Mouse gaming wireless per mano destra da soli 55 g, con sensore ottico da 26000 DPI, velocità di inseguimento fino a 650 IPS e accelerazione di 50 G. Doppia modalità 2.4 GHz e cavo USB Type-C, batteria integrata da 300 mAh con autonomia dichiarata di 75 ore, piedini in PTFE. Colorazione Retro beige e rosso, codice prodotto M8W-RETRO. Pensato per chi gioca a FPS e vuole un mouse leggerissimo senza filo.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Mouse gaming M8 Wireless di Xtrfy è stabile rispetto al rilevamento precedente.
Il CHERRY XTRFY M8 Wireless punta tutto su tre cose: un peso di soli 55 g, un sensore ottico di fascia alta da 26000 DPI con 650 IPS di tracking, e la doppia modalità wireless 2.4 GHz o cavo USB Type-C. La colorazione Retro beige e rossa lo rende difficile da confondere.
Il cuore dell'M8 Wireless è un sensore ottico da 26000 DPI con velocità di inseguimento fino a 650 IPS e accelerazione massima di 50 G: sono i numeri della fascia alta, quelli che ti garantiscono di non perdere mai il tracciamento nemmeno con i flick più violenti a bassa sensibilità. Il tutto in un corpo per mano destra che pesa 55 g, con piedini in PTFE (teflon) per uno scorrimento fluido sul tappetino. La risoluzione è personalizzabile, così come il polling rate, selezionabile tra 125, 500 e 1000 Hz. Una nota di onestà: i 26000 DPI sono un margine tecnico, non un valore da usare — la maggior parte dei giocatori competitivi resta tra 400 e 1600 DPI.
Sotto i 60 g: il polso si stanca molto meno nelle sessioni lunghe.
Batteria integrata da 300 mAh, si ricarica via USB Type-C mentre giochi.
Non perde il colpo nemmeno sugli swipe più rapidi a bassa sensibilità.
L'M8 lavora in RF wireless a 2.4 GHz tramite il ricevitore USB Type-A incluso, oppure collegato con il cavo USB da tipo A a tipo C lungo 1,8 m — che serve anche a ricaricare. Il 2.4 GHz dedicato è la scelta giusta per il gaming: latenza bassa e stabile, molto meglio del Bluetooth. Da sapere: proprio per questo il Bluetooth non è previsto dalla scheda tecnica, quindi ti serve sempre una porta USB libera per il dongle.
La forma è per mano destra: se sei mancino o cerchi un guscio ambidestro, non è il mouse giusto. Il polling rate si ferma a 1000 Hz: ottimo per la stragrande maggioranza dei giocatori, ma se punti espressamente ai 4000 o 8000 Hz devi guardare altrove. La scheda tecnica non elenca pulsanti laterali o software di personalizzazione: se ti servono macro e profili avanzati, verifica prima. La rotella è singola e a scorrimento verticale, senza tilt laterale.
Tutto quello che devi sapere prima di acquistare questo mouse gaming. Una lettura di circa 3 minuti.
Il CHERRY XTRFY M8 Wireless (codice prodotto M8W-RETRO) è un mouse gaming senza fili per mano destra costruito attorno a due idee semplici: pesare pochissimo — 55 grammi — e montare un sensore ottico da 26000 DPI di fascia alta. Doppia modalità 2.4 GHz o cavo USB Type-C, batteria ricaricabile integrata e la riconoscibilissima livrea Retro in beige e rosso.
"Su un mouse da FPS il peso conta più della scheda tecnica: 55 grammi cambiano il modo in cui muovi il braccio, e si sentono dal primo minuto."
La fonte indica un sensore ottico con risoluzione fino a 26000 DPI, 650 IPS di velocità di inseguimento e 50 G di accelerazione massima. Traduciamo: i DPI massimi sono un margine tecnico, non un'impostazione da usare — a 26000 DPI il puntatore attraverserebbe lo schermo con un movimento di pochi millimetri. Quello che conta davvero sono gli altri due valori: 650 IPS significa che il sensore continua a leggere correttamente anche se sposti il mouse a circa 16 metri al secondo, e 50 G che regge accelerazioni brutali. Sono le condizioni che si verificano nei flick a bassa sensibilità tipici degli FPS competitivi, dove un sensore mediocre "salta". La risoluzione è comunque personalizzabile, così puoi impostare il valore che preferisci.
L'interfaccia è RF Wireless più USB Type-C: usi il ricevitore USB tipo A incluso per il collegamento senza fili sulla banda 2.4 GHz, oppure il cavo da USB tipo A a tipo C da 1,8 metri, che funziona sia come collegamento sia come cavo di ricarica. Il polling rate è regolabile su 125, 500 o 1000 Hz: a 1000 Hz il mouse comunica la sua posizione mille volte al secondo, che è lo standard di riferimento del gaming competitivo. Per onestà: qui si ferma. I mouse che spingono a 4000 o 8000 Hz esistono, ma restano una nicchia che richiede anche una CPU e un monitor all'altezza per dare un vantaggio percepibile — a 1000 Hz non ti manca nulla di concreto.
