Coppia di altoparlanti Trust GXT 606 Javv: sistema 2.0 a due canali, un driver full-range da 6 cm per diffusore, impedenza 4 Ω e risposta in frequenza 160 – 20.000 Hz. Si alimentano da una porta USB e si collegano via cavo con ingresso aux, con manopola del volume, indicatori LED e interruttore on/off. Pensati per la scrivania: PC, notebook o console, senza alimentatore esterno. Da sapere: niente Bluetooth, niente subwoofer e bassi limitati sotto i 160 Hz. Codice prodotto 23379, EAN 8713439233797.
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Il Trust GXT 606 Javv è un sistema stereo 2.0 da scrivania: si alimenta dalla USB del PC, si collega con il cavo aux e si regola con una manopola. Niente app, niente pairing, niente alimentatore da incastrare nella ciabatta.
Il GXT 606 Javv è un sistema 2.0 a due canali: due diffusori indipendenti, uno a destra e uno a sinistra del monitor, ciascuno con un driver full-range da 6 cm e impedenza 4 Ω. La separazione stereo reale è la differenza più evidente rispetto agli altoparlanti integrati di un monitor o di un notebook: nei giochi capisci da che parte arriva un passo, in musica strumenti e voce smettono di impastarsi. La risposta in frequenza va da 160 a 20.000 Hz, quindi la parte alta dello spettro c'è tutta, mentre sotto i 160 Hz non c'è nulla: è un 2.0 senza subwoofer, e si sente. Il posizionamento previsto è da tavolo o libreria, con ingombri contenuti (78 × 100 × 175 mm per diffusore).
Due canali indipendenti, due diffusori da posizionare ai lati del monitor.
Un altoparlante da 6 cm di diametro per lato, con impedenza da 4 Ω.
Un metro e ottanta di cavo: arrivi dietro al case senza prolunghe.
Il Javv prende corrente da una porta USB: niente trasformatore, niente presa a muro occupata. Colleghi il cavo di alimentazione al PC, al notebook o a un caricatore USB, infili il jack nell'ingresso aux e hai finito. È la ragione per cui questo tipo di diffusori funziona benissimo anche in postazioni piccole o temporanee, e per cui li porti via in borsa senza cercare l'alimentatore giusto.
Onesti: non c'è il Bluetooth, la connessione è solo cablata. Non c'è il subwoofer e la risposta si ferma a 160 Hz: i bassi profondi non ci sono, e nessuna equalizzazione può inventarli. Sulla potenza la fonte è ambigua (12 W dichiarati in uscita, 6 W indicati come RMS del diffusore): con l'alimentazione USB la potenza continua reale resta vicina al numero piccolo. Nessun telecomando incluso.
Tutto quello che devi sapere prima di acquistare questi altoparlanti. Una lettura di circa 2 minuti e mezzo.
Il Trust GXT 606 Javv (codice prodotto 23379) è una coppia di altoparlanti 2.0 cablati pensati per stare ai lati di un monitor. Due diffusori, un driver full-range da 6 cm ciascuno, impedenza 4 Ω, risposta in frequenza 160 – 20.000 Hz, alimentazione da porta USB e collegamento tramite ingresso aux. Finitura in nero e grigio, controllo del volume a manopola, indicatori LED e interruttore on/off.
"Non promette di sostituire un impianto. Promette di far suonare la tua scrivania meglio degli altoparlanti del monitor, senza chiederti né una presa né un'app."
La configurazione è la più classica: 2.0 canali, cioè due diffusori e nessun subwoofer. Ogni cassa monta un solo driver full-range da 6 cm di diametro (due driver in totale nel sistema), con impedenza di 4 Ω. Il posizionamento previsto dalla fonte è tavolo o libreria: appoggiali ai lati dello schermo, all'altezza delle orecchie se puoi. Il salto rispetto agli altoparlanti integrati di monitor e notebook è reale e immediato — soprattutto sulla separazione stereo, che nei giochi competitivi aiuta a capire da dove arriva un suono e in musica tiene le voci al centro.
Qui serve chiarezza. La scheda tecnica della fonte riporta due numeri che, presi alla lettera, non stanno insieme: 12 W come potenza in uscita e, poche righe dopo, 6 W come potenza RMS del diffusore. La lettura più prudente e più coerente con prodotti di questa classe è che i 12 W siano la potenza totale di picco e che il riferimento continuo (RMS) stia sul valore più basso. C'è anche un vincolo fisico che aiuta a orientarsi: il sistema è alimentato via USB, e una porta USB eroga circa 2,5 W (USB 2.0) o 4,5 W (USB 3.0). Tradotto: la potenza continua realmente disponibile sta molto più vicina al numero piccolo che a quello grande. Il volume è più che sufficiente per una scrivania e una stanza normale, non per sonorizzare una festa.
