Monitor gaming curvo iiyama G-MASTER RED EAGLE CURVED da 44,5" (113 cm) in formato 32:9: pannello VA Dual QHD 5120 x 1440, refresh fino a 165 Hz con AMD FreeSync, curvatura 1500R, 450 cd/m² e contrasto 3000:1. Sotto c'è anche una dotazione da postazione seria: USB-C con 90 W di ricarica, KVM integrato, hub USB 3.2 Gen 1 e porta Ethernet RJ-45. Pensato per chi vuole sostituire due monitor da 27" QHD con un solo schermo, tra gaming, multitasking e lavoro. Codice prodotto GCB4580DQSN-B1, EAN 4948570122264.
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Il G-MASTER RED EAGLE CURVED è un 32:9 da 44,5" con risoluzione Dual QHD 5120 x 1440: in pratica due schermi QHD da 27" affiancati, ma su un unico pannello VA curvo 1500R a 165 Hz. E con una dotazione da docking station: USB-C 90 W, KVM e presa di rete.
La risoluzione è 5120 x 1440 pixel in formato 32:9: due aree da 2560 x 1440 affiancate, senza la cornice centrale che spezza il colpo d'occhio in una configurazione a due monitor. Su una superficie visibile di 108,8 x 30,6 cm la densità è di circa 119 pixel per pollice (dot pitch 0,212 mm): più alta di un 49" con la stessa risoluzione, e sostanzialmente allineata a un 27" QHD. Il pannello è VA con curvatura 1500R, abbastanza accentuata da tenere i bordi a distanza costante dagli occhi su uno schermo largo 109 cm. Superficie opaca, angoli di visione 178° su entrambi gli assi.
Refresh massimo 165 Hz con AMD FreeSync e 0,8 ms MPRT dichiarati: tearing e stuttering restano fuori dalla porta.
Contrasto statico 3000:1 e 450 cd/m² di luminosità: il VA resta la scelta giusta per scene scure e stanze poco illuminate.
L'USB-C upstream porta video, dati e fino a 90 W di ricarica: il portatile si collega e si alimenta con un solo cavo.
Il KVM integrato ti fa condividere tastiera e mouse tra due computer collegati, passando dall'uno all'altro dal menu del monitor. L'hub è USB 3.2 Gen 1 con 3 porte USB-A e 1 USB-C a valle, e c'è una porta Ethernet RJ-45: colleghi il portatile in USB-C e ti ritrovi rete cablata, periferiche e ricarica senza altri adattatori. In dotazione trovi già i cavi AC, USB, HDMI e DisplayPort.
È largo 109 cm con il supporto e profondo 27,5 cm: misura la scrivania prima. L'HDR è DisplayHDR 400, quindi un HDR di ingresso — più luminosità di picco che vero salto di gamma dinamica. Il pannello è a 8 bit con sRGB 100% e NTSC 80%: ottimo per gaming e ufficio, non un monitor da color grading in gamut esteso. I 0,8 ms sono un valore MPRT (nitidezza in movimento), non un GtG. L'audio integrato è di 6 W RMS complessivi: comodo di servizio, non sostituisce cuffie o casse. E per arrivare a 5120 x 1440 a 165 Hz conviene usare la DisplayPort 1.4, che dispone della compressione DSC prevista dal menu del monitor.
Tutto quello che conta su questo 32:9 Dual QHD prima di liberare mezza scrivania. Una lettura di circa 3 minuti.
Il iiyama G-MASTER RED EAGLE CURVED GCB4580DQSN-B1 è un monitor gaming curvo da 44,5" (113 cm) in formato 32:9, con pannello VA Dual QHD 5120 x 1440, refresh fino a 165 Hz e curvatura 1500R. La serie RED EAGLE è la linea gaming di iiyama, ma qui il taglio è ibrido: accanto a FreeSync, 0,8 ms MPRT e Black Tuner ci sono KVM, USB-C da 90 W e porta Ethernet, cioè roba da postazione di lavoro. È un monitor pensato per chi gioca la sera e lavora di giorno sullo stesso schermo.
"Un 32:9 non è un monitor più grande: è la scrivania a due monitor senza la cornice in mezzo, con in più un hub che si prende cura dei cavi."
Il rapporto d'aspetto è 32:9, il doppio esatto di un 16:9. Con 5120 x 1440 pixel ottieni due aree da 2560 x 1440 affiancate: puoi tenere il gioco al centro e Discord e il browser ai lati, oppure due finestre a schermo pieno mentre lavori. Rispetto a due monitor separati sparisce la doppia cornice centrale; rispetto a un 21:9 guadagni una fascia di larghezza extra molto concreta.
