Monitor gaming GIGABYTE AORUS FO27Q3 da 27" con pannello OLED QHD (2560×1440), refresh a 360 Hz e tempo di risposta di 0,03 ms: contrasto dinamico 1.500.000:1, neri assoluti, 93% DCI-P3 a 10 bit e certificazione DisplayHDR True Black 400. HDMI 2.1 ×2, DisplayPort 1.4, hub USB con USB-C e KVM, due altoparlanti da 10 W, stand regolabile in altezza e attacco VESA 100×100. Pensato per chi gioca competitivo e vuole il massimo in fluidità e contrasto. Da sapere: la luminosità a schermo pieno è tipica di 250 cd/m² e, come ogni OLED, va tenuto d'occhio il rischio di ritenzione con contenuti statici prolungati. Codice FO27Q3 EK, EAN 4719331858186.
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La GIGABYTE AORUS FO27Q3 unisce un pannello OLED da 27" a risoluzione QHD, refresh a 360 Hz e tempo di risposta di 0,03 ms. Il risultato è un mix raro: la fluidità estrema di un monitor competitivo e il contrasto per-pixel che solo l'OLED sa dare.
Il cuore è un pannello OLED da 27" a risoluzione QHD (2560×1440), che a questa diagonale si traduce in circa 109 PPI di densità: immagine nitida senza il "grovigliato" tipico dei 27" Full HD. Ogni pixel si accende e si spegne singolarmente, quindi i neri sono assoluti e il contrasto dinamico arriva a 1.500.000:1. A completare il quadro, refresh fino a 360 Hz e tempo di risposta di 0,03 ms, con angoli di visione di 178° e copertura 93% DCI-P3 a 10 bit (1,07 miliardi di colori).
Refresh fino a 360 Hz per un movimento pulitissimo negli sparatutto e nei giochi competitivi.
Tempo di risposta GtG di 0,03 ms: praticamente zero scia in movimento, tipico dell'OLED.
Gamut esteso a 10 bit (1,07 miliardi di colori): tinte sature e realistiche in gioco e nei contenuti.
Due porte HDMI 2.1 (banda piena per 1440p ad alto refresh anche da console next-gen), una DisplayPort 1.4 e un hub USB con ingresso USB tipo-C più USB tipo-B e due porte USB-A a valle. La funzione KVM ti fa gestire due sorgenti (es. PC e portatile) con una sola tastiera e mouse, e l'USB-C eroga fino a 18 W di ricarica. Non mancano due altoparlanti da 10 W e l'uscita cuffie.
È un OLED, quindi eccelle nel contrasto ma la luminosità a schermo pieno è tipica di 250 cd/m²: i picchi HDR su piccole aree salgono, ma in full-field non raggiunge un LCD Mini-LED. La certificazione è DisplayHDR True Black 400, l'HDR "vero" degli emissivi (neri perfetti) più che una questione di luce accecante. Come ogni OLED, con elementi statici molto prolungati (barre, loghi, HUD fissi) va usato con criterio per limitare il rischio di ritenzione; il monitor include funzioni di protezione dedicate.
Tutto quello che conta prima di acquistare questo monitor gaming OLED. Lettura di circa 3 minuti.
La GIGABYTE AORUS FO27Q3 (codice FO27Q3 EK) è un monitor gaming OLED da 27" a risoluzione QHD (2560×1440), pensato per chi mette al primo posto fluidità e qualità d'immagine. Il pannello combina 360 Hz di refresh, 0,03 ms di tempo di risposta e il contrasto per-pixel dell'OLED, con copertura 93% DCI-P3 a 10 bit e certificazione DisplayHDR True Black 400.
"Su un OLED non conta quanto è luminoso il bianco, ma quanto è profondo il nero: qui è assoluto, e con 360 Hz il movimento resta pulito anche nei frangenti più concitati."
La tecnologia OLED illumina ogni pixel in modo indipendente: dove l'immagine è nera, il pixel è semplicemente spento. Questo produce neri assoluti e un contrasto dinamico dichiarato di 1.500.000:1, con transizioni prive di aloni (blooming) tipici dei retroilluminati. A 27" la risoluzione QHD offre una densità di circa 109 PPI, un buon equilibrio tra nitidezza e resa in gioco, con dot pitch di 0,2292 mm e angoli di visione di 178° su entrambi gli assi. Lo schermo è piatto e antiriflesso.
Il refresh arriva fino a 360 Hz e il tempo di risposta è di 0,03 ms (GtG), valori che rendono questo monitor adatto agli sparatutto e ai titoli competitivi, dove ogni fotogramma conta. La sincronizzazione adattiva AMD FreeSync Premium Pro elimina tearing e stuttering nell'intervallo supportato. Per sfruttare davvero i 360 Hz serve un PC in grado di generare frame-rate elevati a 1440p: sulla carta il monitor non è il collo di bottiglia, lo sarà la tua scheda video.