La tipologia di alimentazione è USB: nessun alimentatore esterno, nessuna presa a muro. Il segnale audio arriva invece dall'ingresso aux, con collegamento cablato: significa che ti serve un'uscita audio analogica sulla sorgente — la classica uscita cuffie/line-out del PC, del notebook, del monitor o della console. Il Bluetooth non c'è: la fonte lo dichiara esplicitamente assente. Non è un difetto, è una scelta di categoria (meno latenza, meno pairing, meno cose che si scollegano), ma se contavi di collegare lo smartphone senza fili, questo non è il prodotto giusto. Il cavo è lungo 1,8 m, abbastanza per raggiungere un case sotto la scrivania.
Il volume si regola con una manopola fisica, c'è un interruttore on/off dedicato e sono presenti indicatori LED a segnalare lo stato di accensione. Ogni diffusore misura 78 mm di larghezza, 100 mm di profondità e 175 mm di altezza, per un peso dichiarato di 349 g: sono casse verticali compatte, che rubano pochissimo spazio ai lati del monitor. La confezione contiene 2 pezzi (la coppia stereo) e non include un telecomando. Colore nero e grigio, coerente con la maggior parte delle postazioni gaming.
Il limite più concreto è la risposta in frequenza che parte da 160 Hz. Sotto quella soglia, dove vivono il calcio della grancassa, le esplosioni cinematografiche e il basso elettrico, semplicemente non c'è emissione: è la fisica di un driver da 6 cm senza subwoofer. Se ascolti hip-hop, elettronica o vuoi sentire le esplosioni "nel petto", un sistema 2.1 con subwoofer è un'altra categoria e vale la spesa. Secondo limite: solo connessione cablata, niente Bluetooth. Terzo: la potenza, come visto sopra, va interpretata con prudenza. Nulla di tutto questo è nascosto — è semplicemente quello che ci si può aspettare da un 2.0 USB compatto, e sapendolo prima non resti deluso dopo.
Sì, comprerei il Trust GXT 606 Javv se: voglio sostituire gli altoparlanti del monitor o del notebook con uno stereo vero a due diffusori; ho poco spazio sulla scrivania e non voglio un alimentatore in più; mi basta collegare un jack aux e alimentare via USB; ascolto voce, parlato, giochi, streaming e musica a volume da stanza; apprezzo la manopola fisica del volume e l'interruttore on/off.
No, cercherei altro se: voglio i bassi profondi (la risposta parte da 160 Hz e non c'è subwoofer: guarda un 2.1); mi serve il Bluetooth per collegare lo smartphone senza fili; cerco potenza da sonorizzare una stanza grande (l'alimentazione USB pone un limite fisico); voglio surround 5.1 o 7.1 per il gaming posizionale — un 2.0 stereo è un'altra cosa; ho bisogno di un telecomando, che qui non è incluso.
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Sì, è esattamente il suo terreno. È un sistema 2.0 con due diffusori indipendenti da appoggiare ai lati del monitor: rispetto agli altoparlanti integrati di monitor e notebook guadagni separazione stereo, chiarezza sulle voci e volume. Per onestà: la risposta in frequenza parte da 160 Hz e non c'è subwoofer, quindi i bassi profondi non ci sono. Per parlato, streaming, giochi e musica a volume da stanza è più che sufficiente.
La scheda della fonte riporta 12 W come potenza in uscita e 6 W come potenza RMS del diffusore: due valori che non coincidono. La lettura prudente è che i 12 W siano la potenza totale di picco e il valore continuo sia inferiore. Va poi considerato che l'alimentazione arriva da una porta USB, che eroga circa 2,5 W su USB 2.0 e circa 4,5 W su USB 3.0: la potenza continua reale sta quindi vicino al valore più basso. In pratica: volume adeguato a una scrivania e a una stanza normale.
No. La tipologia di alimentazione dichiarata è USB: basta una porta USB libera sul PC, sul notebook, sul monitor o su un caricatore USB. Non è previsto né incluso un alimentatore da rete elettrica. È uno dei vantaggi pratici del formato: meno cavi, nessuna presa a muro occupata e diffusori facili da spostare.
No. La fonte dichiara esplicitamente l'assenza del Bluetooth: la tecnologia di connessione è cablata, tramite ingresso aux. Ti serve quindi un'uscita audio analogica sulla sorgente (uscita cuffie o line-out di PC, notebook, monitor o console). Se il tuo obiettivo è collegare lo smartphone senza fili, questo modello non fa al caso tuo.
Sì, a due condizioni: la sorgente deve avere un'uscita audio analogica compatibile con l'ingresso aux e serve una porta USB (o un caricatore USB) per l'alimentazione. Molte TV moderne hanno solo uscite digitali ottiche o HDMI ARC: in quel caso occorre un convertitore digitale-analogico esterno. Sui PC e sui notebook, invece, il collegamento è diretto e immediato.
Dipende da cosa ascolti. Il GXT 606 Javv è un 2.0: due diffusori, nessun subwoofer, risposta che parte da 160 Hz. Se ascolti soprattutto elettronica, hip-hop o vuoi sentire le esplosioni con impatto fisico, un sistema 2.1 con subwoofer dedicato è una categoria diversa e più adatta, al costo di un cassone in più sotto la scrivania e di un'alimentazione da rete. Se invece cerchi compattezza, alimentazione USB e un netto miglioramento rispetto agli altoparlanti integrati, il 2.0 è la scelta sensata.
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