Monitor gaming Alienware AW2725QF da 27" con pannello IPS 4K UHD (3840×2160), refresh fino a 180 Hz e G-SYNC Compatible. Copertura DCI-P3 95%, sRGB 100% e certificazione VESA DisplayHDR 600, con hub USB (USB-C + 3 USB-A), 2 ingressi HDMI 2.1 e DisplayPort 1.4. Per chi vuole nitidezza estrema (163 ppi) sia nel gaming ad alta definizione sia sul desktop. Da sapere: niente casse integrate né uscita audio, e per spingere il 4K a 180 Hz serve una GPU potente. Codice GAME-AW2725QF, EAN 5397184821787.
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L'Alienware AW2725QF mette insieme due cose che di solito costringono a scegliere: la nitidezza del 4K su 27" (163 ppi) e un refresh da gaming fino a 180 Hz, su pannello IPS con colori ampi e VESA DisplayHDR 600.
Su un 27" la risoluzione 4K UHD (3840×2160) vuol dire circa 163 pixel per pollice: testo scolpito, texture pulite, interfacce affilate. Il pannello IPS aggiunge angoli di visione ampi (178°/178°) e colori coerenti, mentre il refresh fino a 180 Hz con G-SYNC Compatible e VESA Adaptive Sync tiene il movimento fluido e senza tearing. È il compromesso che di solito non trovi: la definizione di un monitor da produttività e la reattività di uno da gaming.
Fino a 180 Hz con sincronia adattiva: movimento fluido e input più reattivo negli sparatutto e nei competitivi.
Il 4K su 27" alza la densità a circa 163 ppi: dettaglio netto sia in gioco sia sul desktop.
Copertura DCI-P3 al 95% e sRGB al 100%: colori pieni per gioco e contenuti, con profondità a 8 bit.
Il monitor è certificato VESA DisplayHDR 600, con picco di luminosità dichiarato di 600 cd/m² (400 cd/m² in uso tipico). È un livello superiore al comune DisplayHDR 400 e regala alte luci più convincenti. Onesti però: è un IPS edge-lit con contrasto nativo 1000:1, quindi i neri e il local dimming non sono al livello di un pannello OLED o mini-LED full-array. L'HDR qui è un plus concreto, non un sostituto del vero HDR premium.
Ci sono 2 HDMI 2.1, 1 DisplayPort 1.4 e un hub USB 3.2 Gen 1 con 3 USB-A e 1 USB-C a valle (più l'upstream USB-B). Lo stand regola altezza, inclinazione, rotazione (pivot) e girevole, con attacco VESA 100×100. Da sapere: non ci sono casse integrate né uscita audio/jack cuffie, quindi l'audio va gestito da PC o via HDMI/DP sull'impianto.
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L'Alienware AW2725QF (codice GAME-AW2725QF) è un monitor gaming da 27" con pannello IPS 4K UHD (3840×2160), refresh fino a 180 Hz e sincronia adattiva G-SYNC Compatible. Punta a chi non vuole scegliere tra definizione e velocità: la nitidezza del 4K per lavoro e contenuti, la fluidità dell'alto refresh per il gioco. Colore ampio (DCI-P3 95%, sRGB 100%) e certificazione VESA DisplayHDR 600 completano il quadro.
"Il 4K a 27" è affilato come pochi: circa 163 pixel per pollice significano un desktop pulito e un gaming ricco di dettaglio — a patto di avere la GPU per spingerlo."
La combinazione 27" + 4K porta la densità a circa 163 ppi: uno dei modi più semplici per avere immagini incise senza scendere a compromessi sulla dimensione dello schermo. Il pannello è IPS, con angoli di visione di 178° in orizzontale e verticale, superficie antiriflesso e formato 16:9. La retroilluminazione è LED ad angolo (edge-lit) e il contrasto nativo è 1000:1, valore tipico per l'IPS: ottimo per uniformità e colore, meno per il nero assoluto rispetto a VA o OLED.
Il refresh sale fino a 180 Hz (intervallo di scansione verticale 48–180 Hz), abbinato a G-SYNC Compatible e a VESA Adaptive Sync per eliminare il tearing quando il frame rate oscilla. Il tempo di risposta dichiarato è di 0,5 ms nel valore di picco, con un 3 ms indicato in modalità più conservativa: nella pratica aspettati un IPS molto rapido, dove lo 0,5 ms è il numero migliore ottenibile con overdrive spinto, non la media reale. La scheda della fonte indica AMD FreeSync: No, ma la presenza del VESA Adaptive Sync garantisce comunque la sincronia adattiva anche su molte GPU AMD.
