Monitor AOC E2 U34E2M/BK da 34 pollici in formato 21:9: pannello VA piatto con risoluzione UltraWide Quad HD 3440 x 1440 (109,7 PPI), refresh a 100 Hz con VESA Adaptive Sync, contrasto statico 4000:1 e 300 cd/m². Pensato per produttività, multitasking e affiancare due finestre con il PbP. Da sapere: ergonomia limitata alla sola inclinazione, niente altoparlanti, niente hub USB e nessun HDR dichiarato. Codice prodotto U34E2M/BK, EAN 4038986110723.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Monitor U34E2M - Monitor WQHD da 34 pollici di AOC è stabile rispetto al rilevamento precedente.
L'AOC E2 U34E2M/BK è un 34 pollici 21:9 piatto con 3440 x 1440 pixel: la larghezza di due schermi affiancati, senza la cornice in mezzo. Pannello VA da 4000:1 di contrasto, 100 Hz e Adaptive Sync. AOC lo posiziona come monitor da ufficio, e i suoi limiti lo confermano.
I 3440 x 1440 pixel distribuiti su 34 pollici danno 109,7 PPI: la stessa densità di un 27" 1440p, ma con 880 pixel di larghezza in più. In pratica ci stanno due documenti affiancati a dimensione piena, una timeline video lunga il doppio o un IDE con terminale e browser sempre visibili. Il pannello è piatto (non curvo): righelli, tabelle e linee dritte restano dritte, un vantaggio quando lavori con CAD, fogli di calcolo o impaginazione. La funzione PbP (Picture-by-Picture) permette di mostrare due sorgenti video contemporaneamente, una accanto all'altra.
Il rapporto statico di 4000:1 è circa il triplo di un IPS tipico: neri più profondi in stanza buia.
Con VESA Adaptive Sync per limitare il tearing. Non è un 144/165 Hz da gaming competitivo.
Dot pitch 0,23175 mm: testo definito al 100% di scala, senza forzare l'ingrandimento di Windows.
Il supporto in dotazione regola solo l'inclinazione, da 3,5° a 21,5°. Non ci sono regolazione in altezza, rotazione (swivel) né pivot: se lavori molte ore, mettilo in conto. La buona notizia è che il supporto è staccabile e c'è l'attacco VESA 100 x 100 mm: con un braccio da scrivania recuperi altezza, profondità e rotazione. Presente anche lo slot Kensington per l'antifurto.
La fonte riporta sRGB 115%, NTSC 100%, Adobe RGB 98% e DCI-P3 91%. Su un pannello W-LED da 300 cd/m² e 16,7 milioni di colori (8 bit) sono numeri molto ottimistici — il 100% NTSC in particolare va preso con cautela. Ricorda inoltre che copertura non significa accuratezza: senza calibrazione questo non è un monitor da color grading. Anche il contrasto dinamico 20.000.000:1 è un valore di marketing: quello che conta è il 4000:1 statico.
Tutto quello che serve sapere prima di comprare questo UltraWide da 34 pollici. Una lettura di circa 3 minuti.
L'AOC E2 U34E2M/BK è un monitor UltraWide da 34" (86,4 cm) con pannello VA piatto, risoluzione UltraWide Quad HD 3440 x 1440 in formato 21:9, refresh fino a 100 Hz e VESA Adaptive Sync. AOC lo colloca esplicitamente nella fascia ufficio: è un monitor da produttività ampio e ben proporzionato, non un display gaming travestito.
"Un 21:9 da 34 pollici non ti dà più pixel per pollice di un 27" QHD: ti dà più scrivania. È questo il motivo per cui si compra."
Con 3440 x 1440 pixel su una diagonale di 86,4 cm, la densità è di 109,7 PPI (dot pitch 0,23175 mm): esattamente la nitidezza percepita di un 27 pollici 1440p, quindi testo leggibile al 100% di scala senza dover attivare lo scaling di Windows. Il guadagno non è la definizione, è la larghezza: 880 pixel in più rispetto a un 2560 x 1440, che si traducono in una terza colonna di lavoro. Lo schermo è piatto, non curvo — meno immersivo nei giochi, ma preferibile per disegno tecnico, fotoritocco e fogli di calcolo, dove una linea retta deve restare retta. Attenzione all'ingombro: la larghezza è di 817,5 mm, misura la scrivania prima di ordinare.