Il dettaglio che spesso viene ignorato è la densità di pixel. Su una superficie visibile di 108,8 x 30,6 cm con dot pitch 0,212 mm, questo 44,5" arriva a circa 119 PPI: più fitto di un 49" con la stessa identica risoluzione, che si ferma intorno ai 109 PPI. In pratica testo più nitido a parità di pixel, senza bisogno di scalare Windows. La curvatura 1500R è più marcata di una 1800R e aiuta a mantenere i bordi a distanza simile dagli occhi su uno schermo così largo, ma richiede una posizione di seduta abbastanza centrata: fuori asse la geometria si nota.
Il pannello è VA con retroilluminazione LED e superficie opaca, con contrasto statico 3000:1 e luminosità tipica 450 cd/m². Il VA è la tecnologia con i neri migliori tra i pannelli LCD tradizionali: nelle scene scure e nei giochi horror o spaziali la differenza rispetto a un IPS si vede. In cambio, storicamente il VA è meno rapido dell'IPS nelle transizioni scuro-scuro, dove può comparire un leggero effetto scia: è il compromesso classico della tecnologia, non un difetto di questo modello.
Sul colore i numeri sono onesti e vanno letti per quello che sono: profondità 8 bit, 16,7 milioni di colori, copertura sRGB 100% e NTSC 80%. Tradotto: copertura piena dello spazio colore usato da web, giochi e Office, con un gamut che va oltre l'sRGB ma senza le certificazioni di gamut esteso tipiche dei monitor da produzione video. L'HDR è certificato DisplayHDR 400, la soglia di ingresso: accetta e mostra i contenuti HDR e guadagna un po' di luminosità di picco, ma non aspettarti l'impatto di un HDR con local dimming a zone. La scheda tecnica riporta anche un contrasto dinamico di 80.000.000:1: è un valore di marketing calcolato spegnendo la retroilluminazione, non confrontabile con il 3000:1 statico, che è il dato che conta davvero.
Il refresh massimo dichiarato è di 165 Hz, con supporto AMD FreeSync per sincronizzare il refresh del monitor al framerate della scheda video ed eliminare tearing e micro-scatti. Nel menu è presente la voce Adaptive Sync, oltre a MBR (riduzione della sfocatura in movimento) e alla modalità Direct Drive. Il tempo di risposta indicato è di 0,8 ms in MPRT: è la misura della nitidezza dell'immagine in movimento con l'inserimento di frame neri o lo strobing, non il grigio-grigio (GtG) con cui si confrontano di solito i pannelli. Considerala una dichiarazione di fluidità, non un numero da mettere in colonna con i GtG di altri monitor.
Una nota pratica sulla banda: 5120 x 1440 a 165 Hz è un carico pesante per qualsiasi ingresso video. La strada sicura è la DisplayPort 1.4, che con la compressione DSC — presente nel menu di setup del monitor — regge la combinazione risoluzione/refresh massima. La fonte non specifica la versione delle due HDMI: se colleghi console o PC in HDMI, verifica nel menu quale frequenza riesci effettivamente a selezionare. Sul fronte gaming ci sono anche Black Tuner per schiarire le zone scure, Night Mode, X-Res Technology e i preset i-Style.
Qui il GCB4580DQSN-B1 gioca la sua partita migliore. Gli ingressi video sono 2x HDMI, 1x DisplayPort 1.4 e 1x USB-C upstream, che oltre al segnale video trasporta i dati dell'hub e fino a 90 W di Power Delivery: un portatile compatibile si collega e si ricarica con un cavo solo. L'hub USB è 3.2 Gen 1 con 3 porte USB-A e 1 USB-C a valle, e c'è una porta Ethernet RJ-45 per la rete cablata via monitor.
Il KVM integrato chiude il cerchio: colleghi due computer (per esempio il fisso in DisplayPort e il portatile in USB-C) e usi la stessa tastiera e lo stesso mouse su entrambi, cambiando sorgente dal menu. Insieme al PBP — che affianca due sorgenti sullo stesso schermo, con scambio delle finestre e selezione dell'audio — è una dotazione che sui monitor gaming puri quasi non si vede. Completano l'elenco l'uscita cuffie, l'HDCP, il DDC/CI e due altoparlanti da 6 W RMS complessivi, sufficienti per notifiche e video, non per il gaming serio.
Con il supporto il monitor misura 1090 x 275 x 539 mm e pesa 11,2 kg; senza supporto scende a 8,9 kg con un'altezza di 409 mm. Sono numeri da prendere sul serio: servono circa 110 cm di larghezza e quasi 30 cm di profondità liberi. Il supporto è staccabile, regolabile in altezza per 13 cm e in inclinazione da 3° a 20°; la fonte non indica rotazione laterale o pivot, cosa peraltro poco sensata su un 32:9. C'è la gestione dei cavi e lo slot di sicurezza Kensington.
