Monitor professionale da 27 pollici (68,6 cm) con pannello IPS Quad HD 2560 x 1440, copertura Adobe RGB 99%, DCI-P3 98% e sRGB 100%, profondità colore 10 bit e LUT a 16 bit. Ha il sensore di calibrazione integrato nella cornice, USB-C con DisplayPort Alt Mode e 92 W di ricarica, KVM e LAN Gigabit. Pensato per fotoritocco, softproofing e color grading: da sapere che il refresh è 60 Hz e il tempo di risposta dichiarato 19 ms, quindi non è un monitor da gaming competitivo. Codice prodotto CG2700S, EAN 4995047063650.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Monitor ColorEdge CG2700S - Monitor grafico da 68,5 cm (27") (HDMI di EIZO venduto e spedito da Amazon è in diminuzione rispetto al rilevamento precedente.
Il ColorEdge CG2700S è un 27" IPS Quad HD nato per il lavoro sul colore: copre il 99% di Adobe RGB e il 98% di DCI-P3, gestisce 1,07 miliardi di colori a 10 bit con una LUT a 16 bit e si ricalibra da solo grazie al sensore incorporato nella cornice. In più fa da hub: USB-C con 92 W, KVM e LAN Gigabit.
La caratteristica che definisce questo modello è il sensore di calibrazione integrato: è alloggiato nella cornice e si abbassa sul pannello per rimisurare il colore senza che tu debba collegare una sonda esterna né interrompere il flusso di lavoro. La correzione avviene in calibrazione hardware, cioè agisce sulla LUT interna a 16 bit del monitor e non sulla scheda video: la gradazione resta pulita, senza le perdite tipiche della calibrazione software. Il pannello è un IPS da 27 pollici a 2560 x 1440 con 1,07 miliardi di colori (10 bit), Adobe RGB 99%, DCI-P3 98% e sRGB 100%, con preset per Rec. 709 e EBU. Include il parasole nella confezione e la certificazione FograCert per il softproofing.
Il gamut ampio che serve a stampa e fotoritocco, con DCI-P3 al 98% per il video.
Le correzioni vivono dentro il monitor: gradienti puliti, niente banding introdotto dalla GPU.
Un cavo solo per video, dati e alimentazione del portatile collegato.
Oltre a 1 HDMI e 1 DisplayPort, la USB-C porta video in DisplayPort Alt Mode, dati e fino a 92 W di alimentazione. C'è un hub USB (2.0 e 3.2 Gen 1) con 4 porte Type-A a valle e due ingressi a monte (Type-B e Type-C), un KVM integrato per pilotare due computer con la stessa tastiera e lo stesso mouse, e una porta Ethernet Gigabit (10/100/1000 Mbit/s) che dà rete cablata anche ai portatili che non ce l'hanno. Ergonomia completa: regolazione altezza 15,5 cm, inclinazione, rotazione e pivot, VESA 100 x 100 mm.
Diciamolo chiaramente: il refresh massimo è 60 Hz, il tempo di risposta dichiarato è 19 ms e non ci sono né G-SYNC né FreeSync. Per gli sparatutto competitivi non è lo strumento giusto. Anche l'HDR va inquadrato: la fonte riporta il supporto Hybrid Log-Gamma (HLG), pensato per il monitoraggio di contenuti broadcast, non l'HDR spettacolare da film con luminanza di picco elevata (la luminosità tipica è 400 cd/m² e il contrasto 1600:1). Mancano inoltre altoparlanti e webcam.
Tutto quello che conta prima di scegliere questo monitor da lavoro sul colore. Una lettura di circa 3 minuti.
L'EIZO ColorEdge CG2700S è un monitor professionale da 27 pollici con pannello IPS Quad HD 2560 x 1440, gamut ampio e sensore di calibrazione integrato. La serie CG è la fascia EIZO dedicata a chi il colore lo deve consegnare corretto: fotografi, retoucher, prestampa, color grading. Qui non si comprano gli Hz, si compra la fiducia in quello che vedi a schermo.
"Un monitor che si ricalibra da solo toglie l'unica scusa che resta quando il file stampato non somiglia a quello che avevi davanti."
Il pannello è IPS con retroilluminazione W-LED, diagonale 68,6 cm (27") e risoluzione 2560 x 1440 in formato 16:9. La densità è di 109 ppi con dot pitch di 0,233 mm: un buon punto di equilibrio, perché il testo resta nitido senza costringerti allo scaling aggressivo che un 4K sulla stessa diagonale impone. L'area visibile è di 59,7 x 33,6 cm, gli angoli di visione sono di 178° su entrambi gli assi e la superficie è antiriflesso. La luminosità tipica è di 400 cd/m² e il rapporto di contrasto di 1600:1, superiore alla media degli IPS. Il monitor è flicker-free.
Qui sta il cuore del prodotto: Adobe RGB al 99%, DCI-P3 al 98% e sRGB al 100%, con preset anche per EBU e Rec. 709. La profondità colore è di 10 bit, per 1,07 miliardi di colori visualizzabili simultaneamente: le transizioni nei cieli e negli incarnati restano morbide, senza scalini. Sul fronte HDR, la fonte indica il supporto della curva Hybrid Log-Gamma (HLG): è pensata per il monitoraggio di materiale broadcast, quindi consideralo uno strumento di lavoro e non l'HDR ad alta luminanza dei monitor da intrattenimento.
