Cuffie gaming cablate HyperX Cloud Stinger 2 in versione PlayStation: driver dinamici da 50 mm, risposta in frequenza dichiarata 10 – 28.000 Hz, impedenza 32 Ω e microfono ad asta unidirezionale. Padiglioni circumaurali chiusi con cuscinetti in ecopelle, cavo da 1,2 m con connettore da 3,5 mm, peso di 275 g e colorazione bianca. Pensate per chi gioca su console e vuole un headset leggero, plug-and-play e senza batterie da ricaricare. Codice prodotto 75X29AA, EAN 0197029365989.
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La Cloud Stinger 2 in versione PlayStation punta tutto sulla semplicità: un cavo da 1,2 m con jack da 3,5 mm, driver da 50 mm, microfono ad asta unidirezionale e 275 g sulla testa. Niente batterie, niente dongle, niente app da installare.
Il cuore sono i driver dinamici da 50 mm (5 cm), un diametro generoso che di norma aiuta sul corpo dei bassi e sulla resa degli effetti in gioco. La risposta in frequenza dichiarata è 10 – 28.000 Hz, più ampia della banda udibile classica: è un dato di targa, non una promessa di qualità assoluta. Il design è circumaurale (i padiglioni avvolgono l'orecchio) con sistema acustico chiuso, quindi c'è un buon isolamento passivo dai rumori esterni. Con 32 Ω di impedenza e 97,5 dB di sensibilità vanno forte anche attaccate direttamente al controller, senza bisogno di un amplificatore. La distorsione armonica totale dichiarata è del 2%.
Trasduttori dinamici da 5 cm, il formato tipico degli headset da gaming full-size.
Peso contenuto per sessioni lunghe senza sentire il collo affaticato.
Bassa impedenza: volume pieno anche dall'uscita del controller o del telefono.
Il microfono è del tipo ad asta, quindi lo porti vicino alla bocca invece di lasciarlo appeso al cavo, e la direzionalità è unidirezionale: raccoglie soprattutto quello che arriva da davanti e tiene più fuori i rumori laterali della stanza. È un vantaggio concreto rispetto ai microfoni omnidirezionali, che catturano tutto l'ambiente e in chat vocale si sentono. La sensibilità dichiarata è di -41,5 dB.
L'audio è stereofonico: non è un surround 7.1 hardware, quindi l'eventuale audio posizionale dipende da ciò che elabora la console o il gioco. Sulla scheda della fonte compare una voce cancellazione del rumore di tipo attivo che va letta con cautela: si tratta di cuffie analogiche passive, senza batteria e senza alimentazione USB (la fonte stessa dichiara nessuna porta di ricarica USB-C, nessuna alimentazione USB e nessun alimentatore in dotazione), e un ANC vero richiede alimentazione. Realisticamente l'isolamento è passivo, dato dai padiglioni chiusi circumaurali, mentre la riduzione del rumore agisce sul microfono.
Tutto quello che conta prima di metterle nel carrello. Una lettura di circa 3 minuti.
Le HyperX Cloud Stinger 2 in versione PlayStation (codice 75X29AA) sono cuffie da gaming cablate, con driver dinamici da 50 mm, padiglioni circumaurali chiusi e microfono ad asta unidirezionale. Si collegano con un cavo da 1,2 m terminato in jack da 3,5 mm, pesano 275 g e sono di colore bianco, in tinta con l'estetica della console.
"Un headset cablato non ti chiede nulla: niente ricarica, niente latenza, niente dongle da perdere. In cambio ti chiede di accettare un cavo."
I driver da 50 mm sono il formato classico degli headset full-size: più superficie che si muove significa in genere più corpo sulle frequenze basse, utile per esplosioni e passi. La risposta in frequenza dichiarata è di 10 – 28.000 Hz, un intervallo più largo di quello udibile dall'orecchio umano (circa 20 – 20.000 Hz): è un numero di targa, che dice poco sulla qualità reale del suono ma indica un driver spinto oltre i limiti convenzionali. Impedenza 32 Ω e sensibilità 97,5 dB vogliono dire una cosa molto pratica: non serve un amplificatore, vanno forte anche dall'uscita cuffie del controller. La distorsione armonica totale dichiarata è del 2%, un valore da headset di fascia accessibile e non da cuffia da studio: aspettati un suono divertente e diretto, più che analitico.
Il collegamento è analogico, tramite connettore da 3,5 mm su un cavo lungo 1,2 m. È la lunghezza giusta se ti colleghi al controller che tieni in mano, non se pensi di attaccarle direttamente alla console o al monitor dall'altra parte del salotto: in quel caso serve una prolunga. La compatibilità dichiarata dalla fonte è con PlayStation, ma la natura analogica del jack le rende utilizzabili di fatto con qualsiasi sorgente dotata di una presa da 3,5 mm compatibile: PC, notebook, altri controller, dispositivi mobili. Non c'è alcuna connessione USB né wireless: niente software, niente equalizzatore proprietario, niente firmware.
