Monitor gaming QD-OLED da 27" con risoluzione QHD (2560×1440), refresh fino a 500 Hz e tempo di risposta di 0,03 ms GTG. HDR DisplayHDR True Black 500, copertura DCI-P3 al 99%, colore a 10 bit, KVM integrato, USB-C e DisplayPort 2.1: pensato per chi gioca competitivo ad alti frame rate ma vuole anche neri perfetti e colori da creator. Codice prodotto FO27Q5P EK, EAN 4719331867751.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Scheda video AORUS FO27Q5P Monitor da gaming OLED QHD – 2560 x 1440 di Gigabyte è stabile rispetto al rilevamento precedente.
La AORUS FO27Q5P mette insieme due cose che di solito devi scegliere: la fluidità estrema di un pannello a 500 Hz con 0,03 ms di risposta, e la qualità d'immagine di un QD-OLED con neri assoluti e colori da creator. Un 27" QHD nato per il competitivo, ma che non ti fa rimpiangere nulla anche in single-player e nell'uso creativo.
Il cuore è un pannello QD-OLED da 27" in risoluzione QHD (2560×1440) con refresh fino a 500 Hz e tempo di risposta di 0,03 ms GTG. La combinazione dà un'immagine nitida e senza scie: ogni pixel si accende e si spegne in modo indipendente, quindi i neri sono assoluti e il contrasto è di fatto illimitato. Il tutto è sincronizzato con NVIDIA G-SYNC Compatible e AMD FreeSync Premium Pro per eliminare tearing e stuttering. A 500 Hz il vantaggio si sente soprattutto negli sparatutto competitivi: per sfruttarli davvero serve però una GPU capace di generare tanti frame a 1440p.
Frequenza di aggiornamento fino a 500 Hz per il gaming competitivo più reattivo.
Tempo di risposta GTG di 0,03 ms: transizioni istantanee, zero ghosting.
Copertura DCI-P3 al 99% a 10 bit, con calibrazione hardware: ottimo anche per foto e video.
La certificazione è DisplayHDR True Black 500: la versione OLED dello standard, quella con i neri per-pixel, ben più consistente del comune DisplayHDR 400 degli LCD. Onesti su un punto: la luminosità tipica è di 300 cd/m² (a schermo pieno, in SDR), un valore adeguato in stanze normali o poco illuminate ma inferiore a un LCD molto luminoso in ambienti pieni di sole. In HDR i picchi salgono sulle piccole aree, ed è lì che l'OLED dà il meglio.
Dotazione connessioni completa: 1× DisplayPort 2.1, 2× HDMI 2.1 e una USB-C con DisplayPort Alt Mode e ricarica fino a 18 W. Comodo il KVM integrato per gestire due PC con una sola tastiera e mouse, più l'hub USB e le uscite audio (con altoparlanti da 10 W RMS). Ergonomia da monitor premium: regolazione altezza, inclinazione, rotazione e pivot, attacco VESA 100×100.
Tutto quello che ti serve sapere prima di acquistare questo monitor gaming QD-OLED. Una lettura di circa 3 minuti.
La GIGABYTE AORUS FO27Q5P (codice prodotto FO27Q5P EK) è un monitor gaming QD-OLED da 27" in risoluzione QHD (2560×1440), con refresh fino a 500 Hz, 0,03 ms GTG di risposta e HDR DisplayHDR True Black 500. È un prodotto di fascia alta pensato per chi vuole il massimo della fluidità nel gaming competitivo senza rinunciare a neri perfetti e a un colore ampio e accurato.
"A 27" in QHD ottieni la densità giusta (~109 PPI): immagine nitida senza dover attivare lo scaling, con il vantaggio di frame rate più facili da raggiungere rispetto al 4K."
Il pannello è un QD-OLED (Quantum Dot OLED): ogni pixel emette luce in autonomia, perciò i neri sono assoluti e il rapporto di contrasto è, in pratica, illimitato. Rispetto a un LCD, guadagni profondità dell'immagine, uniformità e angoli di visione ampi (178° in orizzontale e verticale). La finitura è antiriflesso e lo schermo è piatto, con formato 16:9 e diagonale da 68,6 cm (27"). La densità di circa 109 PPI ti permette di lavorare al 100% su Windows senza scaling e con testo nitido.
Il refresh massimo è di 500 Hz con tempo di risposta di 0,03 ms GTG: sulla carta, il meglio che oggi trovi per il gioco competitivo. Il movimento è pulito, senza scie né ghosting, e la latenza percepita è minima. È supportato l'adaptive sync sia in versione NVIDIA G-SYNC Compatible sia AMD FreeSync Premium Pro, per un'immagine senza tearing. Da tenere presente: G-SYNC Compatible sfrutta il VRR dello standard, non il modulo hardware G-SYNC dei monitor dedicati; nella pratica la resa è comunque eccellente. E per spingere davvero i 500 Hz a 1440p serve una scheda video di fascia alta.
