Mouse senza fili CHERRY MW 2310 2.0: collegamento RF a 2.4 GHz con ricevitore nano USB tipo A, sensore ottico fino a 2400 DPI su 3 livelli selezionabili, 6 tasti e rotella, scocca ambidestra da 122 g alimentata da 2 batterie stilo AA. Pensato per ufficio, studio e uso quotidiano al PC — non è un mouse da gaming competitivo. Codice prodotto JW-T0320, EAN 4025112089978.
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CHERRY MW 2310 2.0: ricevitore nano da lasciare sempre nella porta USB, sensore ottico fino a 2400 DPI, 6 tasti e una scocca ambidestra che va bene a destrorsi e mancini. Alimentazione a 2 stilo AA, nessun cavo da gestire.
Il MW 2310 2.0 lavora su radiofrequenza a 2.4 GHz (banda dichiarata 2.4 – 2.4835 GHz) con un ricevitore nano USB tipo A incluso, talmente piccolo (circa 13,1 × 18 × 5,7 mm, 2 g) da poter restare inserito nel portatile senza dare fastidio. La portata dichiarata è di 10 metri, più che sufficiente per una scrivania o per pilotare un PC collegato al televisore. Il sensore è ottico fino a 2400 DPI, con 3 livelli di risoluzione selezionabili al volo: 2400 DPI sono un margine comodo sui monitor ad alta risoluzione, ma restano un valore da mouse d'ufficio, non da gaming competitivo.
Sensore ottico con 3 livelli di risoluzione: puntatore lento e preciso o rapido su schermi grandi.
Dieci metri di portata dichiarata: comodo anche per un PC collegato al TV del salotto.
Sei tasti a pressione più la rotella, contro i classici tre dei mouse wireless base.
La scocca è simmetrica e il produttore dichiara un design ergonomico: significa che va bene sia a destrorsi sia a mancini, cosa che quasi nessun mouse sagomato può dire. Le misure sono da mouse full size — 120 mm di lunghezza, 75,5 mm di larghezza, 38,3 mm di altezza per 122 g — quindi si appoggia bene al palmo invece di costringere a una presa a dita. Colore nero monocromatico, niente illuminazione RGB: è un oggetto da scrivania, non da vetrina.
L'alimentazione è a 2 batterie stilo AA. Il vantaggio è pratico: quando si scaricano le sostituisci in dieci secondi e sei operativo, senza aspettare una ricarica. Il rovescio della medaglia è che non c'è ricarica via USB Type-C né alimentazione dal cavo — la fonte lo indica esplicitamente — quindi le batterie sono un consumabile ricorrente. Se ti dà fastidio, la soluzione è una coppia di AA ricaricabili. Nota che i 122 g dichiarati sono il peso del mouse: con due stilo inserite si sente qualche decina di grammi in più.
Tutto quello che serve sapere prima di metterlo sulla scrivania. Lettura di circa 3 minuti.
Il CHERRY MW 2310 2.0 (codice prodotto JW-T0320) è un mouse wireless da lavoro: collegamento RF a 2.4 GHz con ricevitore nano USB tipo A, sensore ottico fino a 2400 DPI con 3 livelli selezionabili, 6 tasti più rotella e una scocca ambidestra in nero da 122 g. CHERRY è un marchio noto soprattutto per gli switch meccanici delle tastiere, e questo mouse riflette la stessa filosofia: nessun fronzolo, tanta sostanza quotidiana.
"Un mouse d'ufficio si giudica da quante volte ci pensi: se non ci pensi mai, sta facendo bene il suo lavoro."
Il collegamento avviene tramite radiofrequenza a 2.4 GHz (banda 2.4 – 2.4835 GHz) con un ricevitore nano con interfaccia USB tipo A, incluso nella confezione. È il classico "dongle" da lasciare inserito: nessuna procedura di abbinamento complicata, il mouse è operativo appena inserisci le batterie. La portata dichiarata è di 10 metri. Attenzione a un punto che fa differenza nella scelta: questo mouse non è Bluetooth. La fonte indica come unica interfaccia RF Wireless, quindi ti serve una porta USB-A libera sul computer. Su un portatile con sole porte USB-C dovrai mettere in conto un adattatore, e su tablet o console il ricevitore potrebbe semplicemente non essere supportato.
Il rilevamento del movimento è ottico, con risoluzione personalizzabile su 3 modalità fino a 2400 DPI. Va letto per quello che è: 2400 DPI sono un margine, non una promessa di precisione assoluta. Servono soprattutto su monitor ad alta risoluzione o su configurazioni multi-schermo, dove un mouse da 1000 DPI ti costringe a sollevare il mouse più volte per attraversare la scrivania virtuale. Poterli abbassare è altrettanto utile: sul livello più basso il puntatore diventa più docile nei lavori di precisione, tipo selezioni fini in un foglio di calcolo o in un editor grafico. La fonte non dichiara la frequenza di polling né la presenza di un software di configurazione: aspettati un funzionamento immediato con i driver di sistema, non una suite di personalizzazione.
