 DPI. Un chiarimento onesto: i DPI massimi sono un margine, non un obiettivo — praticamente nessuno gioca a 6400 DPI. La maggior parte dei giocatori sta tra 800 e 1600 DPI, e questo mouse ti lascia scegliere il valore che preferisci. Contano di più la velocità di inseguimento di 60 ips e l'accelerazione massima di 22 G, che indicano fin dove il sensore riesce a stare dietro ai tuoi movimenti prima di perdere il tracciamento. Il polling rate è regolabile tra 125, 250, 500 e 1000 Hz: 1000 Hz è lo standard di riferimento nel gaming e significa che la posizione viene comunicata al PC mille volte al secondo.
Valore di picco regolabile: nell'uso reale si sta quasi sempre tra 800 e 1600 DPI.
Lo standard del settore, con quattro livelli selezionabili a seconda delle preferenze.
Un peso pieno, non da mouse ultraleggero: non è personalizzabile con pesi aggiuntivi.
I 6 tasti (a pressione) sono programmabili, e la memoria integrata conserva le impostazioni direttamente nel mouse: assegni funzioni e livelli di DPI una volta, poi il profilo ti segue anche cambiando computer, senza dover reinstallare nulla. La rotella è singola e scorre solo in verticale: niente scorrimento orizzontale né click silenziosi.
È un mouse per mano destra: i mancini lo escludano a priori. La fonte dichiara esplicitamente "design ergonomico: no", quindi aspettati una forma da gaming convenzionale più che una sagoma studiata per il comfort prolungato. L'illuminazione è limitata a tre colori (blu, verde, rosso), non è un RGB a 16,8 milioni di tonalità. Infine è cablato (USB tipo A, 1,8 m): niente wireless, ma nemmeno batterie da ricaricare.
Tutto quello che devi sapere prima di acquistare questo mouse gaming. Una lettura di circa 3 minuti.
Il Trust GXT 930 Jacx (codice prodotto 23575) è un mouse gaming cablato di fascia d'ingresso: sensore ottico fino a 6400 DPI, 6 tasti programmabili, memoria integrata, polling rate selezionabile fino a 1000 Hz e illuminazione in tre colori. Corpo nero monocromatico, 132 g, cavo USB tipo A da 1,8 m.
"Un mouse d'ingresso non deve stupire: deve tracciare bene, avere i tasti dove servono e non tradirti a metà partita. Il resto è marketing."
Il GXT 930 Jacx monta un sensore ottico con risoluzione regolabile fino a 6400 DPI. Vale la pena essere chiari: i DPI massimi sono un margine tecnico, non una misura di qualità. Alzare i DPI significa solo che il puntatore percorre più pixel a parità di movimento della mano; la stragrande maggioranza dei giocatori competitivi resta tra 800 e 1600 DPI. Due numeri più informativi ci sono e la fonte li dichiara: la velocità di inseguimento di 60 ips (pollici al secondo) e l'accelerazione massima di 22 G. Sono i limiti oltre i quali il sensore smette di tenere il passo con movimenti molto rapidi — valori adeguati a un uso normale e a un gioco casual, ma non da sensore di punta. Il polling rate è regolabile su 125, 250, 500 e 1000 Hz: 1000 Hz, cioè un aggiornamento al millisecondo, è lo standard di riferimento. Nessun 8000 Hz qui, ma è una funzione di nicchia che nella pratica cambia poco.
Il mouse ha 6 tasti a pressione, tutti programmabili, e una memoria integrata: le associazioni e i livelli di DPI vengono salvati nel mouse stesso, così il profilo resta anche se lo colleghi a un altro PC. È una comodità concreta, perché non dipendi da un software sempre attivo in background. La rotella è una sola e scorre esclusivamente in verticale: non c'è scorrimento orizzontale (niente tilt laterale) e i click non sono silenziosi — la fonte lo indica esplicitamente. La risoluzione di movimento è personalizzabile, quindi puoi impostare più step di DPI e passarci da un tasto dedicato.
Il GXT 930 Jacx è un mouse per mano destra, quindi non adatto ai mancini. Misura 122 mm di profondità, 66 mm di larghezza e 39 mm di altezza e pesa 132 g: una taglia media con un peso pieno, lontano dai mouse ultraleggeri sotto i 70 g che vanno di moda negli sparatutto competitivi. Il peso non è personalizzabile con pesi aggiuntivi. Un punto su cui essere trasparenti: la scheda tecnica della fonte dichiara "design ergonomico: no". Tradotto: la sagoma è quella classica dei mouse da gaming d'ingresso, non una forma studiata specificamente per ridurre l'affaticamento nelle sessioni lunghissime. La connessione è cablata via USB tipo A, con cavo da 1,8 m: nessuna latenza radio, nessuna batteria, ma nemmeno la libertà del wireless.
