Headset gaming Alienware AW720H: wireless a 2.4 GHz con ricevitore USB-C incluso, driver da 40 mm con risposta 20 – 40.000 Hz, microfono ad asta unidirezionale ripiegabile e fino a 30 ore di autonomia. Padiglioni circumaurali con illuminazione RGB, peso 348 g, cavo rimovibile da 1,5 m e jack 3,5 mm come piano B. Per chi gioca al PC molte ore e vuole togliersi il cavo di mezzo senza rinunciare al collegamento analogico. Codice prodotto AW720H-W-DEAM, EAN 5397184755785.
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Le Alienware AW720H sono cuffie gaming circumaurali che si collegano in tre modi diversi: wireless a 2.4 GHz con ricevitore USB-C incluso, via cavo USB-C oppure con il classico jack analogico da 3,5 mm. Driver da 40 mm, microfono ad asta ripiegabile e fino a 30 ore di autonomia dichiarata.
Il cuore delle AW720H è la connessione wireless a 2.4 GHz tramite ricevitore RF incluso con interfaccia USB tipo-C (in confezione trovi anche l'adattatore da USB Type-A maschio a USB Type-C femmina, così le colleghi anche a una porta USB tradizionale). La portata wireless dichiarata è di 10 m. Se preferisci il filo, resta il cavo rimovibile da 1,5 m e il connettore da 3,5 mm: il jack analogico è la scialuppa di salvataggio universale, quella che funziona anche quando la batteria è a zero. I comandi sono a bordo: manopola del volume, tasti Volume +/− e Muto e interruttore On/Off.
Batteria integrata da 30 ore: coprono una settimana di sessioni senza pensare alla ricarica.
Unità da 40 mm (4 cm) in configurazione circumaurale, con impedenza di 32 Ω.
348 g: non sono piume, ma restano nella media delle circumaurali wireless con batteria.
Il microfono è del tipo ad asta, con direzionalità unidirezionale e cancellazione del rumore: la combinazione giusta per la chat vocale, perché punta verso la tua bocca e raccoglie molto meno ambiente rispetto a un omnidirezionale. La sensibilità dichiarata è di -45 dB. Quando non serve, è pieghevole: lo ruoti verso l'alto e sparisce dal campo visivo.
Onesti: il tipo di auricolare dichiarato è stereofonico, quindi il Dolby Atmos qui è audio spaziale elaborato via software su due driver, non un surround fisico a 7.1 canali. La fonte indica la cancellazione del rumore sul microfono, non una riduzione attiva del rumore (ANC) sull'ascolto: l'isolamento è quello passivo dei padiglioni circumaurali. La portata wireless è di 10 m e la banda è 2.4 GHz, non Bluetooth: la fonte non elenca il Bluetooth tra le connessioni.
Tutto quello che conta prima di acquistare queste cuffie gaming wireless. Una lettura di circa 3 minuti.
Le Alienware AW720H (codice prodotto AW720H-W-DEAM) sono cuffie gaming circumaurali con connessione mista, wireless e via cavo: radio a 2.4 GHz con ricevitore USB tipo-C incluso, collegamento USB e jack analogico da 3,5 mm. Driver da 40 mm, risposta in frequenza dichiarata 20 – 40.000 Hz, microfono ad asta unidirezionale e fino a 30 ore di autonomia. Colori dichiarati: nero e bianco, con retroilluminazione RGB.
"Un headset wireless si giudica su tre cose: quanto dura, quanto pesa e quanto è credibile il microfono. Qui le risposte sono 30 ore, 348 grammi e un'asta unidirezionale con noise cancelling."
La modalità principale è la connettività RF sulla banda 2.4 GHz, che passa dal ricevitore wireless incluso con interfaccia USB tipo-C. È la scelta classica del gaming wireless: latenza contenuta e collegamento dedicato, senza la variabilità del Bluetooth. La portata dichiarata è di 10 m, più che sufficiente per muoversi in una stanza ma non pensata per girare per casa. Se il tuo PC o il tuo monitor non ha una porta USB-C libera, in confezione c'è l'adattatore da USB Type-A maschio a USB Type-C femmina. Restano poi il cavo rimovibile da 1,5 m e il connettore da 3,5 mm: quest'ultimo è la modalità che funziona ovunque ci sia un jack, batteria scarica compresa. Tra i requisiti la fonte dichiara il supporto ai sistemi operativi Windows.
Le unità sono da 40 mm (4 cm nella scheda originale) in configurazione circumaurale, cioè i padiglioni avvolgono l'orecchio invece di appoggiarsi sopra: più isolamento passivo e meno pressione sul padiglione nelle sessioni lunghe. L'impedenza è di 32 Ω, un valore facile da pilotare per qualunque scheda audio integrata o uscita da controller. La risposta in frequenza dichiarata arriva a 40.000 Hz, ben oltre la soglia dell'udibile: è un dato di targa tipico delle cuffie certificate per l'alta risoluzione, non qualcosa che sentirai come tale. Il livello di pressione sonora massimo è di 105 dB e il rapporto segnale/rumore è di 53 dB. Sul fronte spaziale c'è il Dolby Atmos, ma va inquadrato bene: il tipo di auricolare dichiarato è stereofonico, quindi l'effetto surround è virtuale, calcolato via software sui due driver. Funziona bene per la direzionalità nei giochi, ma non è la stessa cosa di un impianto 7.1 fisico.