La scocca è dichiarata ambidestra e con design ergonomico: buona notizia per i mancini, che con i mouse sagomati a destra sono quasi sempre tagliati fuori. Le dimensioni sono da mouse full size — 120 mm di lunghezza, 75,5 mm di larghezza, 38,3 mm di altezza — con un peso di 122 g: si tiene comodamente a palmo, mentre chi cerca un mouse ultraleggero da spostamenti rapidi guarderà altrove. I comandi sono 6 tasti a pressione più una rotella di scorrimento. La fonte non specifica quale funzione sia assegnata a ciascun tasto, quindi non ce la inventiamo: il dato certo è il totale di sei tasti, con la rotella conteggiata a parte. Il colore è nero monocromatico, senza illuminazione.
Il mouse va a 2 batterie stilo AA. La fonte specifica che non è presente una porta di ricarica USB Type-C e che non c'è alimentazione via USB: quando le pile finiscono si sostituiscono, punto. È un approccio che qualcuno adora (zero tempi morti) e qualcuno detesta (consumabile ricorrente) — le AA ricaricabili sono il compromesso migliore. La confezione non include un alimentatore AC/DC, che non servirebbe comunque. L'intervallo di temperatura di funzionamento dichiarato è 0 – 40 °C, con un intervallo di temperatura più ampio di -40 – 55 °C indicato dal produttore. Certificazioni dichiarate: CE, cTUVus, FCC.
Siamo onesti su cosa il MW 2310 2.0 non è. Non è un mouse da gaming: il sensore ottico da 2400 DPI e il collegamento RF standard vanno benissimo per lavorare e per giocare in modo occasionale, ma chi fa competitivo cerca sensori da diverse migliaia di DPI, polling elevato e switch dichiarati per milioni di click. Non ha Bluetooth, quindi non lo abbini a un secondo dispositivo senza dongle. Non ha software di personalizzazione dichiarato dalla fonte, né macro, né profili, né RGB. E non ha una batteria ricaricabile integrata. In cambio hai un mouse essenziale, ambidestro, con un tasto in più rispetto ai wireless base e il nome CHERRY sul guscio.
Sì, comprerei il CHERRY MW 2310 2.0 se: mi serve un mouse senza fili affidabile per ufficio, studio o uso domestico; sono mancino o condivido la postazione con qualcuno che lo è, e la forma ambidestra risolve; voglio una porta USB-A occupata dal dongle e nient'altro da configurare; preferisco cambiare due stilo AA invece di ricordarmi di mettere in carica il mouse; apprezzo i 2400 DPI regolabili su monitor grandi o multi-schermo.
No, cercherei altro se: gioco in modo competitivo e mi servono sensore ad alte prestazioni, polling elevato e software con macro e profili; ho bisogno del Bluetooth o del multi-dispositivo, perché qui c'è solo il ricevitore RF; il mio portatile ha solo porte USB-C e non voglio adattatori; voglio una batteria ricaricabile integrata con cavo USB-C; cerco un mouse ultraleggero o una forma sagomata specificamente per la mano destra.
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Le domande che riceviamo più spesso su questo prodotto. Se la tua non è qui, scrivici.
Per il gioco occasionale sì, per il competitivo no. È un mouse pensato per ufficio e uso quotidiano: sensore ottico fino a 2400 DPI, collegamento RF a 2.4 GHz e nessun software di personalizzazione dichiarato. Chi gioca a titoli veloci in modo serio cerca sensori con risoluzioni molto più alte, frequenze di polling elevate e profili configurabili, che qui non sono dichiarati.
No. L'unica interfaccia dichiarata è RF Wireless a 2.4 GHz tramite il ricevitore nano incluso, che va inserito in una porta USB tipo A del computer. Se il tuo portatile ha solo porte USB-C serve un adattatore, e su dispositivi che accettano solo mouse Bluetooth questo modello non è compatibile.
Sì. Il fattore di forma dichiarato è ambidestro, quindi la scocca è simmetrica e si usa comodamente con entrambe le mani. È uno dei motivi principali per sceglierlo rispetto a un mouse sagomato, che risulta scomodo per chi usa la sinistra o per le postazioni condivise.
Funziona con 2 batterie stilo AA. La fonte indica esplicitamente che non è presente una porta di ricarica USB Type-C e che non c'è alimentazione via USB: le pile vanno sostituite quando si esauriscono. Se preferisci evitare l'acquisto ricorrente, puoi usare una coppia di stilo AA ricaricabili.
La risoluzione è personalizzabile su 3 modalità, fino a un massimo di 2400 DPI, e si seleziona direttamente dal mouse. La scheda tecnica della fonte non specifica la posizione del comando dedicato, quindi conviene fare riferimento al manuale incluso nella confezione. Il valore più basso è utile per il lavoro di precisione, quello più alto sui monitor ad alta risoluzione o in configurazione multi-schermo.
La fonte non dichiara alcun software di configurazione: il mouse è pensato per funzionare subito con i driver standard del sistema operativo, inserendo il ricevitore nano nella porta USB-A e le batterie nel vano. Di conseguenza non aspettarti profili, macro o rimappatura avanzata dei tasti: le funzioni sono quelle predefinite.
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