Il guscio è per mano destra, con misure di 118 mm di lunghezza, 60,5 mm di larghezza e 38,5 mm di altezza: un formato compatto, adatto alle prese claw e fingertip e a mani medio-piccole. Il peso di 55 g è il vero argomento di vendita: sotto quella soglia il mouse si muove quasi da solo e l'affaticamento del polso nelle sessioni lunghe cala sensibilmente. I piedini sono in PTFE (politetrafluoroetilene, il teflon), il materiale standard per lo scorrimento a bassa frizione. I pulsanti sono a tasti premuti e la rotella è singola, a scorrimento verticale. La colorazione è la Retro, beige e rosso.
L'alimentazione è a batteria o via cavo: la batteria è integrata e ricaricabile, ha una capacità di 300 mAh e un'autonomia dichiarata di 75 ore. Come per tutti i mouse wireless, quel numero si riferisce a condizioni ideali: con polling rate a 1000 Hz e uso intenso ti aspetterai realisticamente meno. La ricarica avviene via USB Type-C e — dettaglio che conta — puoi continuare a giocare col cavo collegato mentre si ricarica, quindi non resti mai a piedi. Compatibile sia con Windows sia con macOS.
Tre cose da mettere in conto. Primo: la forma è per destrimani, i mancini devono guardare altrove. Secondo: la scheda tecnica della fonte non elenca né i pulsanti laterali né un software di configurazione, né dettagli su switch e loro durata — se per te macro, profili salvati e personalizzazione dell'illuminazione sono requisiti, conviene verificarli prima dell'acquisto invece di darli per scontati. Terzo: la connettività wireless è solo 2.4 GHz con dongle, quindi serve sempre una porta USB libera e il ricevitore va custodito con attenzione. Nessuno di questi è un difetto grave in un mouse pensato per il gioco competitivo, ma è giusto saperlo prima.
Sì, comprerei il CHERRY XTRFY M8 Wireless se: gioco a FPS o titoli competitivi e voglio un mouse ultraleggero da 55 g senza filo; uso una presa claw o fingertip e ho mani medio-piccole; voglio un sensore serio (650 IPS, 50 G) e la libertà di alternare wireless e cavo; mi piace l'estetica Retro beige e rossa e voglio qualcosa che si distingua dal solito nero.
No, cercherei altro se: sono mancino o mi serve una forma ambidestra; ho mani grandi e uso la presa palm, per cui un guscio da 118 mm risulterebbe piccolo; mi servono tanti pulsanti laterali programmabili per MMO o MOBA; punto espressamente al polling rate da 4000 o 8000 Hz; preferisco un mouse cablato leggero, dove non devo pensare né alla batteria né al dongle.
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No, e nessuno li usa. I DPI massimi sono un margine tecnico che indica la qualità del sensore, non un valore da impostare: a 26000 DPI il puntatore attraverserebbe lo schermo con pochi millimetri di movimento. La maggior parte dei giocatori competitivi lavora tra 400 e 1600 DPI. Quello che conta davvero sono i 650 IPS di velocità di inseguimento e i 50 G di accelerazione, che indicano quanto il sensore regge i movimenti rapidi senza perdere il tracciamento.
No. Il fattore di forma dichiarato è per mano destra, quindi il guscio è sagomato in modo asimmetrico per il palmo destro. Se sei mancino o cerchi un mouse ambidestro, conviene orientarsi su un modello con forma simmetrica.
Sì. L'interfaccia è RF Wireless più USB Type-C: puoi giocare senza fili sulla banda 2.4 GHz usando il ricevitore USB tipo A incluso, oppure collegare il cavo da USB tipo A a tipo C lungo 1,8 metri fornito in confezione. Lo stesso cavo serve anche per la ricarica, quindi puoi continuare a giocare mentre la batteria si riempie.
La batteria integrata ha una capacità di 300 mAh e l'autonomia dichiarata è di 75 ore. Come per tutti i mouse wireless, quel valore si riferisce a condizioni di misura ideali: con polling rate impostato a 1000 Hz e uso intenso è realistico attendersi una durata inferiore. La ricarica avviene via USB Type-C.
La scheda tecnica della fonte indica solo RF Wireless sulla banda 2.4 GHz e il collegamento via cavo USB Type-C: il Bluetooth non risulta previsto. Per il gaming è comunque la scelta corretta, perché il 2.4 GHz dedicato offre latenza più bassa e stabile del Bluetooth. Tieni però presente che serve sempre una porta USB libera per il ricevitore.
Sì, per la stragrande maggioranza dei giocatori. A 1000 Hz il mouse comunica la propria posizione mille volte al secondo, che è da anni lo standard di riferimento del gaming competitivo. I modelli che spingono a 4000 o 8000 Hz restano una nicchia: per trarne un vantaggio percepibile servono anche un monitor ad altissimo refresh e una CPU che regga il carico aggiuntivo.
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