Monitor gaming Acer X27U da 27", pannello OLED QHD (2560×1440) a 240 Hz con tempo di risposta dichiarato di 0,01 ms, HDR10 e copertura DCI-P3 al 99%. G-SYNC Compatible, USB-C con power delivery fino a 90 W e hub USB integrato, casse da 10 W, supporto ergonomico (altezza, inclinazione, rotazione) e attacco VESA 100×100. Pensato per chi gioca in modo competitivo e vuole neri e colori da riferimento. Da sapere: i 240 Hz si raggiungono via DisplayPort 1.4 e, come ogni OLED, va gestito il rischio di ritenzione d'immagine. Codice prodotto UM.HXXEE.001, EAN 4711121472428.
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L'Acer X27U mette insieme un pannello OLED da 27" a risoluzione QHD, 240 Hz di frequenza e 0,01 ms di risposta, con HDR10 e copertura DCI-P3 al 99%. Fluidità estrema e contrasto praticamente infinito, con una dotazione di porte moderna (USB-C 90 W, hub USB, HDMI e DisplayPort).
Il cuore dell'X27U è un pannello OLED da 27" a risoluzione QHD (2560×1440), con densità di circa 109 PPI: immagine nitida e spazio di lavoro ampio senza arrivare al carico di un 4K. Essendo OLED, ogni pixel si spegne davvero: i neri sono assoluti e il contrasto dichiarato è enorme (1.500.000:1). Aggiungi 240 Hz di frequenza e 0,01 ms di risposta GtG e ottieni un movimento pulito, senza scie, con HDR10 e un gamut DCI-P3 al 99% per colori saturi e fedeli.
240 aggiornamenti al secondo per un movimento nitido negli sparatutto e nei giochi veloci. Da collegare in DisplayPort 1.4.
Tempo di risposta GtG tipico dell'OLED: zero ghosting e transizioni immediate tra un fotogramma e l'altro.
Gamut cinema DCI-P3 al 99% con profondità a 10 bit: utile anche per foto ed editing video, non solo per giocare.
Dotazione completa: 2× HDMI 2.0, 1× DisplayPort 1.4 (l'ingresso da usare per i 240 Hz) e una USB-C con DisplayPort Alt Mode e power delivery fino a 90 W. Colleghi un portatile con un solo cavo: video sullo schermo e ricarica del laptop insieme. In più c'è un hub USB integrato e l'uscita cuffie. Casse da 10 W RMS incluse per l'audio di base.
Lo stand regola altezza (fino a 15 cm), inclinazione e rotazione, con attacco VESA 100×100 per bracci e supporti a parete. Onesti su due punti: i 240 Hz passano dalla DisplayPort 1.4 (l'HDMI 2.0 ha meno banda e non li regge a pieno in QHD), e come ogni OLED il pannello è soggetto a possibile ritenzione d'immagine con elementi statici a lungo — Acer integra le contromisure (pixel shift, cicli di manutenzione), ma va gestito con buon senso.
Tutto quello che conta prima di comprare questo monitor gaming OLED. Una lettura di circa 3 minuti.
L'Acer X27U (codice UM.HXXEE.001) è un monitor gaming OLED da 27" a risoluzione QHD (2560×1440), con frequenza di 240 Hz, tempo di risposta di 0,01 ms, HDR10 e copertura DCI-P3 al 99%. È un pannello pensato per unire la reattività richiesta dal gaming competitivo alla qualità d'immagine tipica dell'OLED: neri assoluti, contrasto elevatissimo e colori ampi.
"Un OLED cambia le regole: il nero non è grigio scuro, è nero. E a 240 Hz il movimento resta pulito anche negli sparatutto più frenetici."
Il pannello è OLED da 68,6 cm (27"), piatto, con risoluzione QHD 2560×1440 in formato 16:9. La densità che ne risulta è di circa 109 PPI: un buon compromesso, più nitido di un 27" Full HD e meno esigente di un 4K per la scheda video. Il vantaggio OLED è strutturale: ogni pixel si illumina da solo e può spegnersi del tutto, quindi il nero è reale e il rapporto di contrasto dichiarato arriva a 1.500.000:1. Gli angoli di visione sono ampi (178°/178°) e non c'è la perdita di contrasto tipica di molti LCD guardando di lato.
Sul fronte velocità l'X27U offre 240 Hz di frequenza di aggiornamento e un tempo di risposta di 0,01 ms (GtG), valore tipico della tecnologia OLED che di fatto elimina scie e ghosting. È certificato NVIDIA G-SYNC Compatible: sfrutta il VRR (refresh variabile) per eliminare tearing e stuttering, sia su GPU NVIDIA sia, tramite lo stesso standard adattivo, in ambito FreeSync. Un chiarimento pratico e importante: per raggiungere i pieni 240 Hz devi usare l'ingresso DisplayPort 1.4. L'HDMI 2.0 presente (due porte) ha meno banda e in QHD non arriva a 240 Hz a piena profondità colore, quindi tienilo per console o sorgenti secondarie.
