Monitor gaming UltraWide da 34" con pannello IPS UWQHD 3440x1440 (21:9), retroilluminazione Mini LED a 1152 zone di local dimming, DisplayHDR 1000, 170 Hz con Adaptive-Sync e 1 ms GtG. Copertura 99% DCI-P3, USB-C con 90W di ricarica, KVM integrato e HDMI 2.1: pensato per chi vuole immersività cinematografica, HDR vero e una postazione ordinata.
Stiamo tracciando il prezzo di questo prodotto. Il prezzo per Monitor Agon Pro AG344UXM - Monitor Gaming da 34 Pollici WQHD di AOC è stabile rispetto al rilevamento precedente.
L'AGON PRO AG344UXM non è un semplice UltraWide: pannello IPS 3440x1440 a 170 Hz, retroilluminazione Mini LED con 1152 zone di local dimming e DisplayHDR 1000 vero. Colori larghi, HDR credibile e una dotazione di porte pensata per fare da hub della postazione.
Questo è il punto che separa l'AG344UXM dai monitor "HDR sulla carta". La retroilluminazione è Mini LED con 1152 zone di local dimming, così le zone scure restano scure e i punti luminosi arrivano fino a 1000 cd/m²: è certificazione DisplayHDR 1000, l'HDR vero, non il DisplayHDR 400 di base che si limita ad accettare il segnale. Il pannello è IPS UWQHD 3440x1440 in formato 21:9, con copertura 99% DCI-P3, 100% sRGB e 93% Adobe RGB, refresh a 170 Hz e risposta 1 ms GtG. Da sapere: il contrasto nativo del pannello è 1000:1, ma con il local dimming attivo l'effetto percepito nelle scene HDR è molto superiore.
170 Hz con 1 ms GtG, Adaptive-Sync e supporto VESA Adaptive-Sync: gioco fluido e senza tearing nel range 48-170 Hz.
Un solo cavo USB-C per video, dati e fino a 90W di alimentazione: colleghi il notebook e lo tieni carico.
1152 zone di local dimming gestite in modo indipendente: dettaglio nelle ombre e picchi di luce dove servono.
L'hub USB 3.2 Gen 1 integrato porta 4 porte USB-A a valle più l'upstream USB-C, e il KVM integrato ti fa comandare due computer (per esempio PC fisso e notebook via USB-C) con una sola tastiera e un solo mouse, passando dall'uno all'altro senza ricablare. Con Picture-by-Picture e Picture-in-Picture puoi anche vederli fianco a fianco sullo stesso schermo.
Ritardo di ingresso basso, mirino Crosshair a schermo, contatore FPS, controllo delle ombre e ricarica rapida delle porte. Compatibile XBOX Series X/S a 2560x1440@120Hz. Supporto ergonomico completo (regolazione altezza, inclinazione e rotazione) e attacco VESA 100x100.
Tutto quello che devi sapere su questo UltraWide Mini LED prima di comprarlo. Una lettura di circa 3 minuti.
L'AOC AGON PRO AG344UXM è un monitor gaming UltraWide da 34" di fascia alta: pannello IPS UWQHD 3440x1440 in formato 21:9, retroilluminazione Mini LED con 1152 zone di local dimming e certificazione DisplayHDR 1000. A questo si aggiungono 170 Hz, 1 ms GtG, una copertura colore ampia (99% DCI-P3) e una dotazione di porte da vera docking station. È il monitor per chi vuole immersività e un HDR che si veda per davvero, non solo scritto sulla scatola.
"Il 21:9 ti allarga il campo visivo; il Mini LED ti dà il contrasto. Insieme trasformano una sessione di gioco o un film in qualcosa che un 16:9 tradizionale non riesce a restituire."
Il cuore è un pannello IPS da 34" con risoluzione 3440x1440 (UltraWide Quad HD) e formato 21:9. La densità è di circa 110 PPI, un valore comodo: testo e dettagli sono nitidi alla normale distanza di scrivania, senza bisogno di scalare l'interfaccia. Il pannello IPS garantisce angoli di visione a 178° e colori stabili anche fuori asse. Il formato ultrawide è il vero motivo per cui si sceglie un monitor così: nei giochi che lo supportano il campo visivo è più largo, in produttività ci stanno affiancate due o tre finestre. Va detto con onestà: non tutti i giochi e i contenuti supportano il 21:9 — alcuni titoli e la maggior parte di film e video restano in 16:9 con bande nere laterali.
Qui l'AG344UXM fa la differenza rispetto ai monitor HDR "di facciata". La retroilluminazione è Mini LED suddivisa in 1152 zone di local dimming indipendenti, con luminosità di picco fino a 1000 cd/m² e certificazione VESA DisplayHDR 1000. È l'HDR vero: le zone scure si spengono, i punti luminosi brillano, il risultato è un contrasto percepito molto più alto del 1000:1 nativo del pannello (il rapporto dinamico dichiarato è di 80.000.000:1). A confronto, i tanti monitor certificati solo DisplayHDR 400 offrono un HDR di base, poco più che nominale. Sul fronte colore la copertura è ampia: 100% sRGB, 99% DCI-P3 e 93% Adobe RGB, con 1,07 miliardi di colori.