Il corpo è nero con colorazione monocromatica della superficie, e l'illuminazione è presente. Anche qui, precisione prima di tutto: la fonte elenca tre colori di illuminazione — blu, verde e rosso. Non è quindi un RGB a 16,8 milioni di colori liberamente scelti, ma un'illuminazione a colori definiti (tipicamente ciclici o legati al livello di DPI selezionato). È un dettaglio estetico piacevole, non una funzione che influisce sulle prestazioni. Il mouse è compatibile con Windows secondo i requisiti di sistema dichiarati; l'alimentazione arriva dal cavo, non ci sono porte di ricarica USB Type-C.
Non è un mouse da e-sport, e non pretende di esserlo. I 132 g si sentono in un flick veloce se vieni da un ultraleggero. Il sensore ottico con 60 ips e 22 G regge l'uso quotidiano ma può perdere il tracciamento nei movimenti più estremi. Manca il wireless, manca il tilt orizzontale della rotella, manca il peso personalizzabile e mancano i click silenziosi. L'illuminazione è a tre colori, non RGB pieno. E la forma è solo per destrimani, con la fonte che non rivendica un design ergonomico. In cambio ottieni un cablato solido, 6 tasti programmabili, memoria integrata e 1000 Hz di polling: nella fascia d'ingresso è un pacchetto onesto.
Sì, comprerei il Trust GXT 930 Jacx se: voglio il mio primo mouse gaming cablato senza spendere molto; uso la mano destra; mi bastano 6 tasti programmabili con profilo salvato nel mouse; apprezzo il polling a 1000 Hz e la possibilità di scegliere i livelli di DPI; preferisco la certezza del cavo alla batteria da ricaricare; gioco a titoli single player, MMO, MOBA o sparatutto in modo casual.
No, cercherei altro se: sono mancino (la forma è per mano destra); gioco a sparatutto competitivi e voglio un mouse sotto i 90 g con sensore di fascia alta; mi serve il wireless; voglio un vero RGB personalizzabile a 16,8 milioni di colori invece di tre colori fissi; cerco molti tasti laterali per un MMO; ho bisogno di click silenziosi, di pesi modulari o dello scorrimento orizzontale della rotella; do priorità a un design dichiaratamente ergonomico per sessioni molto lunghe.
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I DPI massimi sono un margine, non un obiettivo: indicano fin dove puoi spingere la sensibilità, non quanto è buono il sensore. Quasi nessuno gioca a 6400 DPI, perché il puntatore diventerebbe ingestibile. La maggior parte dei giocatori resta tra 800 e 1600 DPI. Il valore utile è che la risoluzione è regolabile, così scegli il livello che preferisci e lo salvi nella memoria integrata del mouse.
No. La fonte indica il fattore di forma "mano destra", quindi la sagoma e la disposizione dei tasti laterali sono pensate per i destrimani. Se sei mancino, meglio orientarsi su un mouse ambidestro o su un modello espressamente per mano sinistra.
L'illuminazione è presente, ma la scheda tecnica elenca tre colori: blu, verde e rosso. Non si tratta quindi di un RGB a 16,8 milioni di tonalità liberamente configurabili, bensì di un'illuminazione a colori definiti, tipicamente ciclici o associati al livello di DPI selezionato. È un dettaglio estetico e non influisce sulle prestazioni.
La configurazione dei 6 tasti programmabili e dei livelli di DPI si esegue tramite il software dedicato su Windows, ma il mouse dispone di memoria integrata: una volta salvate, le impostazioni restano nel dispositivo. Puoi quindi collegarlo a un altro computer e ritrovare il tuo profilo senza reinstallare nulla.
Dipende da come giochi. Per titoli single player, MOBA, MMO, gestionali e sparatutto casual, 132 g sono perfettamente gestibili e a molti trasmettono una sensazione di solidità. Se invece giochi a sparatutto competitivi con sensibilità bassa e movimenti ampi del braccio, un mouse sotto i 90 g risulta meno faticoso. Il peso di questo modello non è personalizzabile con pesi aggiuntivi.
Sì: 1000 Hz significa che il mouse comunica la propria posizione al PC mille volte al secondo, una volta ogni millisecondo, ed è lo standard di riferimento nel gaming. Esistono mouse con polling a 4000 o 8000 Hz, ma sono soluzioni di nicchia il cui vantaggio percepibile è minimo e che caricano di più la CPU. Qui puoi anche scendere a 125, 250 o 500 Hz se preferisci.
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