Il microfono è ad asta con direzionamento unidirezionale e cancellazione del rumore. È la configurazione corretta per parlare in team: puntando verso la bocca cattura molto meno rumore ambientale rispetto a un microfono omnidirezionale, che invece raccoglie tastiera, ventole e chiacchiere di sottofondo. La sensibilità dichiarata è di -45 dB. Essendo pieghevole, quando smetti di giocare lo ruoti via e le AW720H tornano a sembrare delle cuffie normali.
Il peso dichiarato è di 348 g: nella norma per una circumaurale wireless con batteria integrata, ma se vieni da un headset cablato ultraleggero la differenza la senti. Le dimensioni sono 111,7 mm di larghezza, 183,9 mm di profondità e 214,4 mm di altezza; i cuscinetti auricolari sono inclusi. Il controllo del volume è affidato a una manopola, affiancata da pulsanti Muto e Volume +/− e da un interruttore On/Off: tutto sotto le dita, senza aprire software. La retroilluminazione RGB (rosso/verde/blu) è parte del linguaggio estetico Alienware — se ami il profilo sobrio, tienila presente. Le condizioni operative dichiarate sono 5 – 40 °C con umidità 5 – 90%.
La durata dichiarata della batteria è di 30 ore, con batteria integrata (non sostituibile dall'utente, come su quasi tutti gli headset di questa categoria). Trenta ore significano, per la maggior parte delle persone, una ricarica ogni settimana o poco meno. Tieni presente che i valori di autonomia si misurano in condizioni ottimali: volume alto e illuminazione RGB accesa la riducono. Il bello è che quando la batteria finisce non sei fermo: colleghi il cavo da 1,5 m o il jack da 3,5 mm e continui a giocare.
Sì, comprerei le Alienware AW720H se: gioco al PC molte ore e voglio il wireless 2.4 GHz a bassa latenza con ricevitore dedicato; mi serve un microfono ad asta unidirezionale credibile per la chat vocale; apprezzo avere 30 ore di autonomia e, come rete di sicurezza, il jack da 3,5 mm; mi piace l'estetica Alienware con RGB e voglio comandi fisici come la manopola del volume.
No, cercherei altro se: mi serve la cancellazione attiva del rumore (ANC) sull'ascolto, che la fonte non dichiara (il noise cancelling qui riguarda il microfono); voglio il Bluetooth per collegarle allo smartphone, non elencato tra le connessioni; cerco un vero surround multicanale fisico e non l'audio spaziale virtuale del Dolby Atmos su driver stereo; ho bisogno di muovermi oltre i 10 m dal ricevitore; voglio l'headset più leggero possibile e 348 g mi sembrano troppi.
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Sì, è esattamente il loro terreno: sono cuffie gaming circumaurali con connessione wireless RF a 2.4 GHz tramite ricevitore USB tipo-C incluso, driver da 40 mm e microfono ad asta unidirezionale per la chat vocale. La fonte dichiara il supporto ai sistemi operativi Windows. Se la porta USB-C libera non ce l'hai, in confezione trovi l'adattatore da USB Type-A maschio a USB Type-C femmina.
Attenzione a non confondere le due cose: la scheda tecnica dichiara la cancellazione del rumore sul microfono, cioè sulla tua voce in uscita, non una riduzione attiva del rumore sull'ascolto. L'isolamento da ciò che ti circonda è quindi quello passivo garantito dal design circumaurale, che avvolge l'orecchio. Se ti serve l'ANC vero, va cercato un modello che lo dichiari esplicitamente.
No. Il tipo di auricolare dichiarato è stereofonico: dentro ogni padiglione c'è un driver da 40 mm, non una batteria di altoparlanti. Il Dolby Atmos è audio spaziale elaborato via software, che simula la provenienza dei suoni sui due driver. Funziona bene per capire da dove arrivano i passi in un FPS, ma non equivale a un impianto multicanale fisico.
La scheda tecnica non elenca il Bluetooth tra le connessioni: il wireless è di tipo RF sulla banda 2.4 GHz e richiede il ricevitore USB tipo-C incluso. Per collegarle a un telefono o a un altro dispositivo senza porta USB disponibile, la strada è il cavo con connettore da 3,5 mm, che funziona ovunque ci sia un jack analogico.
L'autonomia dichiarata della batteria integrata è di 30 ore. Come per tutti gli headset wireless, si tratta di un valore misurato in condizioni favorevoli: volume elevato e illuminazione RGB accesa lo riducono. Il vantaggio è che a batteria scarica non ti fermi, perché puoi passare al cavo rimovibile da 1,5 m o al collegamento analogico da 3,5 mm e continuare a giocare mentre si ricaricano.
Il microfono è ad asta e la fonte lo indica come pieghevole: puoi ruotarlo verso l'alto per farlo sparire dal campo visivo quando ascolti musica o guardi un video. Non è però dichiarato come rimovibile del tutto. Per silenziarlo al volo c'è il tasto Muto dedicato sul padiglione, insieme alla manopola del volume e ai pulsanti Volume +/−.
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