Il display copre il 93% dello spazio DCI-P3 con profondità a 10 bit (1,07 miliardi di colori) ed è certificato VESA DisplayHDR True Black 400. Su un pannello emissivo, la tier "True Black" è quella corretta: premia i neri prossimi allo zero più che la luminosità di picco. Va detto con chiarezza che la luminosità tipica a schermo pieno è di 250 cd/m²: l'HDR rende benissimo su scene con forte contrasto e piccole zone luminose, ma non aspettarti l'impatto in pieno schermo di un LCD Mini-LED da 1000 nit. È dotato di calibrazione hardware.
Sul retro trovi due HDMI 2.1, una DisplayPort 1.4 e un hub USB con ingresso USB tipo-C e tipo-B più due USB-A a valle, oltre all'uscita cuffie e al jack DC-in. La funzione KVM permette di controllare due computer collegati con un solo set di tastiera e mouse, mentre l'USB-C eroga fino a 18 W. Presenti due altoparlanti da 10 W, attacco VESA 100×100, slot Kensington e stand regolabile in altezza (fino a 13 cm), con inclinazione, rotazione (swivel) e pivot. In confezione sono inclusi i cavi DisplayPort, HDMI e USB.
Nessun pannello è perfetto. Sull'OLED i punti d'attenzione sono due: la luminosità in full-field (qui 250 cd/m² tipici), inferiore a un buon LCD, e il rischio di ritenzione/burn-in con immagini statiche mostrate a lungo (barre delle applicazioni, HUD di gioco, loghi fissi). Con un uso misto e le funzioni di protezione del pannello attive è un rischio gestibile, ma se passi ore su fogli di calcolo o interfacce immobili valuta bene. Nota anche il consumo: classe di efficienza G in HDR e fino a 53 W di assorbimento.
Sì, comprerei la AORUS FO27Q3 se: gioco a titoli competitivi e voglio 360 Hz con la reattività dell'OLED; cerco il contrasto e i neri assoluti per giochi cinematografici e film; mi interessano copertura DCI-P3 al 93%, HDMI 2.1 ×2 e la comodità del KVM con hub USB.
No, cercherei altro se: mi serve la massima luminosità a schermo pieno in ambienti molto illuminati (un LCD Mini-LED regge meglio); passo gran parte del tempo con interfacce statiche e temo il rischio di ritenzione OLED; voglio una densità superiore da scrivania e preferisco un 4K, oppure mi basta un pannello a 27" più economico a refresh inferiore.
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Sì, è uno dei suoi punti di forza. Il pannello OLED raggiunge 360 Hz di refresh con 0,03 ms di tempo di risposta, valori pensati proprio per gli sparatutto e i titoli esports, dove il movimento resta pulito e privo di scia. Per sfruttare i 360 Hz a QHD serve però una scheda video capace di generare frame-rate elevati: il monitor non sarà il collo di bottiglia, lo sarà il resto del PC.
È certificata VESA DisplayHDR True Black 400, la tier dedicata ai pannelli emissivi come l'OLED: privilegia neri prossimi allo zero e contrasto elevatissimo più che la luminosità pura. La luminosità tipica a schermo pieno è di 250 cd/m²; i picchi su piccole aree salgono, ma in full-field non raggiunge un LCD Mini-LED da 1000 nit. L'HDR rende al meglio nelle scene ad alto contrasto.
Il rischio di ritenzione esiste su tutti gli OLED quando si mostrano a lungo elementi statici (barre delle applicazioni, HUD di gioco, loghi fissi). Con un uso misto tra gioco, video e desktop, e con le funzioni di protezione del pannello attive, è un rischio gestibile. Se invece passi molte ore su interfacce immobili o fogli di calcolo, un LCD è più tranquillo da questo punto di vista.
Il KVM ti permette di controllare due sorgenti collegate (per esempio un PC fisso e un portatile) usando una sola tastiera e un solo mouse, passando dall'una all'altra dal monitor stesso. La FO27Q3 dispone di hub USB con ingresso USB tipo-C e tipo-B e due porte USB-A a valle; l'USB-C eroga anche fino a 18 W di ricarica.
Sì. Dispone di due porte HDMI 2.1 a banda piena, adatte alle console di attuale generazione. La risoluzione nativa è QHD (1440p): le console gestiscono bene questo formato ad alto refresh. Tieni presente che i 360 Hz nativi si raggiungono soprattutto da PC via DisplayPort; da console il frame-rate dipende dal titolo, ma la connettività HDMI 2.1 offre tutta la banda necessaria.
Sì. Il monitor ha attacco VESA 100 × 100 mm, compatibile con la maggior parte di bracci e supporti a parete. Lo stand incluso offre comunque regolazione in altezza (fino a 13 cm), inclinazione, rotazione swivel e pivot, oltre allo slot di sicurezza Kensington.
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