Monitor gaming itek GGF da 24,5" Full HD (1920×1080) con pannello VA a 260 Hz, tempo di risposta 1 ms (MPRT) e contrasto nativo 5000:1. G-SYNC Compatible + AMD FreeSync, HDR10, 2× DisplayPort 1.4 e 2× HDMI 2.0. Pensato per chi gioca a titoli competitivi e vuole tanti frame senza spendere per il QHD. Da sapere: è HDR base (350 cd/m², senza certificazione DisplayHDR), lo stand regola solo l'inclinazione e non ha casse integrate. Codice ITMF24V261FHD, EAN 8056157883753.
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L'itek GGF punta tutto sulla fluidità: 260 Hz e 1 ms su un pannello VA da 24,5" Full HD, con il contrasto profondo tipico dei VA. È il monitor da scrivania per chi vuole reattività negli sparatutto senza passare al QHD. Onesti fin da subito: l'HDR è di base e lo stand è essenziale.
Il cuore dell'itek GGF è il refresh a 260 Hz abbinato a 1 ms di tempo di risposta (MPRT): sui titoli competitivi — CS2, Valorant, Apex, Overwatch — significa immagine più nitida in movimento e input più immediati rispetto a un classico 144 Hz. Il pannello è VA, quindi eredita il contrasto nativo 5000:1 che rende i neri più profondi degli IPS. Su tutto lavorano G-SYNC Compatible e AMD FreeSync (VESA Adaptive Sync) per eliminare tearing e stuttering.
Immagine fluida negli sparatutto veloci. Per sfruttare i 260 Hz collega il PC via DisplayPort.
Il contrasto nativo del pannello VA rende scuri e ombre più credibili rispetto a un IPS.
350 cd/m² di picco (250 in uso tipico): ottima in ambienti normali, non da stanza in pieno sole.
La dotazione è generosa per la fascia: 2× DisplayPort 1.4 e 2× HDMI 2.0, più un'uscita audio jack per cuffie o casse esterne. Puoi tenere collegati PC e console insieme e passare da una all'altra. Nota pratica: i 260 Hz pieni si raggiungono via DisplayPort — su HDMI 2.0, a 1080p, il refresh massimo è più basso.
Onestà tecnica: l'HDR è di base — supporta il segnale HDR10 ma con 350 cd/m² di picco e senza certificazione DisplayHDR, quindi non aspettarti l'effetto HDR dei monitor premium. Lo stand regola solo l'inclinazione (da -5° a 15°), non l'altezza; in compenso è compatibile VESA 100×100 mm, così puoi montarlo su un braccio. Infine non ha casse integrate (c'è il jack audio) e usa un alimentatore esterno.
Tutto quello che serve sapere su questo monitor gaming Full HD ad alto refresh. Una lettura di circa 3 minuti.
L'itek GGF (codice ITMF24V261FHD) è un monitor gaming da 24,5" con risoluzione Full HD 1920×1080, pannello VA e refresh fino a 260 Hz. La filosofia è chiara: massimizzare la fluidità e la reattività nei giochi competitivi mantenendo un formato e una risoluzione accessibili, invece di puntare su QHD o funzioni professionali. Chi cerca frame elevati per gli sparatutto trova qui il target giusto.
"A 1080p su 24,5" i 260 Hz contano più dei megapixel: in un competitivo veloce, la fluidità e la reattività fanno la differenza più della risoluzione."
Il pannello è di tipo VA, la tecnologia che offre il contrasto nativo più alto (qui 5000:1): neri profondi e buona resa nelle scene scure, un vantaggio percepibile rispetto agli IPS su film e giochi dark. In cambio i VA hanno tipicamente angoli di visione leggermente meno costanti degli IPS (qui dichiarati 178°/178°) e, nelle transizioni più scure, possono mostrare un lieve smearing. La diagonale è 24,5" con risoluzione Full HD: la densità è di circa 90 PPI, in linea con lo standard della categoria — sharpness adeguata alla distanza da scrivania, non paragonabile a un QHD sullo stesso formato.
Il punto forte è la fluidità: 260 Hz di refresh e 1 ms di tempo di risposta (misurato MPRT) mettono l'itek GGF nella fascia dei monitor pensati per l'esports. Per sfruttare davvero i 260 Hz ti serve una scheda video capace di generare molti frame a 1080p — impresa alla portata di gran parte delle GPU recenti su titoli competitivi. La sincronizzazione è coperta su entrambi i fronti: NVIDIA G-SYNC Compatible e AMD FreeSync (via VESA Adaptive Sync) eliminano tearing e stuttering. Presenti anche flicker-free e Low Blue Light per ridurre l'affaticamento visivo nelle sessioni lunghe.
