Monitor gaming OLED da 27" con risoluzione QHD 2560×1440, refresh 280Hz e tempo di risposta 0,03ms GTG. Pannello WOLED con DCI-P3 99,5%, HDR DisplayHDR True Black 500, HDMI 2.1 e DisplayPort 1.4: pensato per chi vuole velocità competitiva e neri perfetti. Codice prodotto MO27Q28G EK, EAN 4719331872663.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Scheda video MO27Q28G Monitor Gaming OLED 27" QHD - 2560 x 1440 di Gigabyte è in aumento rispetto al rilevamento precedente.
Il MO27Q28G unisce due mondi che di solito non convivono: la reattività di un pannello a 280Hz con 0,03ms e la profondità cromatica dell'OLED, con neri perfetti e colore DCI-P3 quasi al 100%. È il monitor per chi gioca sul serio ma non vuole rinunciare all'immagine.
Il pannello WOLED da 27" a risoluzione QHD 2560×1440 lavora fino a 280Hz con un tempo di risposta dichiarato di 0,03ms GTG: il movimento resta pulito, senza le scie tipiche degli LCD. Ogni pixel OLED si spegne singolarmente, quindi i neri sono realmente neri e il contrasto è di ordini di grandezza superiore a quello di un pannello retroilluminato. La densità di circa 109 PPI tiene l'immagine nitida a distanza da scrivania.
Fino a 280 fotogrammi al secondo per sparatutto e titoli veloci, con input lag ridotto al minimo.
Tempo di risposta GTG di 0,03ms: il vantaggio nativo dell'OLED sul movimento, senza overshoot.
Copertura DCI-P3 al 99,5% e 10 bit: colori saturi e accurati, con calibrazione hardware supportata.
La certificazione DisplayHDR True Black 500 è pensata proprio per i pannelli auto-emissivi: sfrutta i neri assoluti dell'OLED per un contrasto HDR molto più credibile di un comune DisplayHDR 400 su LCD. Da sapere in trasparenza: la luminosità tipica dichiarata è di 335 cd/m² — ottima per il contrasto, ma su ampie superfici bianche l'OLED è meno "abbagliante" di un LCD Mini-LED. In ambienti molto luminosi tienilo presente.
Doppia HDMI 2.1 più DisplayPort 1.4 per sfruttare i 280Hz da PC e console, con hub USB 3.2 Gen 2 (una porta USB-C upstream, due USB-A). La USB-C accetta il video in DisplayPort Alt Mode ma eroga fino a 18W: bastano per telefono e accessori, non per ricaricare un notebook. Presenti anche uscita cuffie, altoparlanti 2×10W, Black Equalizer e mirino Crosshair.
Tutto quello che ti serve sapere su questo monitor gaming OLED prima di acquistarlo. Una lettura di circa 3 minuti.
Il GIGABYTE MO27Q28G (codice MO27Q28G EK) è un monitor gaming OLED da 27" a risoluzione QHD 2560×1440, costruito attorno a due numeri che contano davvero per chi gioca: 280Hz di refresh e 0,03ms di tempo di risposta. Aggiungici il contrasto tipico dell'OLED, la copertura DCI-P3 al 99,5% e l'HDR True Black 500, e hai un pannello che punta a fare bene sia il gaming competitivo sia la visione di contenuti.
"L'OLED cambia le carte in tavola: non è solo questione di frame, è quel nero che sparisce nello sfondo e fa risaltare tutto il resto."
Il cuore è un pannello WOLED da 68,6 cm (27") con risoluzione QHD 2560×1440 e formato 16:9. La densità è di circa 109 PPI: un buon compromesso tra spazio a schermo e nitidezza a distanza da scrivania, più definito di un 27" Full HD. Essendo OLED, ogni pixel emette luce in modo indipendente, per cui il rapporto di contrasto è nettamente superiore a quello dichiarato per un LCD (qui il valore statico riportato è 1500:1, ma il vero punto di forza è il nero perfetto pixel per pixel). La superficie è antiriflesso e piatta, con angoli di visione di 178°/178°.
Per il gaming il MO27Q28G lavora fino a 280Hz con un tempo di risposta di 0,03ms GTG, la reattività nativa che rende l'OLED così apprezzato negli sparatutto e nei titoli veloci. La sincronizzazione adattiva è coperta su entrambi i fronti: NVIDIA G-SYNC Compatible e AMD FreeSync Premium Pro, oltre a VESA Adaptive-Sync. Da sapere: si tratta di G-SYNC "Compatible", cioè via Adaptive-Sync, non del modulo hardware G-SYNC — nella pratica l'esperienza è ottima, ma è corretto saperlo. Presenti anche funzioni gaming come il Black Equalizer (per schiarire le zone d'ombra) e il mirino Crosshair a schermo.