Il refresh arriva a 170 Hz con tempo di risposta 1 ms GtG e supporto Adaptive-Sync / VESA Adaptive-Sync nel range 48-170 Hz, per un'esperienza fluida e senza tearing. La suite gaming AGON include mirino Crosshair a schermo, contatore FPS, controllo delle ombre, ritardo di ingresso basso e modalità gioco dedicate. Il monitor è compatibile con XBOX Series X/S a 2560x1440@120Hz. Come per ogni pannello IPS, il contrasto nativo e i neri "assoluti" non raggiungono un OLED, ma qui il Mini LED colma buona parte del divario.
La dotazione porte è ricca: 2x HDMI 2.1, 1x DisplayPort 1.4 e 1x USB-C con DisplayPort Alt Mode e Power Delivery fino a 90W — colleghi un notebook con un solo cavo e lo ricarichi mentre lavori. L'hub USB 3.2 Gen 1 aggiunge 4 porte USB-A a valle, e il KVM integrato ti permette di gestire due computer con una sola tastiera e un solo mouse. Ci sono anche uscita cuffie da 3,5 mm, ingresso microfono, Picture-by-Picture e Picture-in-Picture e due altoparlanti da 16W RMS complessivi con audio DTS.
Il supporto è regolabile in altezza (fino a 13 cm), inclinazione (-5°/+23°) e rotazione (-20°/+20°), con attacco VESA 100x100 per bracci e supporti a parete e slot di sicurezza Kensington. Il design è senza cornice su tre lati, nei colori nero e rosso della linea AGON. Sul fronte energetico è dichiarato in classe G sia in SDR sia in HDR, con un consumo tipico di 142W: è un pannello Mini LED luminoso, quindi non è un modello a basso consumo — un aspetto da mettere in conto. La garanzia dichiarata è di 3 anni.
Sì, comprerei l'AG344UXM se: voglio un UltraWide 34" immersivo per giochi single-player, racing, simulatori e produttività; cerco un HDR vero (Mini LED, 1152 zone, DisplayHDR 1000) e non l'HDR di base; mi serve una docking station con USB-C 90W e KVM per unire fisso e notebook; apprezzo 170 Hz, colori ampi al 99% DCI-P3 e HDMI 2.1.
No, cercherei altro se: gioco quasi solo a competitivi esports dove contano refresh estremi (240 Hz e oltre) e il 21:9 spesso non è supportato o non ammesso; voglio i neri assoluti di un OLED e non mi spaventa il rischio burn-in; ho una scrivania piccola (il monitor è largo oltre 81 cm); cerco un pannello a basso consumo o un semplice 16:9 per film e serie senza bande nere laterali.
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È un HDR vero. Il pannello ha retroilluminazione Mini LED con 1152 zone di local dimming, picco di luminosità fino a 1000 cd/m² e certificazione VESA DisplayHDR 1000. È una categoria diversa dai monitor certificati solo DisplayHDR 400, che si limitano ad accettare il segnale HDR senza avere la luminosità e il controllo di retroilluminazione per renderlo davvero: qui le scene HDR mostrano neri profondi e alte luci intense.
Il 21:9 è fantastico per immersività in molti giochi single-player, racing e simulatori, e in produttività ti dà molto spazio orizzontale. Va però detto che non tutti i contenuti lo sfruttano: alcuni giochi (specie vecchi o competitivi) non supportano l'ultrawide e mostrano bande nere laterali, e la maggior parte di film e serie è girata in 16:9 o in formati cinematografici diversi, quindi vedrai bande nere sopra/sotto o ai lati. È un compromesso normale per un monitor di questo formato.
Sì. La porta USB-C supporta il DisplayPort Alt Mode per il video, i dati dell'hub USB e la ricarica Power Delivery fino a 90W: con un solo cavo colleghi il notebook, usi lo schermo e le porte USB del monitor e mantieni il portatile in carica. Verifica che il tuo notebook supporti il video su USB-C: la maggior parte dei modelli recenti con USB-C/Thunderbolt lo fa.
Il KVM ti permette di comandare due computer collegati allo stesso monitor (per esempio un PC fisso e un notebook via USB-C) usando una sola tastiera e un solo mouse, che colleghi all'hub USB del monitor. Passi dall'uno all'altro senza ricablare nulla. Combinato con Picture-by-Picture, puoi anche vedere i due sistemi affiancati sullo stesso schermo.
Regge bene: 170 Hz, 1 ms GtG, Adaptive-Sync e basso input lag sono ottimi valori. Va però considerato che nei titoli esports più tirati si puntano refresh ancora più alti (240 Hz e oltre) e che diversi giochi competitivi non ammettono o non sfruttano il 21:9. Se il tuo obiettivo è quasi esclusivamente il competitivo ai massimi frame, un 16:9 dedicato a refresh più alto può essere più adatto; se invece giochi un po' di tutto e vuoi anche immersività e HDR, questo monitor è un'ottima scelta.
Essendo un pannello Mini LED molto luminoso è classificato in classe energetica G, con un consumo tipico di circa 142W: non è un modello a basso consumo, ed è bene metterlo in conto. Rispetto a un ultrawide OLED, il Mini LED offre neri molto profondi ma non "assoluti" come l'OLED; in cambio raggiunge picchi di luminosità superiori nelle scene HDR e, soprattutto, non ha alcun rischio di burn-in nel tempo, un vantaggio pratico non da poco per chi usa a lungo lo stesso desktop.
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