Qui serve trasparenza. Il monitor accetta il segnale HDR10, ma con una luminosità di picco di 350 cd/m², profondità colore a 8 bit e senza certificazione DisplayHDR: in pratica è un HDR di base, che assicura la compatibilità ma non l'esperienza HDR ad alto impatto dei monitor premium con local dimming. Sul fronte gamut, la copertura è 95% sRGB (buona per gaming e uso quotidiano) mentre NTSC 71% e Adobe RGB 71% indicano che non è un pannello pensato per il lavoro fotografico o video professionale a gamut esteso. Per giocare e per l'uso di tutti i giorni i colori sono più che validi.
La dotazione di ingressi è ampia: 2× DisplayPort 1.4 e 2× HDMI 2.0, quindi puoi collegare più sorgenti (PC, console, portatile) contemporaneamente. C'è un'uscita audio jack per cuffie o altoparlanti esterni, ma non ci sono casse integrate. Attenzione a un dettaglio tecnico: i 260 Hz pieni passano dalla DisplayPort; l'HDMI 2.0, a 1080p, è limitato a un refresh massimo inferiore, quindi per il competitivo usa la DP. In confezione sono inclusi il cavo di alimentazione (1,5 m) e un cavo DisplayPort.
Lo stand è essenziale: consente la sola regolazione dell'inclinazione (da -5° a 15°), non l'altezza, la rotazione o il pivot. Il monitor è però compatibile con l'attacco VESA 100×100 mm, quindi puoi sostituire lo stand con un braccio o una staffa a parete per guadagnare libertà di posizionamento. L'alimentazione è affidata a un alimentatore esterno (blocco separato); il consumo dichiarato è di 36 W in uso, con classe di efficienza energetica E. Le dimensioni con supporto sono circa 558 × 209 × 440 mm per 3,7 kg.
Sì, comprerei l'itek GGF se: gioco soprattutto a titoli competitivi e voglio il massimo dei frame a 1080p; mi interessano 260 Hz, 1 ms e il contrasto profondo del VA senza spendere per un QHD; ho una scheda video che spinge tanti fps a Full HD; voglio G-SYNC e FreeSync insieme; conto di montarlo su un braccio VESA.
No, cercherei altro se: voglio più nitidezza e spazio a schermo (allora valuta un QHD come l'AOC Q27G3XMN); mi serve un vero HDR d'impatto o un pannello per fotoritocco a gamut esteso; ho bisogno di uno stand regolabile in altezza di serie; voglio le casse integrate nel monitor.
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Sì, è proprio la sua vocazione. Con 260 Hz di refresh, 1 ms di tempo di risposta (MPRT) e la doppia sincronizzazione G-SYNC Compatible + FreeSync, è pensato per gli sparatutto veloci e i titoli esports a 1080p. Per sfruttare davvero i 260 Hz ti serve una scheda video capace di generare molti frame a Full HD e il collegamento via DisplayPort.
È un HDR di base. Il monitor accetta e riproduce il segnale HDR10, ma con una luminosità di picco di 350 cd/m², pannello a 8 bit e senza certificazione DisplayHDR: garantisce la compatibilità, non l'effetto HDR ad alto impatto dei monitor premium con local dimming. Per giocare in SDR resta comunque ottimo grazie al contrasto VA 5000:1.
Per il refresh massimo usa la DisplayPort. Le porte sono 2× DisplayPort 1.4 e 2× HDMI 2.0: la DP 1.4 gestisce senza problemi i 260 Hz a Full HD, mentre l'HDMI 2.0 a 1080p è limitato a un refresh più basso. Se giochi ai competitivi e vuoi tutti i frame, collega il PC alla DisplayPort.
No, l'itek GGF non ha altoparlanti integrati. Dispone però di un'uscita audio jack: puoi collegare cuffie o altoparlanti esterni per l'audio. Se ti servono le casse nel monitor, valuta un modello che le includa esplicitamente.
Lo stand di serie regola solo l'inclinazione (da -5° a 15°), non l'altezza. È però compatibile con l'attacco VESA 100×100 mm, quindi puoi sostituire lo stand con un braccio da scrivania o una staffa a parete per ottenere regolazione in altezza, rotazione e pivot.
Dipende dalle priorità. Il pannello VA dell'itek GGF offre un contrasto nativo molto alto (5000:1), quindi neri più profondi e migliore resa nelle scene scure rispetto a un IPS. Un IPS, in cambio, tende ad avere angoli di visione più costanti e transizioni scure leggermente più pulite. Per giocare al buio e guardare film, il contrasto del VA è un bel vantaggio.
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