Il monitor supporta HDR10 con profondità colore a 10 bit (1,07 miliardi di colori) e copertura del gamut cinematografico DCI-P3 al 99%: colori ricchi e accurati, adatti anche a foto ed editing video oltre che al gaming. Sulla luminosità serve un'annotazione onesta: la fonte indica 1000 cd/m², ma su un OLED questo è realisticamente il picco HDR raggiunto su porzioni ridotte dello schermo — con contenuti a schermo pieno la luminosità sostenuta è più bassa per via del limitatore automatico (ABL). È il comportamento normale della tecnologia: eccellente per gli highlight HDR e per giocare in stanze non troppo luminose, meno indicato se lavori sotto la luce diretta del sole. Presenti anche flicker-free e Low Blue Light per l'affaticamento visivo.
La dotazione di porte è completa e moderna: 2× HDMI 2.0, 1× DisplayPort 1.4, una USB-C con DisplayPort Alt Mode e power delivery fino a 90 W, un hub USB integrato (upstream USB-B) e l'uscita cuffie. La USB-C è comoda per i portatili: un solo cavo porta immagine e ricarica insieme. Ci sono casse integrate da 10 W per l'audio essenziale. Lato ergonomia, lo stand regola altezza (fino a 15 cm), inclinazione (da -5° a 25°) e rotazione (swivel ±25°), con attacco VESA 100×100 mm per bracci monitor e montaggio a parete.
Un OLED va scelto sapendo com'è fatto. La luce emessa dai pixel organici può portare, nel lungo periodo e con elementi statici sempre uguali (barre delle applicazioni, loghi, HUD di gioco fissi), a una ritenzione d'immagine o burn-in. Acer integra le contromisure standard di categoria — spostamento pixel, cicli di manutenzione del pannello — che, unite a qualche accortezza (nascondere la taskbar, alternare i contenuti, usare screensaver), rendono il rischio gestibile per un uso misto gaming/produttività. È giusto però metterlo in conto se prevedi molte ore al giorno con la stessa interfaccia statica.
Sì, lo comprerei se: gioco in modo competitivo e voglio 240 Hz con la risposta immediata dell'OLED; cerco neri assoluti, contrasto enorme e HDR con colori ampi (DCI-P3 99%); voglio collegare un portatile con un solo cavo USB-C (fino a 90 W); mi serve un 27" QHD nitido ma non troppo esigente per la GPU come un 4K.
No, cercherei altro se: uso il monitor molte ore al giorno con interfacce statiche e temo il burn-in (valuta un LCD IPS/VA); voglio la massima luminosità a schermo pieno per ambienti molto luminosi (l'OLED è limitato dall'ABL); punto alla risoluzione 4K per il desktop; mi bastano refresh più bassi e voglio spendere meno (un buon IPS 165–180 Hz costa meno).
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Sì, è pensato proprio per questo. Il pannello OLED da 27" gira a 240 Hz con un tempo di risposta di 0,01 ms (GtG), quindi il movimento resta pulito e senza scie anche negli sparatutto più veloci. La certificazione G-SYNC Compatible elimina tearing e stuttering con il refresh variabile. Per sfruttare i 240 Hz serve una scheda video capace di spingere framerate elevati in QHD.
Sì. I pieni 240 Hz in QHD si ottengono collegando il monitor alla DisplayPort 1.4. Le due porte HDMI sono in versione 2.0 e hanno meno banda: in QHD non arrivano a 240 Hz a piena profondità colore, quindi vanno bene per console o sorgenti secondarie ma non per il massimo refresh su PC. Usa un cavo DisplayPort certificato collegato alla scheda video.
Il rischio esiste, come per ogni OLED: elementi statici sempre identici (barre applicazioni, loghi, HUD fissi) mostrati per moltissime ore possono lasciare una ritenzione d'immagine. Il monitor integra le contromisure standard, come lo spostamento pixel e i cicli di manutenzione del pannello. Con un uso misto gaming e produttività, e qualche accortezza (nascondere la taskbar, variare i contenuti, usare screensaver), il rischio resta gestibile.
Sì. La porta USB-C supporta il DisplayPort Alt Mode per il segnale video e il Power Delivery fino a 90 W: con un solo cavo mandi l'immagine sullo schermo e ricarichi il portatile allo stesso tempo, se il tuo laptop supporta la ricarica via USB-C entro quella potenza. È presente anche un hub USB integrato per collegare le periferiche.
È certificato NVIDIA G-SYNC Compatible: non monta il modulo hardware G-SYNC dedicato, ma è validato da NVIDIA per funzionare senza problemi con il refresh variabile (VRR). In pratica ottieni un'esperienza priva di tearing e stuttering con le GPU NVIDIA e, tramite lo stesso standard adattivo, anche in ambito FreeSync. Per la stragrande maggioranza degli utenti la resa è equivalente.
Sì a entrambe. Integra altoparlanti da 10 W RMS per l'audio essenziale (per il gioco competitivo restano comunque preferibili cuffie o casse dedicate) e un'uscita jack cuffie. Sul retro ha l'attacco VESA 100×100 mm, quindi puoi montarlo su un braccio monitor o a parete. Lo stand di serie regola altezza, inclinazione e rotazione.
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