Monitor gaming Philips Evnia 34M2C6500AM/00: pannello QD-OLED da 34" ultrawide (3440×1440, 21:9), curvatura 1800R, refresh fino a 175 Hz e 0,03 ms GTG. Colore DCI-P3 99,3%, DisplayHDR 400 True Black, hub USB 3.2 Gen 1, 1× DisplayPort 1.4 e 2× HDMI 2.0. Per chi cerca immersione ultrawide e neri assoluti OLED nel gaming e nella creatività. Da sapere: i 175 Hz pieni passano dalla DisplayPort 1.4, mentre su HDMI 2.0 il refresh è più limitato.
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La Philips Evnia 34M2C6500AM/00 mette un pannello QD-OLED curvo da 34" (3440×1440, 21:9) al servizio del gaming: refresh fino a 175 Hz, 0,03 ms GTG e un gamut DCI-P3 al 99,3%. Ecco cosa la rende interessante — e cosa tenere a mente.
Il cuore è un pannello QD-OLED da 34": ogni pixel si spegne in modo indipendente, quindi il nero è assoluto e il rapporto di contrasto è praticamente illimitato (dichiarato 1.000.000:1). Uniti a 0,03 ms GTG di tempo di risposta e a 175 Hz di refresh, ottieni immagini nitide anche nelle scene più concitate, senza le scie tipiche dell'LCD. Il gamut copre il 99,3% del DCI-P3 e il 97,8% dell'Adobe RGB, con profondità colore a 10 bit e Delta E ~2: colori accurati sia per giocare sia per lavorare su foto e video.
Fino a 175 Hz per un gameplay reattivo. Il refresh pieno passa dalla DisplayPort 1.4.
Tempo di risposta GTG di 0,03 ms: il vantaggio strutturale dell'OLED sul movimento.
Gamut esteso e 10 bit: adatto anche al fotoritocco e al montaggio video, non solo al gioco.
Il formato 21:9 su 34" allarga il campo visivo: più cockpit nei racing, più mappa negli strategici, più timeline nei software di editing. La curvatura 1800R avvolge lo sguardo e mantiene gli angoli alla stessa distanza degli occhi. Onesti: non tutti i giochi e i contenuti supportano il 21:9 nativo — con alcuni titoli o video vedrai bande nere ai lati. Prima dell'acquisto vale la pena verificare che i tuoi giochi preferiti gestiscano l'ultrawide.
C'è un hub USB 3.2 Gen 1 integrato (1 upstream tipo-B, 2 downstream tipo-A) e l'uscita è completa: 1× DisplayPort 1.4 e 2× HDMI 2.0, con jack cuffie. Da sapere: per i 175 Hz pieni usa la DisplayPort 1.4; le porte HDMI 2.0 hanno banda inferiore e limitano il refresh a 3440×1440 (più adatte a console e sorgenti a frequenza minore). Il monitor non ha altoparlanti integrati: serve audio esterno o cuffie.
Tutto quello che devi sapere su questo monitor gaming QD-OLED ultrawide. Una lettura di circa 3 minuti.
Il Philips Evnia 34M2C6500AM/00 è un monitor gaming curvo da 34" con pannello QD-OLED, risoluzione 3440×1440 (UWQHD) in formato 21:9, curvatura 1800R, refresh fino a 175 Hz e tempo di risposta di 0,03 ms GTG. Appartiene alla linea Evnia, la gamma gaming di Philips, e punta tutto sulla qualità d'immagine OLED unita alla fluidità.
"L'OLED non si limita a mostrare il nero: lo fa sparire. E su un ultrawide da 34 pollici, questo cambia il modo in cui vivi ogni scena."
La tecnologia QD-OLED combina l'emissione per-pixel dell'OLED con i quantum dot per la resa cromatica: il risultato sono neri assoluti, contrasto praticamente illimitato (dichiarato 1.000.000:1) e colori saturi ma accurati. Il gamut copre il 99,3% del DCI-P3, il 97,8% dell'Adobe RGB e supera abbondantemente l'sRGB, con profondità a 10 bit (1,07 miliardi di colori) e un Delta E dichiarato di ~2. La densità è di circa 110 PPI (3440×1440 su 34"): un buon compromesso tra spazio di lavoro e nitidezza. La finitura è antiriflesso.
Il refresh arriva fino a 175 Hz e il tempo di risposta è di 0,03 ms GTG, valore tipico dell'OLED che elimina di fatto le scie in movimento. È supportato VESA Adaptive-Sync per sincronizzare il refresh con il frame rate della scheda video ed eliminare tearing e stuttering, insieme a tecnologie di aiuto al gioco come Crosshair (mirino a schermo), controllo delle ombre e basso input lag. Per sfruttare i 175 Hz pieni collega il PC via DisplayPort 1.4: le uscite HDMI 2.0 hanno banda inferiore e non raggiungono lo stesso refresh a questa risoluzione.