Sul fronte immagine il pannello copre il 99,5% dello spazio DCI-P3 con profondità a 10 bit (1,07 miliardi di colori) e supporta la calibrazione hardware: una dotazione interessante anche per chi lavora con foto e video, non solo per il gioco. L'HDR è certificato DisplayHDR True Black 500, lo standard studiato per gli OLED che valorizza i neri assoluti. Per onestà: la luminosità tipica è di 335 cd/m², quindi il contrasto è enorme grazie al nero, ma la resa su grandi superfici chiare o in stanze molto luminose è più contenuta rispetto a un LCD Mini-LED ad alta luminosità.
La connettività è completa: 2× HDMI 2.1, 1× DisplayPort 1.4 e un hub USB 3.2 Gen 2 con una porta USB-C upstream e due USB-A downstream. La USB-C supporta il video in DisplayPort Alt Mode ed eroga fino a 18W di alimentazione: comodi per collegare e alimentare un telefono o accessori, ma non sufficienti per caricare un portatile da lavoro (che tipicamente richiede 65W o più). Ci sono poi un'uscita audio per cuffie e altoparlanti integrati 2×10W, utili come ripiego ma non un sostituto di casse o cuffie dedicate.
Lo stand è regolabile in altezza (fino a 13 cm), inclinazione (-5° / +21°), rotazione su/giù (swivel 0–15°) e pivot fino a 90° per l'uso in verticale; c'è l'attacco VESA 100×100 mm e il blocco Kensington. Una nota pratica su tutti gli OLED: per preservare il pannello nel tempo è bene usare le protezioni anti-ritenzione integrate (pixel shift, cicli di pulizia) ed evitare elementi statici molto luminosi a schermo per ore. Inoltre, trattandosi di un pannello WOLED, su alcuni testi si può notare una leggera frangiatura dei bordi rispetto a un LCD tradizionale: nell'uso reale è raramente un problema, ma è giusto saperlo.
Sì, comprerei il GIGABYTE MO27Q28G se: voglio un monitor da gaming veloce (280Hz, 0,03ms) con la qualità d'immagine dell'OLED; mi interessano neri assoluti, contrasto elevato e colore DCI-P3 quasi pieno; uso PC e console con HDMI 2.1; gioco e guardo contenuti in stanze non troppo luminose.
No, cercherei altro se: lavoro in un ambiente molto luminoso e mi serve la massima luminosità SDR su grandi superfici bianche (valuta un LCD Mini-LED come il Cooler Master GP27Q); temo la ritenzione d'immagine per un uso prevalentemente da ufficio con elementi statici fissi; mi aspetto che l'USB-C ricarichi il notebook (qui eroga solo 18W); cerco una diagonale più grande o un formato ultrawide.
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Sì, è tra i suoi punti di forza. Il pannello OLED da 27" a 280Hz con tempo di risposta di 0,03ms GTG offre movimento molto pulito e input lag ridotto, ideale per sparatutto e titoli veloci. Supporta anche G-SYNC Compatible e FreeSync Premium Pro per eliminare il tearing. Da tenere presente: la sincronizzazione NVIDIA è "Compatible" (via Adaptive-Sync), non tramite modulo hardware G-SYNC dedicato.
La risoluzione QHD 2560×1440 su 27" corrisponde a circa 109 PPI, contro gli 82 PPI circa di un 27" Full HD: l'immagine è nettamente più nitida e definita, con più spazio di lavoro utile. In più questo è un pannello OLED, quindi rispetto a un LCD offre neri assoluti e contrasto molto superiore, oltre a un gamut DCI-P3 al 99,5%.
La USB-C supporta il segnale video in DisplayPort Alt Mode e funziona da hub, ma eroga fino a 18W di alimentazione. È sufficiente per alimentare o ricaricare uno smartphone o accessori, ma non basta per un notebook da lavoro, che in genere richiede 65W o più. Per collegare un portatile in single-cable con ricarica piena serve un monitor con USB-C ad alta potenza.
Come tutti gli OLED, il pannello può teoricamente andare incontro a ritenzione d'immagine se mostra elementi statici molto luminosi per moltissime ore. Nell'uso misto tra gaming, video e navigazione il rischio è basso, soprattutto tenendo attive le protezioni integrate (pixel shift e cicli di manutenzione del pannello). Se invece prevedi un uso quasi esclusivamente da ufficio con barre e icone fisse tutto il giorno, un LCD è una scelta più tranquilla.
Sì. Il monitor dispone di due ingressi HDMI 2.1, quindi puoi collegare console di ultima generazione e sfruttare le loro modalità ad alto refresh e VRR. La risoluzione nativa è QHD 2560×1440: le console che escono in 4K adatteranno il segnale, mantenendo comunque un'immagine nitida grazie alla densità di pixel del pannello da 27".
Ha buone credenziali: copertura DCI-P3 al 99,5%, profondità a 10 bit e supporto alla calibrazione hardware lo rendono adatto anche a lavori creativi che richiedono colore accurato. L'unico aspetto da considerare è la luminosità tipica di 335 cd/m²: sufficiente in ambienti controllati, ma se lavori in una stanza molto luminosa un pannello più brillante può risultare più comodo.
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