Il sensore di calibrazione è incorporato nel monitor: si occupa lui di rimisurare il pannello e riportarlo al target, senza sonde esterne da attaccare ogni volta. La calibrazione è hardware, cioè scrive nella LUT interna a 16 bit del monitor invece di modificare la curva della scheda video: è la differenza pratica tra una correzione che non consuma i livelli disponibili e una che introduce banding. A completare il quadro, la certificazione FograCert Softproofing System (class A) per la prova colore e la copertura parasole inclusa nella confezione, insieme ai cavi AC, HDMI, USB-C e USB-A/USB-B.
La dotazione è da docking station: 1 HDMI, 1 DisplayPort e USB-C con DisplayPort Alt Mode e alimentazione fino a 92 W, sufficiente per tenere carico un portatile da lavoro con un cavo solo. L'hub USB (versione 2.0 e 3.2 Gen 1) offre 4 porte Type-A a valle e due ingressi a monte, Type-B e Type-C. Il KVM integrato permette di condividere tastiera e mouse tra due macchine collegate, mentre la porta Ethernet RJ-45 arriva a 1000 Mbit/s (Gigabit). Presente anche l'HDCP. Lato ergonomia: regolazione in altezza fino a 15,5 cm, inclinazione da -5° a 35°, rotazione su base fino a 344°, pivot per l'uso in verticale, attacco VESA 100 x 100 mm e blocco antifurto per cavo.
Nessun prodotto è perfetto e questo ha limiti molto precisi, tutti figli della sua vocazione. Il refresh massimo è 60 Hz, il tempo di risposta dichiarato è 19 ms e non c'è alcuna tecnologia di sincronizzazione adattiva (niente G-SYNC, niente FreeSync): per il gaming veloce esistono scelte molto migliori. Non ci sono altoparlanti né webcam integrata. La classe di efficienza energetica è E in SDR, con un consumo tipico di 17 W e un massimo di 187 W. Infine, la risoluzione è Quad HD e non 4K: se lavori su dettaglio fotografico estremo o su timeline UHD in scala 1:1, valuta un pannello a maggiore densità.
Sì, comprerei il ColorEdge CG2700S se: lavoro con il colore e devo poterlo garantire, non solo sperare; voglio la calibrazione hardware con sensore integrato senza dover gestire una sonda esterna; mi servono Adobe RGB 99% e DCI-P3 98% per stampa, prestampa o grading; apprezzo la comodità di collegare il portatile con un unico cavo USB-C a 92 W, con KVM e LAN Gigabit a bordo; uso il parasole e mi interessa la certificazione FograCert per il softproofing.
No, cercherei altro se: gioco in modo competitivo o comunque voglio fluidità, perché 60 Hz, 19 ms e nessun VRR non sono negoziabili in quel contesto; ho bisogno della risoluzione 4K su 27 pollici per il massimo dettaglio; mi serve un monitor con altoparlanti o webcam per le videochiamate; mi occupo di grafica generica o ufficio, dove un buon IPS sRGB fa lo stesso lavoro senza pagare sensore, LUT a 16 bit e certificazioni che non userei; cerco un HDR spettacolare da film, che qui non è l'obiettivo.
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La calibrazione software agisce sulla curva della scheda video e, correggendo a valle, consuma parte dei livelli disponibili: il risultato può mostrare banding nelle sfumature. La calibrazione hardware, come su questo modello, scrive invece nella LUT interna del monitor, che qui lavora a 16 bit: la correzione avviene dentro il pannello e la gradazione resta pulita, indipendentemente dal computer collegato.
No: il CG2700S ha il sensore di calibrazione incorporato nel monitor, quindi può rimisurarsi e riallinearsi da solo senza collegare strumenti esterni. È il motivo principale per cui si sceglie la serie CG rispetto alle linee che richiedono una sonda separata.
Non è il suo scopo. Il refresh massimo è di 60 Hz, il tempo di risposta dichiarato è di 19 ms e non sono presenti né NVIDIA G-SYNC né AMD FreeSync. Per titoli single player tranquilli va benissimo, ma per gli sparatutto competitivi o i giochi di guida serve un monitor ad alto refresh con sincronizzazione adattiva.
Sì. La porta USB-C supporta il DisplayPort Alt Mode e quindi trasporta video, dati e alimentazione fino a 92 W su un unico cavo. In più il monitor mette a disposizione un hub con quattro porte USB Type-A, un commutatore KVM per condividere tastiera e mouse tra due computer e una porta Ethernet Gigabit, utile sui portatili senza presa di rete. Il cavo USB-C è incluso in confezione.
La scheda tecnica indica il supporto della curva Hybrid Log-Gamma (HLG), impiegata soprattutto per il monitoraggio di contenuti broadcast. Va inteso come strumento di lavoro: con luminosità tipica di 400 cd/m² e contrasto 1600:1 non aspettarti l'effetto scenografico dei display HDR ad altissima luminanza pensati per film e videogiochi.
La densità è di 109 ppi, un valore equilibrato: molto più nitido di un 27 pollici Full HD (circa 82 ppi) e utilizzabile senza scaling, a differenza di un 4K sulla stessa diagonale che spesso obbliga a ingrandire l'interfaccia. Se però il tuo lavoro richiede il massimo dettaglio a schermo, un pannello 4K resta più adatto.
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