La fonte indica un microfono di tipo ad asta con direzionalità unidirezionale e sensibilità di -41,5 dB. È la configurazione che preferiamo per il gioco online: l'asta avvicina la capsula alla bocca e la direzionalità concentra la ripresa su di te, lasciando più fuori la ventola del PC, la tastiera meccanica o chi parla in un'altra stanza. Un microfono omnidirezionale, al contrario, riprende in modo uniforme da tutte le direzioni e in chat vocale porta dentro molto più ambiente.
Con 275 g siamo su valori contenuti per un headset circumaurale con driver da 50 mm, e il peso è il primo fattore di comfort nelle sessioni lunghe. I cuscinetti sono in ecopelle: isolano bene e sono facili da pulire, ma per loro natura fanno sudare più del tessuto nelle sessioni calde o d'estate. Le misure dichiarate del prodotto sono 179 × 95 × 195 mm. Nella confezione, secondo la fonte, trovi le cuffie e la guida rapida: non sono elencati adattatori, prolunghe, custodie o alimentatori.
La scheda della fonte riporta cancellazione del rumore: sì e tipo: attivo. È un'informazione che riteniamo vada precisata, perché contrasta con il resto della stessa scheda: si tratta di cuffie analogiche e passive, senza batteria, e la fonte dichiara esplicitamente nessuna porta di ricarica USB-C, nessuna alimentazione USB e nessun alimentatore in dotazione. Una cancellazione attiva del rumore in ascolto (ANC) ha bisogno di elettronica alimentata, che qui non c'è. La lettura corretta è quindi: isolamento passivo garantito dal sistema acustico chiuso circumaurale, e riduzione del rumore lato microfono, coerente con la direzionalità unidirezionale. Se cerchi un ANC vero devi guardare altrove.
Sì, le comprerei se: gioco soprattutto su PlayStation e voglio collegarle al controller senza pensieri; voglio un headset leggero (275 g) e senza batteria da ricaricare, sempre pronto all'uso; mi serve un microfono ad asta unidirezionale decente per la chat vocale; preferisco la latenza zero del cablato al wireless; mi piace la colorazione bianca abbinata alla console.
No, cercherei altro se: voglio la libertà del wireless o una connessione USB con software ed equalizzatore; mi serve una vera cancellazione attiva del rumore (qui non c'è, nonostante la voce ambigua nella scheda tecnica della fonte); cerco un surround 7.1 hardware e non il semplice stereo; ho bisogno di un cavo lungo per collegarmi direttamente a console o monitor distanti (1,2 m è tarato sul controller); voglio cuscinetti in tessuto traspirante invece dell'ecopelle; pretendo una resa analitica da monitoraggio (il 2% di THD dichiarato racconta un'altra storia).
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La compatibilità dichiarata dalla fonte è con PlayStation, ed è la versione pensata per quella console anche nell'estetica bianca. Il collegamento però è analogico, con un normale connettore da 3,5 mm: di fatto le puoi usare con qualsiasi sorgente dotata di una presa cuffie compatibile, come PC, notebook, altri controller o dispositivi mobili. Non serve alcun driver o software.
Preferiamo essere chiari: la scheda della fonte riporta una voce cancellazione del rumore di tipo attivo, ma il dato non è coerente con il resto delle specifiche. Sono cuffie analogiche passive, senza batteria, senza alimentazione USB e senza porta di ricarica, mentre un ANC vero richiede elettronica alimentata. Quello che ottieni è un ottimo isolamento passivo dai padiglioni chiusi circumaurali, più la riduzione del rumore lato microfono grazie alla ripresa unidirezionale.
No. Il tipo di auricolare dichiarato è stereofonico: ci sono due driver, uno per orecchio, e nessun surround multicanale hardware. L'eventuale audio posizionale dipende quindi dall'elaborazione fatta a monte dalla console o dal gioco. Per il gaming competitivo lo stereo ben implementato resta comunque una base solida per capire da dove arrivano i suoni.
Dipende da dove ti colleghi. La lunghezza di 1,2 m è tarata sul collegamento al controller che tieni in mano, situazione in cui è perfetta perché non lascia cavo di troppo penzolante. Se invece pensi di collegarle direttamente alla console, al monitor o alla presa frontale di un PC sotto la scrivania, ti servirà quasi certamente una prolunga jack da 3,5 mm, non inclusa nella confezione.
No. Con 32 Ω di impedenza e 97,5 dB di sensibilità sono cuffie facili da pilotare: raggiungono un volume abbondante anche collegate all'uscita da 3,5 mm di un controller, di un notebook o di uno smartphone. Un amplificatore per cuffie serve su modelli ad alta impedenza, non su un headset progettato per essere plug-and-play come questo.
Secondo la fonte, la confezione contiene le cuffie da gaming HyperX Cloud Stinger 2 e la guida rapida all'uso. Non sono elencati alimentatori, adattatori, prolunghe, sdoppiatori né custodie da trasporto: essendo un headset analogico cablato, tutto quello che serve per usarle è già integrato nel cavo con jack da 3,5 mm.
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