La copertura è del 99% dello spazio DCI-P3 con profondità colore a 10 bit (1,07 miliardi di colori) e calibrazione hardware supportata: oltre al gaming, è un monitor valido per foto ed editing video. L'HDR è certificato DisplayHDR True Black 500, la variante pensata per gli OLED, con neri per-pixel: un livello ben più concreto del DisplayHDR 400 base che si trova su molti LCD. Onesti sulla luminosità: il valore tipico dichiarato è di 300 cd/m² a schermo pieno in SDR — ottimo in stanze normali, meno adatto ad ambienti molto luminosi rispetto a un LCD spinto. In HDR i picchi si concentrano sulle aree ridotte, dove l'OLED brilla davvero.
Il parco connessioni è completo: 1× DisplayPort 2.1, 2× HDMI 2.1 e una porta USB-C con DisplayPort Alt Mode e Power Delivery fino a 18 W. C'è un hub USB (2 porte USB-A downstream) e un KVM integrato, comodo per controllare due sorgenti con la stessa tastiera e lo stesso mouse. Presenti anche altoparlanti integrati (2× 10 W RMS) e l'uscita cuffie. Attenzione: i 18 W di ricarica USB-C bastano per alimentare periferiche, tablet o smartphone, ma non a caricare un notebook potente. Sul fronte ergonomia c'è tutto: regolazione in altezza (fino a 13 cm), inclinazione, rotazione, pivot e attacco VESA 100×100, più slot Kensington.
Come ogni OLED, anche questo richiede qualche accortezza contro la ritenzione dell'immagine (il cosiddetto burn-in) quando si mostrano a lungo elementi statici come barre delle applicazioni o loghi. GIGABYTE include le tipiche funzioni di protezione del pannello (pixel shift, rilevamento e attenuazione dei loghi, cicli di manutenzione). In uso misto — gaming, film, produttività variata — il rischio è basso; ma se prevedi molte ore con la stessa interfaccia fissa a schermo, tienilo a mente. La garanzia dichiarata è di 3 anni.
Sì, comprerei la AORUS FO27Q5P se: gioco competitivo e voglio il massimo della fluidità (500 Hz, 0,03 ms) su un pannello con neri perfetti; cerco un 27" QHD alla densità giusta senza passare al 4K; mi interessa anche il colore ampio e accurato (DCI-P3 99%, 10 bit) per foto e video; voglio KVM, USB-C e DisplayPort 2.1 in un unico monitor.
No, cercherei altro se: ho una GPU di fascia media che a 1440p non si avvicina ai 500 fps, e allora un 240–360 Hz basta e costa meno; uso il PC in una stanza molto luminosa e mi serve la massima brillantezza a schermo pieno (un LCD Mini-LED rende di più in quello scenario); tengo a schermo per ore interfacce statiche e temo il burn-in; ho bisogno di ricaricare un notebook potente via USB-C (qui la PD è di soli 18 W).
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Le domande che riceviamo più spesso su questo prodotto. Se la tua non è qui, scrivici.
Sì, per avvicinarti ai 500 fps a 1440p in modo costante serve una GPU di fascia alta, e in genere ci si arriva negli sparatutto competitivi con impostazioni ottimizzate. Il monitor resta comunque un ottimo acquisto anche se non raggiungi sempre i 500 Hz: grazie all'adaptive sync (G-SYNC Compatible e FreeSync Premium Pro) l'immagine resta fluida e senza tearing anche a frame rate più bassi.
Nel QD-OLED ogni pixel emette luce da solo, quindi i neri sono assoluti e il contrasto è di fatto illimitato, con angoli di visione ampi e risposta praticamente istantanea. Un LCD ha invece una retroilluminazione che rende i neri più grigi. Di contro, l'LCD di alta gamma (specie Mini-LED) può raggiungere una luminosità a schermo pieno superiore, utile in stanze molto illuminate.
Il rischio di ritenzione dell'immagine esiste su tutti gli OLED quando si mostrano a lungo elementi statici (barre applicazioni, loghi, HUD di gioco fissi). Il monitor include le funzioni tipiche di protezione del pannello (pixel shift, attenuazione dei loghi e cicli di manutenzione) che riducono molto il problema. In uso misto tra gaming, film e produttività variata il rischio è basso; se invece tieni per ore la stessa interfaccia fissa a schermo, conviene esserne consapevoli.
La USB-C supporta il segnale video (DisplayPort Alt Mode) e la ricarica, ma con una potenza fino a 18 W: è sufficiente per alimentare periferiche, tablet o smartphone e per mantenere la carica di un ultrabook a basso consumo, ma non basta a caricare un notebook potente, che richiede in genere 65 W o più. In quel caso userai l'alimentatore del portatile.
Sì. Copre il 99% dello spazio DCI-P3 con colore a 10 bit e supporta la calibrazione hardware: è un monitor adatto anche al fotoritocco e all'editing video, oltre che al gaming. L'unico limite da considerare per il lavoro creativo è la luminosità tipica di 300 cd/m² a schermo pieno, meno indicata in ambienti molto luminosi rispetto a un LCD professionale ad alta brillantezza.
Il KVM (Keyboard-Video-Mouse) integrato ti permette di collegare due computer allo stesso monitor e controllarli entrambi con una sola tastiera e un solo mouse, passando dall'uno all'altro senza doppioni sulla scrivania. È molto comodo, per esempio, se affianchi un PC fisso da gaming e un portatile di lavoro.
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