Sul montaggio va segnalata una contraddizione nella scheda della fonte: viene indicato il montaggio standard VESA con interfaccia 100 x 100 e 200 x 100 mm ma, poche righe più sotto, la voce montabile a parete risulta negativa. Le due informazioni non stanno insieme: se prevedi un braccio o una staffa, verifica la portata (il monitor senza supporto pesa 8,9 kg) e conferma il pattern VESA prima dell'acquisto. Consumi: classe energetica F in SDR e G in HDR, con 37 kWh/1000 h in SDR e 67 kWh/1000 h in HDR. Il dato di stand-by riportato dalla fonte è di 37 W, identico a quello in funzione: è evidentemente un refuso della scheda tecnica e non va preso per buono. L'alimentazione è interna (100-240 V), il monitor è conforme ErP e in confezione trovi cavo AC, USB, HDMI e DisplayPort, guida rapida e manuale.
Sì, comprerei il G-MASTER RED EAGLE CURVED GCB4580DQSN-B1 se: voglio sostituire due monitor da 27" QHD con uno schermo unico e senza cornice centrale; gioco a titoli che supportano il 32:9 e mi interessano 165 Hz e FreeSync; uso lo stesso schermo per lavoro e ho bisogno di KVM, USB-C da 90 W e rete cablata senza dock esterna; preferisco i neri profondi di un pannello VA; ho almeno 110 cm di scrivania e mi siedo abbastanza centrato da sfruttare la curvatura 1500R.
No, cercherei altro se: voglio il massimo del refresh su questo formato (i 49" Dual QHD arrivano a 240 Hz, per esempio il Samsung Odyssey G9); faccio fotoritocco o color grading professionale e mi serve un gamut esteso certificato con più di 8 bit; mi aspetto un HDR d'impatto, perché il DisplayHDR 400 resta di ingresso; gioco soprattutto a titoli che non supportano il 32:9 e finirei con due bande nere ai lati; ho una scrivania stretta o poco profonda; conto sugli altoparlanti integrati come impianto audio principale.
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Sì, nella pratica sostituisce due monitor QHD da 27". La risoluzione 5120 x 1440 in formato 32:9 corrisponde a due aree da 2560 x 1440 affiancate, e la densità di circa 119 PPI è vicina a quella di un 27" QHD: il testo resta nitido senza scalare Windows. Il vantaggio rispetto a due schermi separati è che sparisce la cornice centrale. Lo svantaggio è che hai un solo pannello: non puoi ruotarne uno in verticale né orientarli in modo indipendente.
È la strada consigliata. La DisplayPort 1.4 con la compressione DSC, prevista dal menu di setup del monitor, è l'ingresso che regge senza compromessi la combinazione di risoluzione e refresh massimi. La scheda tecnica della fonte non specifica la versione delle due porte HDMI, quindi collegando console o PC in HDMI potresti trovare frequenze selezionabili più basse: conviene verificarlo direttamente nel menu del monitor. Serve inoltre una scheda video in grado di gestire quella risoluzione.
Il KVM integrato ti permette di collegare due computer al monitor e usare una sola tastiera e un solo mouse su entrambi, passando dall'uno all'altro dal menu. La porta Ethernet RJ-45 porta invece la rete cablata attraverso il monitor: colleghi un portatile con il cavo USB-C e ottieni video, dati, rete e fino a 90 W di ricarica con un unico collegamento. In pratica il monitor fa anche da docking station, con 3 porte USB-A e 1 USB-C a valle.
Meglio essere onesti: la certificazione è DisplayHDR 400, cioè la soglia di ingresso dello standard. Il monitor accetta e riproduce correttamente i contenuti HDR e guadagna un po' di luminosità di picco, ma non aspettarti l'impatto di un pannello con local dimming a zone. La buona notizia è che il contrasto statico 3000:1 del pannello VA lavora bene sui neri anche in SDR, che è poi la modalità in cui userai il monitor la maggior parte del tempo.
Non direttamente. Gli 0,8 ms dichiarati sono un valore MPRT, che misura la nitidezza dell'immagine in movimento sfruttando tecniche di riduzione della sfocatura come l'MBR presente nel menu. Il dato con cui si confrontano di solito i pannelli è invece il GtG (grigio-grigio), che qui non viene indicato. Nella pratica il monitor è fluido e adatto al gaming, ma essendo un VA può mostrare una leggera scia nelle transizioni tra toni scuri: è la caratteristica tipica della tecnologia, che in cambio offre neri migliori di un IPS.
Con il supporto misura 1090 x 275 x 539 mm e pesa 11,2 kg: conta almeno 110 cm di larghezza e circa 30 cm di profondità liberi, oltre a una distanza di seduta sufficiente per abbracciare la curvatura 1500R. Il supporto è staccabile, regolabile in altezza per 13 cm e inclinabile da 3° a 20°. Sul montaggio a braccio segnaliamo una contraddizione nella scheda della fonte: viene dichiarato il montaggio VESA 100 x 100 e 200 x 100 mm, ma la voce sulla montabilità a parete risulta negativa. Se il braccio è nei tuoi piani, verifica il pattern VESA e la portata prima dell'acquisto (senza supporto il monitor pesa 8,9 kg).
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