La tecnologia VA con retroilluminazione W-LED porta un contrasto statico di 4000:1, circa il triplo di un IPS di pari fascia: neri più pieni, immagini più "corpose" in ambienti poco illuminati. Il rovescio della medaglia è tipico dei VA: le transizioni nelle scene scure sono più lente del dato dichiarato, quindi in movimento puoi notare una leggera scia (black smearing). Il tempo di risposta di 4 ms è misurato in GTG, non è il valore MPRT che alcuni produttori pubblicizzano. Gli angoli di visione dichiarati sono 178° / 178°, ma su un pannello VA il contrasto cala fuori asse più che su un IPS. Superficie antiriflesso opaca, durezza 3H.
I 100 Hz sono un salto reale rispetto ai 60 Hz: desktop, scrolling e giochi single player risultano più fluidi. Il supporto VESA Adaptive Sync sincronizza il refresh con la GPU per ridurre il tearing (funziona con AMD FreeSync e, in genere, con le GPU NVIDIA impostando G-SYNC Compatible — la fonte segnala esplicitamente nessuna certificazione NVIDIA G-SYNC). Detto questo, la scheda tecnica è chiarissima su cosa non c'è: nessuna modalità a basso input lag, nessun contatore FPS, nessun mirino a schermo, nessun controllo delle ombre e nessuna riduzione dell'effetto mosso (MBR). Per l'esports competitivo servono 144 Hz o più e un pannello pensato per quello.
La luminosità tipica è di 300 cd/m²: sufficiente in un ufficio illuminato, non pensata per stanze con sole diretto. Nessun HDR è dichiarato dalla fonte, e con 300 nit e un pannello 8 bit (16,7 milioni di colori) è giusto così: non aspettarti effetti HDR. Il contrasto dinamico da 20.000.000:1 è un numero pubblicitario ottenuto spegnendo la retroilluminazione: l'unico dato che conta è il contrasto statico 4000:1. Sul gamut la fonte dichiara sRGB 115%, Adobe RGB 98%, DCI-P3 91% e NTSC 100%: su una retroilluminazione W-LED da 300 cd/m² sono valori molto generosi, il 100% NTSC in particolare è da leggere con prudenza. E in ogni caso la copertura non è l'accuratezza: per lavoro colore critico serve un monitor calibrato con profilo hardware. Presenti invece flicker-free e Low Blue Light, utili nelle lunghe sessioni.
La dotazione comprende 2 ingressi HDMI 2.0 e 1 DisplayPort 1.2, più un'uscita cuffie da 3,5 mm. Per i 3440 x 1440 a 100 Hz il DisplayPort 1.2 è la via più sicura: ha banda in abbondanza, mentre su HDMI 2.0 il margine è più stretto (verifica di aver selezionato i 100 Hz nelle impostazioni schermo). La funzione Picture-by-Picture ti permette di affiancare due sorgenti, per esempio PC e console. Da mettere in chiaro: non ci sono altoparlanti integrati, né microfono, né webcam, né hub USB, né commutatore KVM, né USB-C, né porta ethernet. Il jack da 3,5 mm serve a instradare l'audio che arriva da HDMI/DisplayPort verso cuffie o casse esterne.
Il supporto incluso offre la sola regolazione dell'inclinazione (3,5° – 21,5°): niente altezza, niente pivot, niente rotazione. È staccabile e lascia spazio all'attacco VESA 100 x 100 mm, la soluzione consigliata se passi molte ore alla scrivania. Il monitor pesa 7,67 kg con supporto e misura 817,5 x 253,8 x 475 mm; senza supporto lo spessore scende a 55,3 mm. Sul fronte energia: classe di efficienza F (SDR), 35 W in uso, 0,5 W in standby e 0,3 W da spento, con alimentatore interno (nessun mattoncino esterno). In confezione trovi il cavo AC e un cavo HDMI da 1,8 m; presenti slot Kensington e indicatori LED. Garanzia dichiarata: 3 anni.