Il monitor è certificato DisplayHDR 400 True Black, la variante pensata per gli OLED: grazie ai neri perfetti offre un HDR con ottimo contrasto locale, anche se il picco di luminosità (dichiarato fino a 1000 cd/m² in aree ristrette, ~450 cd/m² tipici) resta lontano dai pannelli mini-LED più luminosi. È dotato di tecnologie flicker-free e Low Blue Light per l'affaticamento visivo. Nota sull'OLED: come tutti i pannelli auto-emissivi, è potenzialmente soggetto a ritenzione d'immagine con contenuti statici molto prolungati; per questo integra le consuete funzioni di protezione (spostamento pixel, compensazione). Con un uso normale e vario non è un problema, ma è bene esserne consapevoli.
La dotazione comprende 1× DisplayPort 1.4, 2× HDMI 2.0, un hub USB 3.2 Gen 1 (1 porta upstream tipo-B, 2 downstream tipo-A) e un'uscita jack per cuffie/altoparlanti. È supportato HDCP 2.2 per i contenuti protetti e ci sono PbP e PiP per visualizzare due sorgenti insieme. Attenzione al mix di porte: la DisplayPort 1.4 è la strada per i 175 Hz, mentre le due HDMI 2.0 sono più indicate per console e sorgenti a frequenza più bassa. Il monitor non ha altoparlanti integrati: previsto l'uso di cuffie o casse esterne.
Lo stand è regolabile: altezza (fino a 13 cm), inclinazione (da -5° a 20°) e rotazione (da -30° a 30°), con attacco VESA 100×100 mm per bracci e supporti a parete, e slot antifurto Kensington. Il colore è grigio (Dark Slate) con finitura testurizzata. Menu OSD in 21 lingue (italiano incluso), sensore di luce ambientale e modalità EasyRead. In confezione, secondo la fonte, sono inclusi stand e cavi AC, DisplayPort, HDMI e USB.
Sì, comprerei il Philips Evnia 34M2C6500AM/00 se: voglio la qualità d'immagine QD-OLED con neri assoluti e colori ampi (DCI-P3 99,3%) su un ultrawide 21:9 da 34"; gioco a titoli single-player immersivi, racing e strategici, o lavoro anche su foto e video; collego il PC via DisplayPort 1.4 per sfruttare i 175 Hz; apprezzo stand regolabile e hub USB.
No, cercherei altro se: mi serve la massima luminosità HDR di picco (un mini-LED spinge di più); collego principalmente sorgenti in HDMI 2.1 ad alto refresh (qui l'HDMI è 2.0); gioco solo a titoli che non supportano il 21:9 e mi darebbero fastidio le bande nere; temo la ritenzione d'immagine per un uso con moltissimi elementi statici e prolungati; voglio altoparlanti integrati (assenti).
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Sì. Con 175 Hz di refresh, 0,03 ms GTG di risposta e VESA Adaptive-Sync è molto reattivo e privo di scie, ottimo per gaming immersivo e veloce. Per sfruttare i 175 Hz pieni collega il PC via DisplayPort 1.4. Nota che il formato ultrawide 21:9 è pensato più per immersione e produttività che per l'esport puro: alcuni giocatori competitivi preferiscono un 16:9 più piccolo e ad altissimo refresh.
Il QD-OLED offre neri assoluti, contrasto altissimo e colori molto ampi grazie all'emissione per-pixel. Come tutti gli OLED, è teoricamente soggetto a ritenzione d'immagine se mostra elementi statici (barre, loghi, HUD) per tempi molto lunghi. Il monitor integra le consuete protezioni (spostamento pixel e compensazione): con un uso vario e normale non è un problema, ma è bene esserne consapevoli se lavori per ore con interfacce fisse.
Per raggiungere i 175 Hz a 3440×1440 usa la DisplayPort 1.4, che ha la banda necessaria. Le due porte HDMI sono di versione 2.0, con banda inferiore: a questa risoluzione limitano il refresh, quindi sono più indicate per console e sorgenti a frequenza più bassa. In breve: PC da gaming ad alto refresh sulla DisplayPort, altre sorgenti sulle HDMI.
Sì, è un ottimo tuttofare per la creatività: copre il 99,3% del DCI-P3 e il 97,8% dell'Adobe RGB, con profondità a 10 bit e Delta E dichiarato ~2. Il formato 21:9 aiuta a distendere le timeline di editing. Per lavori con requisiti colorimetrici rigorosi resta buona norma calibrare il pannello con uno strumento dedicato.
Il 21:9 è un formato più largo del classico 16:9: mostra più campo visivo ai lati, utile in racing, simulazioni, strategici e nel multitasking. La curvatura 1800R avvolge lo sguardo e mantiene i bordi a distanza uniforme dagli occhi, riducendo la fatica. Da tenere presente: non tutti i giochi e i video supportano il 21:9 nativo — con alcuni contenuti vedrai bande nere laterali.
No, secondo la scheda della fonte il monitor non ha altoparlanti integrati. È però presente un'uscita jack per cuffie o altoparlanti esterni, oltre all'hub USB 3.2 Gen 1 per collegare le periferiche. Metti in conto cuffie o casse per l'audio.
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