Il gamut copre il DCI-P3 al 95% e l'sRGB al 100%, con profondità a 8 bit (1,07 miliardi di colori con dithering) — una base solida non solo per il gioco ma anche per foto e video non professionali. La certificazione VESA DisplayHDR 600 con picco a 600 cd/m² è un passo avanti rispetto all'HDR 400 di molti rivali. Resta però un HDR da LCD edge-lit: senza local dimming full-array, in HDR non aspettarti i neri profondi e il contrasto di un OLED o di un mini-LED.
Sul retro trovi 2 ingressi HDMI 2.1, 1 DisplayPort 1.4 e un hub USB 3.2 Gen 1 composto da 3 porte USB-A e 1 USB-C a valle, alimentate da un upstream USB-B. Presenti HDCP 2.2, Picture-in-Picture, OSD e gestione cavi con slot Kensington. Lo stand è completo: regolazione altezza (fino a 11 cm), inclinazione (-5°/21°), pivot (rotazione a portrait) e girevole, con attacco VESA 100×100 mm per bracci e supporti a muro. Nota: nessuna cassa integrata e nessuna uscita audio, quindi l'audio passa dal PC o dall'impianto collegato via HDMI/DisplayPort.
Il 4K è esigente: per spingere 3840×2160 a 180 Hz serve una scheda video di fascia alta e un collegamento adeguato (DisplayPort 1.4 con DSC o HDMI 2.1). Con GPU più modeste puoi comunque giocare abbassando le impostazioni o sfruttando l'upscaling (DLSS/FSR), oppure usare il monitor a 1440p mantenendo l'alto refresh. Per il solo desktop, produttività e contenuti, la richiesta hardware è minima: è nel gaming 4K nativo che il monitor chiede molto al PC.
Sì, comprerei l'Alienware AW2725QF se: voglio un 27" 4K IPS che sia insieme nitidissimo (163 ppi) e veloce (180 Hz); gioco su un PC potente e cerco sincronia adattiva G-SYNC Compatible; mi interessano colore ampio (DCI-P3 95%) e un HDR (DisplayHDR 600) migliore della media; uso lo stesso schermo anche per lavoro, foto e contenuti.
No, cercherei altro se: ho una GPU di fascia media e voglio spingere il 4K nativo a refresh alti (valuta un 1440p ad alto refresh come Gigabyte M27Q); cerco i neri e il contrasto del vero HDR premium (allora punta a un OLED come Alienware AW2725DF); mi servono casse integrate o un'uscita audio sul monitor; preferisco refresh oltre i 180 Hz per l'esport competitivo a bassa risoluzione.
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Sì, è pensato proprio per questo: pannello IPS 4K a 180 Hz con G-SYNC Compatible e VESA Adaptive Sync per un movimento fluido e senza tearing. L'unica avvertenza onesta è che il 4K è esigente: per giocare a 3840×2160 a refresh alti in modo nativo serve una scheda video potente. Con GPU più modeste puoi abbassare le impostazioni, usare DLSS/FSR o giocare a risoluzione inferiore mantenendo l'alto refresh.
Per sfruttare il 4K nativo a refresh elevati conviene una GPU di fascia alta e un collegamento adeguato: DisplayPort 1.4 con DSC oppure HDMI 2.1, entrambi presenti sul monitor. Con schede meno potenti resti perfettamente utilizzabile: puoi usare l'upscaling, ridurre i dettagli o impostare 1440p mantenendo l'alto refresh. Per desktop, produttività e contenuti la richiesta hardware è invece minima.
No. La scheda tecnica indica che il monitor non ha altoparlanti integrati né un'uscita audio (jack cuffie). L'audio va quindi gestito dal PC o dall'impianto collegato tramite HDMI o DisplayPort. Se ti serve una comodità in più per collegare le cuffie direttamente al monitor, tienilo presente nella scelta.
È certificato NVIDIA G-SYNC Compatible e supporta VESA Adaptive Sync, quindi la sincronia adattiva funziona con le GPU NVIDIA e, grazie all'Adaptive Sync, anche con molte GPU AMD. La scheda della fonte indica però che non è certificato AMD FreeSync in modo esplicito: la sincronia via Adaptive Sync resta comunque disponibile.
Sì. Il monitor ha l'attacco standard VESA 100×100 mm, compatibile con la maggior parte di bracci e supporti a parete. Lo stand incluso è comunque molto regolabile: altezza fino a 11 cm, inclinazione, rotazione in verticale (pivot) e girevole, così puoi sistemarlo bene anche senza accessori aggiuntivi.
Sì, per un uso creativo non professionale è una buona base: copre il 100% dello sRGB e il 95% del DCI-P3 con profondità a 8 bit, oltre alla nitidezza del 4K su 27". Per lavoro fotografico o video ad alta esigenza cromatica valuta però un monitor con profondità 10 bit reale e calibrazione hardware certificata, dato che qui i colori sono a 8 bit e il contrasto è quello tipico di un IPS.
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