Sì, comprerei l'AOC E2 U34E2M/BK se: voglio più spazio di lavoro orizzontale senza la cornice in mezzo a due monitor; lavoro con fogli di calcolo, timeline audio/video, codice o CAD e preferisco uno schermo piatto a uno curvo; mi interessa il contrasto 4000:1 del VA per film e giochi single player; ho già un braccio VESA o non ho problemi con la sola inclinazione; mi basta un 100 Hz con Adaptive Sync per un'esperienza più fluida dei 60 Hz.
No, cercherei altro se: gioco a titoli competitivi e mi servono 144 Hz o più, bassa latenza dichiarata e funzioni gaming (mirino, MBR, contatore FPS); ho bisogno di regolazione in altezza di serie, di altoparlanti, di un hub USB / KVM o della ricarica USB-C da una sola presa; faccio lavoro colore critico e mi serve un pannello calibrato con copertura verificata; la mia scrivania non regge 817,5 mm di larghezza; cerco HDR o un'immersione da schermo curvo.
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Per giochi single player e uso misto sì: 100 Hz e VESA Adaptive Sync danno un'esperienza decisamente più fluida dei 60 Hz, e il contrasto VA 4000:1 rende bene nelle scene scure. Per l'esports competitivo no: AOC lo posiziona come monitor da ufficio e la scheda tecnica non riporta modalità a basso input lag, riduzione dell'effetto mosso, mirino a schermo né contatore FPS. Per quel tipo di gioco servono almeno 144 Hz e un pannello progettato per la velocità.
Sì. La densità è di 109,7 PPI (dot pitch 0,23175 mm), praticamente identica a quella di un 27 pollici con risoluzione 2560 x 1440: il testo resta definito al 100% di scala, senza attivare l'ingrandimento del sistema operativo. Il vantaggio del 21:9 non è più definizione, ma 880 pixel di larghezza in più rispetto a un QHD standard, cioè più spazio di lavoro affiancato.
Il DisplayPort 1.2 è la scelta più sicura: ha banda in abbondanza per 3440 x 1440 a 100 Hz. Le due porte HDMI sono in versione 2.0 e hanno un margine più stretto a questa combinazione di risoluzione e refresh, quindi dopo il collegamento conviene verificare nelle impostazioni schermo che la frequenza selezionata sia effettivamente 100 Hz e non 60 Hz. In confezione trovi un cavo HDMI da 1,8 m, mentre il cavo DisplayPort non è incluso.
No. Il monitor non ha altoparlanti, né microfono, né webcam. C'è però un'uscita cuffie da 3,5 mm che instrada l'audio ricevuto via HDMI o DisplayPort verso cuffie o casse esterne. Assenti anche hub USB, commutatore KVM, USB-C e porta ethernet: le connessioni si limitano a 2 HDMI 2.0, 1 DisplayPort 1.2 e il jack audio.
Il supporto in dotazione regola solo l'inclinazione, da 3,5° a 21,5°: non offre regolazione in altezza, rotazione laterale né pivot. Il supporto è però staccabile e il monitor ha l'attacco VESA 100 x 100 mm, quindi puoi montarlo su un braccio o su un supporto da scrivania per recuperare altezza e orientamento. Il pannello pesa 7,67 kg con supporto, un dato utile per scegliere il braccio adatto.
La fonte non dichiara alcuna certificazione HDR, e con 300 cd/m² di luminosità tipica e un pannello a 16,7 milioni di colori (8 bit) non aspettarti effetti HDR. Le percentuali di gamut riportate (sRGB 115%, Adobe RGB 98%, DCI-P3 91%, NTSC 100%) sono molto ottimistiche per una retroilluminazione W-LED di questa fascia e vanno prese con prudenza. Inoltre la copertura non equivale all'accuratezza: per fotoritocco professionale o color grading serve un monitor calibrato con profilo verificato.
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